Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù, “Comincio dai 3” 2011/12

Comincio dai 3 stagione 2011-2012

PROGRAMMA
martedì 8 e mercoledì 9 novembre 2011

scuole dell'infanzia

IL CUBO MAGICO
ovvero la morbida pietra filosofale del gioco

Pandemonium Teatro
progetto, testo e regia Tiziano Manzini
con Walter Maconi e Yuri Plebani/Luca Giudici
musiche tratte dall’opera di Glenn Miller e Benny Goodman
luci Carlo Villa
realizzazione scene Graziano Venturuzzo

da lunedì 14 a mercoledì 16 novembre 2011
scuole primarie


da giovedì 17 a venerdì 18 novembre 2011
scuole secondarie di primo grado
ULISSE

drammaturgia e regia Daniela Nicosiacon Piera Ardessi, Labros Mangheras
scene Gaetano Ricciluci e suono Francesco d’Altilia

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2 mercoledì 23 novembre 2011
scuole secondarie di secondo grado
Teatro Stabile del Veneto
presenta
L'INFINITO
di Tiziano Scarpa
con Riccardo Maschi, Margherita Mannino, Andrea Tonin
Regia Arturo Cirillo

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11 dicembre 2011 - ore 17.00
GIOCAGIOCATTOLO
quando i bambini dormono... i giocattoli giocano
progetto Franco Spadavecchia
testo Beatrice Masini
regia Jolanda Cappi e Giusy Colucci
scene e oggetti Marco Muzzolon, realizzati dal Laboratorio Teatro del Buratto con Marco Muzzolon, Raffaella Montaldo, Mirella Salvischiani
voce recitante Gabriele Calindri
in scena Marialuisa Casatta, Irene Dobrilla, Nadia Milani, Elena Veggetti
disegno luci Marco Zennaro
musiche a cura di Mauro Casappa
I protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli: il pagliaccio, l’orsacchiotto, una bambola arrivata per sbaglio e pochissimo usata e l’amico immaginario.
Loro, i giocattoli, sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio del bambino, ma quando lui non c’è loro giocano davvero, scherzano, sognano. Loro lo conoscono bene, lo vedono crescere, soffrire, ridere, piangere, conoscono i suoi segreti, le sue paure, i suoi desideri. E poi un giorno il bambino confida al suo amico immaginario la sua paura per l’arrivo di una sorellina, paura che poi la mamma e il papà non gli vogliano più bene. Per fargli passare lo spavento, per distrarlo, per farlo sentire importante, mamma e papà gli regalano un giocattolo nuovo. Adesso sono i giocattoli ad avere paura di finire dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone e poi alla discarica!
Comunque vada, lui sarà sempre il loro bambino. E loro i suoi giocattoli. Un bambino ha sempre voglia di giocare. E finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice.
Le divertenti musiche scelte e composte da Mauro Casappa ci conducono nella dimensione del meraviglioso mondo dei giocattoli, dove riscopriamo alcuni aspetti dell’incanto infantile.
Il linguaggio dello spettacolo prosegue una linea di ricerca del Teatro del Buratto, nel segno della contaminazione tra le varie tecniche: l’immagine fantastica animata nello spazio nero, l’azione e la parola che narrano la storia.
La magia del teatro su nero ci porterà a credere che anche i giocattoli hanno un piccolo cuore e una loro storia.
Informazioni e prenotazioni Tib Teatro 0437-950555 dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30.
Ritirobiglietti: Teatro Comunale di Belluno 0437-940349 - sabato 10 dicembre, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00, e domenica 11 dicembre, dalle 15:00 alle 16:30.

INFO 0437-950555 www.tibteatro.it

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martedì 13 dicembre 2011
I NUMERI PRIMI E LA CRITTOGRAFIA
con Maria Eugenia D’Aquino, Vladimir Todisco Grande
con la partecipazione di Massimo Loreto
drammaturgia a cura di Riccardo Mini
consulenza matematica del prof. Alberto Colorni del Politecnico di Milanoregia di Valentina Colorni
scuole secondarie di secondo grado
Pacta . dei Teatri - Scienza In Scena
Progetto Teatro in Matematica a cura di Maria Eugenia D’Aquino

Siamo a bordo di un treno speciale, il Trans Eulero Express, in un paese in guerra. Un viaggiatore misterioso non vuole rivelare che cosa contenga la valigia dalla quale non si separa mai. Le stazioni hanno nomi che sono numeri, ma solo quelle con numeri primi sono un rifugio sicuro per i passeggeri. Il fatto che non si sappia come siano distribuite le stazioni (come i numeri primi) le rende difficili da trovare da parte degli inseguitori.

