Artisti in erba firmano il calendario del 2006
La città (con le sue montagne e l'ambiente) vista dai ragazzi delle quinte classi
di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, mercoledì 4 gennaio 2006)
Legame
tra Agordo e i numerosi emigranti all’estero
fin dalla sua prima edizione del 1978, il Calendario Agordino 2006
quest’anno affronta il tema “Agordo, le montagne
e l’ambiente”, proponendo foto, alcune delle
quali d’epoca, e acquerelli eseguiti dai bambini delle classi
quinte del comprensorio didattico agordino.
Stupefatto dalla loro bellezza, Loris Santomaso ha avuto l’idea
di pubblicare le opere che gli studenti hanno realizzato nell’ambito
del progetto “Immagini del nostro ambiente attraverso l’acquerello”,
proprio in occasione della mostra tenutasi al termine del passato
anno scolastico. “Ho dovuto fare poi una scelta, tentando comunque
di accontentare tutti”, svela.
I
bambini sono stati accompagnati nel loro percorso alla scoperta delle
tecniche del colore, la macchia, il chiaro-scuro, la prospettiva,
fino alla pittura dal vivo, da Gabriella Ulliana, mamma di un bambino,
donna dalle spiccate doti artistiche svilppate nel corso degli anni.
Questa non è la prima volta che da la sua disponibilità
alle maestre per la realizzazione di un progetto. “Il lavoro
con i bambini è durato molti mesi e i risultati sono davvero
soddisfacenti”, racconta, spiegando così la scelta dell’acquerello,
tecnica per certi versi davvero difficile: “Sotto certi aspetti,
è la più adatta. I bambini sono liberi da schemi e dalla
paura di sbagliare. Una volta acquisita la tecnica, l’acquerello
consente loro di esprimersi liberamente perché guarda all’interiorità
delle persone”. Insomma, un’esperienza formativa accolta
con entusiasmo dai bambini, che si sono saputi rendere quasi autonomi
nell’esecuzione delle loro opere. E’ stato poi evidente
come l’uso delle macchie e la scelta dei colori si differenzi
a seconda delle singole personalità.
La citazione di Picasso, riportata nel mese di gennaio, così
recita:“Ogni bambino è un artista. Il problema è
poi come rimanere artista quando si cresce”. “Alcuni hanno
dimostrato una forte creatività, legata alle loro doti artistiche
e alla spontaneità”, conferma la maestra di educazione
all’immagine Barbara De Menech. “Oggi siamo poco abituati
ad osservare e il lavoro iniziale è stato proprio quello di
educare all’osservazione e all’attenzione del mondo circostante,
unitamente allo studio della botanica, della montagna e del paesaggio
architettonico, soggetti che poi i bimbi sono stati invitati a raffigurare”.
Acanto agli acquerelli, le foto di vari eventi accaduti in Agordo,
in questo e nel passato secolo, sapientemente accoppiate per temi,
mese dopo mese, dal curatore Santomaso.
Il calendario, che sostituisce il numero di dicembre del bimestrale
Echi di Agordo, è stato stampato in 3000 copie e già
1000 hanno preso il volo verso la dimora dei tanti agordini nel mondo.