Pollock, Warhol, Kandinsky e Munch: le più importanti esposizioni dell'anno in due itinerari tra arte ed enogastronomia

Accordo tra 24 Ore Cultura e CartOrange per offrire ai visitatori delle mostre un percorso multisensoriale enogastronomico alla scoperta di Lombardia e Liguria

Il connubio fra turismo e cultura costituisce da sempre l'anima dei viaggi di CartOrange - Viaggi su misura, la più grande azienda italiana di Consulenti per Viaggiare®, che ha stretto con 24 Ore Cultura - Gruppo Sole 24 Ore un accordo per abbinare alle mostre dedicate a Pollock, Warhol, Kandinsky e Munch, in programma a Milano e Genova fra il 2013 e il 2014, due itinerari turistici di due giorni alla scoperta dei paesaggi e delle tradizioni enogastronomiche di Lombardia e Liguria.
«Siamo orgogliosi -commenta Gianpaolo Romano, ad di CartOrange- di aver lavorato assieme a un partner prestigioso come 24 Ore Cultura per proporre ai visitatori delle mostre un'esperienza multisensoriale, che dallo spazio dell'esposizione si allarga al territorio circostante. Le mostre di Pollock, Warhol e Kandinsky a Milano saranno il punto di partenza per un itinerario in Franciacorta in cui non mancheranno le degustazioni di vini, mentre a Genova la mostra di Munch sarà accompagnata dalle degustazioni di piatti e vini tipici liguri, nonché dalla possibilità di visitare il labirintico centro storico con i suoi carrugi».
L'iniziativa è frutto di una partnership tra CartOrange, che con il suo catalogo Viaggi nel Tempo ha sempre più successo fra i turisti più attenti alla cultura e all'arte, e 24 Ore Cultura - Gruppo Sole 24 Ore che ha organizzato le quattro esposizioni, fra le più importanti del 2013-14 per l'altissimo livello scientifico e la capacità di attrarre folle di visitatori: a un mese dall'apertura della mostra di Pollock si contano già oltre 29mila ingressi.

I pacchetti CartOrange sono costruiti su itinerari di due giorni e una notte, con data di partenza libera per un minimo di due persone al costo di 99 euro a persona.
L'itinerario milanese abbina alla mostra prescelta, visitabile con il supporto di un'audio guida, degustazioni di vini e un pernottamento in Franciacorta, oltre alla visita della Villa Monte Rossa di Bornato e dell'annessa cantina.
Per Genova il pacchetto comprende l'ingresso alla mostra di Munch con audio guida, una cena con piatti tipici liguri e vini locali, pernottamento e prima colazione.
Ci si potrà preparare alle mostre con un filmato introduttivo a cura di 24 Ore Cultura disponibile sul sito www.cartorange.com che consentirà di meglio apprezzare meglio la visita.

Al Palazzo Reale di Milano la mostra "Pollock e gli Irascibili" con i capolavori del Whitney Museum prosegue fino al 24 febbraio, quella su Andy Warhol curata dal collezionista Peter Brant è visitabile dal 24 ottobre al 2 marzo e quella su Vasily Kandinsky inaugura il 17 dicembre per proseguire fino al 4 maggio, con 200 opere della collezione del Centre Pompidou di Parigi.
Al Palazzo Ducale di Genova, dal 6 novembre 2013 al 27 aprile 2014, la mostra di Edvard Munch rende omaggio al sublime artista norvegese, raccontando la sua evoluzione artistica con oltre 120 opere.


CartOrange - Viaggi su misura (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre dieci anni con più di 400 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. Con il progetto Viaggi nel Tempo CartOrange aggiunge una dimensione nuova al viaggio: gli itinerari sono pianificati da storici e archeologi che curano lezioni preparatorie per i partecipanti e poi li accompagnano sul posto, alla scoperta delle Meraviglie della Storia, dei Grandi Personaggi e degli Enigmi della Storia che hanno segnato il corso degli eventi.


Quirinale, Tiziano Vecellio show - alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 5 marzo al 16 giugno

Grande rassegna alle Scuderie. Quaranta opere tra cui l'Uomo con il guando, capolavoro dell'artista veneto, in prestito dal Louvre, e lo Scorticamento di Marsia, in arrivo dalla Repubblica Ceca. Sarà visitabile fino al 16 giugno

di VALENTINA BERNABEI

Notizia di repubblica.it

www.repubblica.it/speciali/arte/recensioni/2013/03/01/news/tiziano_scuderie_quirinale-53671643/