Intanto, nell’accampamento del nemico, due sentinelle che attendono il passaggio del treno si intrattengono giocando con i numeri primi e approdano a interessanti scoperte, vengono così distratte dalla loro missione… I vagoni del treno sono altrettanti momenti di storia della matematica e della crittografia, dalla cifratura di Cesare al metodo RSA (quello che regola il nostro bancomat), basato proprio sull’enigma dei numeri primi. Fino a quando l’enigma non verrà risolto il treno continuerà a viaggiare nella notte custodendo il suo segreto… In scena la matematica perde la dimensione di scienza austera e accessibile solo a pochi iniziati ed emerge con forza la bellezza e il fascino che le sono propri, diventando materia esplorabile e comprensibile a tutti. Comprensibile, ma mai banale. La maggior parte di noi sa cosa sono i numeri primi, pochi però conoscono la loro storia, le loro applicazioni e soprattutto il loro lato enigmatico. Nello spettacolo vengono esplorati gli aspetti più affascinanti e curiosi di questa famiglia di numeri (considerati a ragione come i mattoni su cui si costruisce tutta la matematica) e le molteplici implicazioni che hanno nella vita di tutti i giorni.

Lo spettacolo I numeri primi e la crittografia è una produzione Pacta . dei Teatri-Scienza In Scena, Progetto Teatro in Matematica a cura di Maria Eugenia D’Aquino, in scena Maria Eugenia D’Aquino, Vladimir Todisco Grande, con la partecipazione di Massimo Loreto, drammaturgia a cura di Riccardo Mini, consulenza matematica del prof. Alberto Colorni del Politecnico di Milano, regia di Valentina Colorni.

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martedì 24 e mercoledì 25 gennaio 2012
scuole primarie
Eventi Culturali Teatri Comunicanti
presenta
ACQUA ALTA
alla ricerca del tappo del mondo
testo Marco Renzi
con Oberdan Cesanelli e Marco Renzi
musiche originali Enrico Biciocchi
scene e costumi Paolo De Santi
immagini video Corrado Virgili
oggetti e marchingegni Federico Mancini
organizzazione generale Lucia Frontoni e Francesca Cerretani
ufficio stampa Lorenzo Girelli
regia Giacomo Zito

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giovedì 26 e venerdì 27 gennaio 2012
scuole dell'infanzia
Fratelli di Taglia
presenta

JACK E IL FAGIOLO MAGICO
liberamente tratto da Jack e il fagiolo magico di Joseph Jacobs
di Daniele Dainelli e Giovanni Ferma
con Daniele Dainelli e Patrizia Signorini
regia di Marina Signorini e Giovanni Ferma
musiche di Leonardo Militi
luci e Fonica Stefano Tampieri e Davide Servade

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giovedì 8 marzo 2012
scuole secondarie di secondo grado

MIRAL

tratto dal romanzo La strada dei fiori di Miral di Rula Jebreal
regia Julian Schnabel

Miral è il nome di un fiore che cresce ai bordi delle strade, uno di quelli che sbocciano a migliaia ma che pochi notano. Julian Schnabel, artista a tutto tondo e da sempre attento a vicende di chi viene posto dalla vita sul difficile ed arduo crinale delle scelte determinanti, non poteva non dare attenzione al libro di Rula Jebreal che mescola storie tutte rigorosamente vere perché, come afferma, «Non esiste spazio per l'immaginazione nel Medio Oriente. Puoi solo raccontare quello che hai visto coi tuoi stessi occhi. Ogni singolo giorno questo luogo ti obbliga a decidere chi devi essere e cosa devi fare. È un qualcosa che ti viene imposto».

La storia che Julian e Rula ci raccontano comincia a Gerusalemme nel 1948. Hindi Hussein incontra nella strada 55 bambini palestinesi orfani che hanno perso i loro cari in un attacco israeliano. Li porta a casa sua e offre loro rifugio. Nel giro di pochi mesi gli orfani che ricevono aiuto da lei raggiungono il numero di 2000. La casa di Hindi si trasforma nell'Istituto Al-Tifl Al-Arabi (La Casa dei Bambini) divenendo simbolo di speranza e di istruzione per i più piccoli travolti dal conflitto. Trent'anni dopo sarà ospite della Casa una bambina di sette anni la cui madre si è suicidata, si tratta di Miral che, una volta divenuta una ragazza, decide di impegnarsi attivamente a favore del suo popolo rischiando in prima persona e vivendo sulla sua pelle le contraddizioni di quella complessa condizione politica e sociale.

Iniziativa realizzata in collaborazione con Associazione Gruppi “Insieme si può…” Onlus-Ong e AlQuds Istituto di Cultura Italo-Palestinese (Padova)

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