Artiglieria, disegno di A.Reich

 

Da fine maggio 1915 Livinallongo divenne zona di guerra: il comune venne attraversato longitudinalmente dalla linea del fronte e i paesi furono quasi completamente distrutti.



A Pieve l'Hotel Tirol che dopo la guerra cambiò il nome in Hotel Dolomiti. Il turismo dava già copiose entrate dopo la costruzione della strada delle Dolomiti

Interno della chiesa di Pieve distrutta

 

Distruzioni a Cherz, marzo 1916


Le truppe italiane dal 3 giugno 1915 al 2 aprile 1916 erano entrate nelle singole frazioni di Livinallongo-Fodom, distruggendole quasi completamente

Distruzioni a Cherz, marzo 1916
 

Rovine del paese di Brenta



La chiesa di San Giovanni, seriamente danneggiata
 
ARABBA
 

Arabba distrutta


L'Hotel Posta, ad Arabba


Nel paese si salvarono solo la chiesa e poche case


Bombardamenti italiani al Passo Pordoi: obiettivo è l'edificio Christomannos-haus, in cui era stata messa la sede dell'ufficio postale.

Panorama della valle di Fodom 
da Gliera.

Alle rovine dei bombardamenti si aggiungeva la razzia nelle case da parte sei soldati stessi, come molte testimonianze ci confermano. Qui sono state svuotate le abitazioni di Renaz da parte di soldati germanici, come ci dice il commento all'immagine di Vinzenz Moroder:
"I barbari tedeschi nell'atto del saccheggio".
(Dal diario di guerra di V.Moroder di Ortisei).


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