L'"uomo con il guanto" torna a Roma, da Parigi: il capolavoro di Tiziano, custodito al Louvre, fa rientro in Italia per la mostra "Tiziano", a cura di Giovanni C. F. Villa, alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 5 marzo al 16 giugno
2013. L'olio su tela, del 1523 circa, è solo uno dei tanti pezzi pregiati dati in prestito per la mostra dalle massime istituzioni museali italiane e straniere che hanno collaborato a questa grande esposizione di Tiziano Vecellio, uno dei primi pittori italiani ad avere inteso la produzione artistica come  produzione aziendale, per cui lavorò a stretto contatto con i mecenati dell'epoca. Sono rientrate in patria per la retrospettiva romana anche altre importanti opere finora ammirate "fuori sede", come "Carlo V con il cane" e l'"Autoritratto", entrambe conservate al museo del Prado di Madrid.

LE IMMAGINI
Dalla Repubblica Ceca è stato spedito il celebre dipinto "Scorticamento di Marsia", custodito al museo nazionale di Kromeriz: fa parte della serie di opere a sfondo mitologico ed è risalente all'ultimo periodo della vita di Tiziano, che morì a Venezia nel 1576, data certa al contrario di quella della sua nascita, a lungo discussa e quasi sicuramente individuata tra gli anni 1480 e 1485, a Pieve di Cadore.
Nella capitale sono arrivati da tutta Italia anche i capolavori esposti nelle diverse città del nostro Paese: "Il Concerto" e la "Bella" di Palazzo Pitti, la "Flora" degli Uffizi di Firenze, la Pala Gozzi di Ancona, il "Ritratto di Paolo III senza camauro" e la "Danae" di Capodimonte. L'occasione è più unica che rara, infatti, sono trascorsi più di vent'anni dall'ultima monografica: prima di Roma Venezia celebrò Tiziano con una retrospettiva a Cà Pesaro nel 1935, a cui seguì nel 1990 la mostra a Palazzo Ducale.
Ora alle Scuderie del Quirinale si rende finalmente di nuovo omaggio a uno dei massimi interpreti del Cinquecento europeo, con una mostra che ne evidenzia l'intero arco della sua attività pittorica, sempre alla ricerca dell'eccellenza e dell'innovazione legata soprattutto al colore. In totale le opere esposte sono circa 40 e ripercorrono, di decennio in decennio, le diverse tappe artistiche della carriera del pittore italiano, dai primi lavori veneziani a seguito dei maestri nelle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione (da cui imparò tutto sull'uso del colore che poi personalizzò con successo insuperabile a modo suo) fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II, passando per le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere.

Da domenica 10 marzo la mostra sarà visibile anche accompagnati da bambini, da quel giorno infatti iniziano i laboratori d'arte per ragazzi fino agli 11 anni. (01 marzo 2013)

 

Da Botticelli a Matisse - Volti e figure

Verona, Palazzo della Gran Guardia

2 febbraio - 1 aprile 2013

Chiusa a Vicenza, solo due settimane dopo la mostra dedicata al ritratto si riaprirà a Verona, in un’altra sede prestigiosa come il Palazzo della Gran Guardia, proprio di fronte all’Arena. Il cuore dell’esposizione resterà lo stesso e una ottantina saranno le opere. E se alcune rientreranno nei musei di provenienza, altre, bellissime, giungeranno a sostituirle. Tanto che si può con certezza dire come la mostra a Verona potrà essere visitata da chi non l’avesse fatto a Vicenza ma anche da chi volesse rivederla con l’ingresso di altri capolavori. L'ambito che sarà arricchito a Verona sarà quello nordico, con dipinti rari di Memling, Van Eyck e il riferimento italiano di Antonello da Messina.

