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Home / articoli / "...sole senza tempo..." di Isidoro Busana

"Con Busana il sole non manca mai"

I suoi paesaggi sono sospesi sulla tela in un’atmosfera magica
di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, 19 marzo 2008)

La mostra è organizzata dal Centro Culturale Europeo Carlo Rizzarda

“…sole senza tempo…”  è il titolo della mostra del pittore autodidatta Isidoro Busana che verrà inaugurata stasera alle 18.30 nella sala degli Elefanti della birreria Pedavena, e resterà aperta fino al 21 maggio.

Feltre, olio di Isidoro Busana Non tutto il paesaggio del mondo trova posto in un dizionario. 
Ce lo insegnano le neuroscienze. Che non tutto sia stato codificato, e questo valga in particolare per gli stati d’animo e le emozioni, lo sperimentiamo tutti noi quando ci troviamo di fronte ad un’opera d’arte.
E questo è vero in particolare per le opere di Isidoro Busana, un appassionato della bicicletta, un ciclista dilettante di ottimo livello, vincitore di molte gare, che ha iniziato a dedicarsi alla pittura vent’anni fa, con la scomparsa del padre pittore. Parlando di lui, Busana si augura che possa andare fiero dei risultati ottenuti dal figlio e della sua decisione di seguirne le orme.  E’ anche convinto che sia proprio il padre ad ispirarlo nei momenti in cui, concentrato al massimo e dimentico di tutto il mondo esterno, dipinge.

Di Busana si è infatti parlato di “viaggio dal ciclismo alla pittura” e la bicicletta è rimasta nel cuore di quest’uomo che l’ha fatta entrare fisicamente nelle sue tele, attraverso le impronte colorate dei copertoni in una corsa senza fine (vedere foto).

Le opere di Busana ritraggono paesaggi sospesi sulla tela in un’atmosfera magica, a temporale, non soggetta allo scorrere del tempo ed estranea al fluire delle stagioni. Anche i soggetti dalla forte valenza storica, come il Castello di Zumelle, il Duomo di Belluno o il torre, paiono essersi trasformati in realtà simbolica, in forma eterna del potere, della paura, dell’angoscia e della condizione dell’uomo che invece non compare mai direttamente nei dipinti, per quanto se ne indovini la presenza.

“Essenzialmente legato al figurativo, lo stile di Busana  scivola a volte verso l’astrattismo e il post-cubismo, per poi ritornare ai riferimenti naturalistici di sempre, ma con una semplificazione nelle linee e nelle forme. Diventano più essenziali, ridotti a tasselli geometrici dalle più svariate tonalità o a poche linee significanti, il tutto sapientemente accostato in modo da tagliare lo spazio che acquista così in movimento e dinamismo. Al contrario, il cielo compare sempre abbastanza uniforme nel colore, esprime una quiete cromatica e di segno che permette il riposo dalle problematiche spesso terribili e insolute della vita. E in questo cielo di Busana non manca mai il sole. Non un sole che crea prospettive particolari o giochi di luci e ombre, ma una presenza importante e rassicurante.


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