LA PITTURA
Paolo Cavinato
Angelo Collarin
Giulio Berton
"Dipingere "en plein air", come fa Giulio Berton da almeno trentacinque anni, non è soltanto una prassi di chi segue l'orma degli Impressionisti. È un modo - oggi più nuovo di ieri - di entrare all'interno del rigoglio organico della natura: quasi a volerne cogliere il ritmo di ordine cellulare, quindi la modalità strutturale. Nella vallata e tra le colline di Limana, Berton succhia gli umori della terra ora, osservandola da lontano, ora fissandone il suo fermentare da vicino.
Francesca Lauria Pinter
Non è facile riassumere le caratteristiche e le qualità di un'artista come Francesca Lauria Pinter, talmente presente nelle sue opere da sembrare di poterla trovare ovunque, anche al di fuori di esse, ovunque c'è luce e c'è vita, e nello stesso tempo talmente sfuggente da non poter essere mai interamente afferrata. (Camillo Semenzato)
Rhut Maldonado Tinoco
Una costante ricerca di soluzioni che, pur nella fedeltà delle originarie esperienze culturali, recepiscano i richiami delle correnti artistiche italiane, il cui indirizzo stilistico si pone in chiave realistica. La sua indagine tende soprattutto alla lettura dell’ uomo e della natura: l’uomo nella sua intimità e nei valori della famiglia, dell’amicizia.
Katja Dal Bo'
Nata e cresciuta in Svizzera nel 1962, ancora adolescente, segue la famiglia che rientra in Italia, in provincia di Treviso, e completa il ciclo di studi prima con il Liceo e successivamente con la Laurea in Lingue e Letterature Straniere a Ca’ Foscari, Venezia. Dal 2001 vive a Belluno e coltiva la sua passione per la pittura.
"La mia è una ricerca di equilibri formali e cromatici avulsi da qualsiasi ansia moderna. Mi piace l’idea di fermare il tempo attorno ad un oggetto o ad una situazione ricreando ex novo un’atmosfera ideale, in cui tutto si armonizzi. "
Lorena Ulpiani
“Pittura astratta come santuario interiore, asilo per l’anima: visibile, come nel 1910 sosteneva Hamerton, oblò aperto sull’esperienza, alla conversazione, alla ricerca secondo Drawseb (1867). In Lorena si sente l’utilizzo della geometria specchio del realismo che equilibria energie centrifughe e centripete alla ricerca di accordi e di armonie in cui si proiettano fisicità, spiritualità ed intelletto”.
Maria Turra
Maria Turra, nativa di Rocca d’Arsié (Belluno), dimostra fin da giovanissima uno spiccato interesse per la pittura. A diciassette anni, avrà modo di recarsi a Roma e conoscere Fiore Brustolin Zaccarian espertissima Maestra d'arte. L’assidua frequentazione dello studio di via Mecenate durerà fino al 1983, anno della sua prima mostra personale a Feltre. Negli anni successivi si avvia a nuove esperienze artistiche e le sue opere evidenziano un’evoluzione dello stile e del contenuto pittorico in chiave personale, quale espressione di sofisticate e a volte magiche atmosfere.