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E adesso avete davanti questa mostra. Ho desiderato farla. Ho lavorato a lungo sul tema, amatissimo, della natura dipinta, con molte esposizioni e molti libri. E un altro ampio progetto su questo, vado preparando. Ma è venuto un tempo in cui ho sentito la necessità, forte, di confrontarmi con qualcosa che ha sempre suscitato in me una risonanza dilagante. Questa mostra non è in alcun modo una storia del ritratto, anche se il ritratto dipinto ne costituisce l’elemento cardine e centrale. Non lo è, perché mai ha voluto esserlo. È invece il racconto dello sguardo. Dei molti sguardi che ho incontrato studiando la pittura. Da quelli abitati dallo spirito divino di Fra’ Angelico, fino a quelli, ciechi e pieni di corpo esposto, di Francis Bacon. Per questo motivo, nelle pagine che seguono, ho ragionato tanto a lungo, da diversi punti di vista, proprio sullo sguardo. Che è il vero tema centrale, il nodo attorno a cui la mostra si compone e si dispone. E che, spero, non lascerà indifferenti. Lo sguardo spiegato anche nella filosofia, nella poesia, nella letteratura in senso più ampio. Lo sguardo che non è solo osservazione di occhi stupefatti, ma è anche parte del corpo, sua estensione nello spazio, contatto con l’aria che si definisce nei colori della visione. Lo sguardo è una meravigliosa complessità, e per questo ho voluto dedicarvi una mostra e alcuni capitoli di questo libro. Una volta ancora, il desiderio di raccontare.
E nel proporre il titolo di questa esposizione, come un moto verso luogo, ho scritto Raffaello verso Picasso. Per me, il senso di un andare da una perfezione quasi apollinea nella rappresentazione di un volto, a quello di palese rottura della forma e riorganizzazione entro canoni diversi. L’andare dall’incanto rinascimentale all’inquietudine novecentesca. Non a caso, l’ultima sezione della mostra è la sola dedicata a un secolo identificato. Perché negli ultimi anni dell’Ottocento avviene una frattura, si attua lo stacco rispetto a quella lunga tradizione della forma che l’aveva resa inviolabile, immortale. Quando invece la forma si spezza, sussulta, si fessura da ogni lato sotto la spinta prima di Cézanne e poi naturalmente dei cubisti. Si scardina l’idea di una purezza che veniva dal tempo, lontanissimo ormai, di Botticelli e Raffaello. Per questo nel titolo c’è quel verso, a indicare un punto di partenza e un parziale punto di arrivo, a indicare un percorso lungo secoli. A indicare la complessità di una storia carica di suggestioni.Che si tende dallo sguardo svuotato di vita del Cristo deposto, a quello altero eppure confidente di un re. Da quello di una donna seduta sull’erba fino a quello, interrogante e attonito, di una figura che appare in una casa borghese. Dalla certezza dell’essere nel mondo dentro l’armonia rinascimentale, all’incertezza di essere colui, o colei, che interroga con lo sguardo.
Forse sbaglio, ma non ho voluto coltivare solo l’ambizione della storia. Nelle quattro sezioni in cui la mostra si articola, le presenze invece sono spesso variamente combinate e intrecciate. Seguendo il filo delle derivazioni, delle desinenze ma anche dell’incanto. Certo, una storia del ritratto emerge da tutti questi quadri, nelle soste che la mostra fa attorno a figure fondamentali. Per cui, chi la voglia leggere in questo senso, troverà utili, seppur non complete, motivazioni. Ma per chi voglia andare anche oltre, e riconoscere in tanti volti la pienezza appunto dello sguardo, questa mostra rappresenterà un emozionato viaggio dentro la coscienza più profonda. Che è appartenere al mondo e ugualmente sentire di far parte dell’infinito.
Un lungo viaggio. Che comincia nella Firenze d’inizio Quattrocento e prosegue poi, attraversando secoli e contrade di tante nazioni, fino a giungere a una casa davanti all’oceano. Su una piccola collina, dove il vento spazza l’erba della fine dell’estate. Sono sguardi che si rincorrono, volti sui quali si è posato, o abbattuto, il tempo. In tutti loro si può leggere, senza dubbio, il procedere della storia dell’arte, il gusto finissimo della pittura e la sua evoluzione. Comprendendo come ogni secolo sia dalla diversità e pur tuttavia dalla continuità con quello precedente. Osservando ogni quadro, si potranno scoprire le peculiarità di ogni scuola, di ogni artista, di ogni nazione. Sentire il battito forte del talento che si esprime, la sua pienezza raggiunta, l’essenza di quei volti e di quelle figure. E avere così, nella vastissima distensione dei secoli, l’idea di cosa sia stato dipingere un volto. Appunto, creare un ritratto. Anche quando quel volto stava a capo di un corpo, che si esprimeva attraverso la sua presenza nello spazio del mondo. Ma soprattutto, questa avventura interminabile, è dedicata allo sguardo. Alla sua incertezza, al suo dichiararsi, al suo essere se stesso, al suo ripararsi. Perché lo sguardo si prende cura, protegge. E questa mostra, volendolo in ogni modo, è il racconto di uno sguardo che ama. E toglie dal pericolo.
Marco Goldin, Prologo in forma di (quasi) privata confessione
(dal catalogo della mostra)

MOSTRE IN ITALIA

VICENZA

Si è appena chiusa la grande mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin a Genova, che con i suoi 346.025 visitatori finali è la più visitata dell'anno in Italia, ed ecco che ci tuffiamo a capofitto nei cinque mesi finali di preparazione di un'altra grande mostra, Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure, che dal 6 ottobre (e poi fino al 20 gennaio 2013) sarà visitabile nella Basilica Palladiana di Vicenza. Spazio magnifico che riapre dopo cinque anni di restauri.

