Corvara, disegno di A.Reich

 


A differenza di Livinallongo, le altre valli ladine non furono distrutte, ma furono ad ogni modo asservite alle esigenze della guerra. Cortina e Colle S. Lucia, abbandonate dagli austriaci, furono subito occupate dagli italiani e sino al novembre 1917 rimasero sotto la loro amministrazione. Le valli di Badia, Gardena e Fassa ospitarono soldati e feriti, mentre venivano costruite ferrovie e strade per facilitare il rifornimento del fronte di uomini e di materiali: il loro paesaggio cambiò completamente rispetto al tempo di pace.


Corvara con la statua dell'eroina ladina Caterina Lanz, portata via da Pieve perché non andasse distrutta.
La statua, inaugurata nel 1912 con grande festa popolare, fu condotta negli anni Venti al Muse della guerra di Rovereto, finché nel 1964 fu riportata alla sua sede originaria, nella piazza di Pieve di Livinallongo.


Corvara, nel marzo 1916



Sede della sanità a
Villa




Standschutzen
con il carro-cucina (Fahrkuchen)
in val Badia



Durante la guerra venne ordinata all'Austria la requisizione delle campane, dalla cui fusione si doveva ricavare metallo per gli armamenti. I paesi furono quindi privati del loro suono per alcuni anni finché, finito il conflitto, con grande gioia e concorso di popolo campane nuove furono issate sui campanili. A Pieve di Marebbe questo momento è giunto, ed è grande festa.

Arrivo della ferrovia della Val Gardena a Plan, e stazione di partenza della funicolare che portava al passo Gardena


Casa del soldato a Canazei, per trascorrere con una parvenza di normalità il tempo lontano dal fronte (2 ottobre 1917).

 


Interno della casa del soldato che si trovava a Vigo di Fassa.

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