Come ormai da tradizione decennale di Linea d'ombra, Marco Goldin, che della mostra è il curatore, ha preparato un vero e proprio spettacolo di presentazione della mostra stessa. Questo spettacolo si svolgerà martedì 15 maggio alle ore 20.45 presso il Teatro Comunale di Vicenza (ingresso libero a partire dalle ore 20, fino a eventuale esaurimento posti).

A tutti i partecipanti verrà distribuito in omaggio un quaderno a colori di 96 pagine sull'esposizione e verrà offerto, come tradizionale segno di riguardo per la città che ospiterà la mostra, un tagliando per una visita guidata gratuita.

Marco Goldin racconterà la mostra anche attraverso la proiezione di alcune tra le 100 opere che la comporranno in Basilica. Ma vi sarà anche la partecipazione di altri artisti che accompagneranno Goldin nel corso della serata.

Lo spettacolo inizierà con l'interpretazione da parte di due attori (Gilberto Colla e Loriano Della Rocca) della Cantata per i tuoi occhi, un testo inedito dialogato di Marco Goldin con i ritornelli musicati dal maestro Paolo Troncon e affidati alla straordinaria voce solista di Tosca e al coro Schola di San Rocco di Vicenza (diretto dal maestro Francesco Erle). Alla conclusione della lettura, Tosca interpreterà la canzone scritta appositamente da Goldin e Troncon, Quello che sei, sempre sul tema dello sguardo.

La seconda parte dello spettacolo vedrà in scena Marco Goldin con il suo come sempre appassionato racconto della pittura. La grande novità di questa seconda parte saranno i quattro momenti di approfondimento musicale, con i brani scritti per questa occasione da Goldin e Troncon per coro, orchestra e la voce solista di Tosca. Approfondimenti che riguarderanno una Maternità dipinta da Giovanni Bellini (sarà allora una nuova Ave Maria), una deposizione dipinta da Lucas Cranach (sarà allora la Descensio corporis Christi), un bellissimo ritratto della moglie dipinto da Monet (sarà allora Interno notte) e infine una figura femminile nel paesaggio dipinta da Munch (sarà allora Tu e la luna). I musicisti coinvolti sono Paolo Troncon al pianoforte, Anna Campagnaro al violoncello, Davide Vendramin alla fisarmonica, Tommaso Troncon al sassofono, Mauro Martello ai flauti, Valerio Galla alle percussioni.

Altre presentazioni della mostra si svolgeranno nella seconda metà di settembre in alcune città di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Il calendario di queste presentazioni verrà comunicato in seguito.

Vi ricordiamo che sono aperte le prenotazioni per questa mostra al numero del call center di Linea d'ombra (0422.429999). Le prenotazioni riguardano gruppi e scuole. Dal 3 settembre sarà possibile prenotare per i visitatori singoli. Ma da lunedì 14 maggio verrà messo in vendita, sia al call center che sul sito internet www.lineadombra.it, un primo quantitativo di biglietti aperti, che consentono di visitare la mostra in qualsiasi momento senza necessità di prenotazione e però usufruendo della possibilità di non fare la coda. Questo biglietto ha avuto nella recente mostra di Genova un successo davvero incredibile, tanto che ne abbiamo dovuto sospendere la vendita per il suo esaurimento.

Rimini

Vi ricordiamo infine che a Rimini continua con successo (siamo vicinissimi alle 100.000 presenze) la mostra Da Vermeer a Kandinsky nel Castel Sismondo fino al 3 giugno.

Organizzata per festeggiare il quindicesimo compleanno di  Linea d’ombra e per rappresentare, grazie alla collaborazione dei molti musei che con noi hanno collaborato dal 1996, una grande lezione di storia dell’arte aperta e comprensibile a tutti, con opere che partiranno da metà Quattrocento fino al Novecento.

San Marino

"Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino”, curata da Marco Goldin, è proposta a Palazzo SUMS dal 21 gennaio al 3 giugno (in parallelo alla grande mostra riminese “Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini”)

Non si è mai fatta in Italia una mostra sulla pittura americana del XX secolo, che la analizzi e la percorra completamente. Solo, di tanto in tanto, qualche esposizione monografica. La rassegna di San Marino non ha ovviamente l’ambizione di tracciare questo percorso nella sua interezza, perché il numero di opere, diciotto in tutto, non lo consente. Ma si presenta comunque come la prima circostanza in cui, attraverso nomi celebri, la vicenda pittorica statunitense del Novecento viene almeno raccontata lungo tutto lo scorrere del secolo.