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La casa ecolologica fa risparmiare

Trento (Margherita) ha presentato la sua proposta di legge per ridurre l'inquinamento e il consumo di combustibile

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, martedì 13 dicembre 2005)

Sbaglia chi pensa ancora all'aria di montagna come salubre e frizzante: d'inquinamento si muore. Sbaglia chi affronta il problema energetico concentrandosi sul particolare: le conseguenze sono globali. Queste le premesse che hanno spinto il consigliere regionale della Margherita Guido Trento a presentare una proposta di legge sul "Risparmio energetico e la riduzione degli inquinanti nell’aria", illustrata e discussa sabato durante il convegno "La casa sa ecologica" al centro Giovanni XXIII.
Un testo semplice che si basa su altrettanto semplici e ovvie considerazioni, «che già dieci anni fa non erano delle novità, ma erano forse troppo avanzate per essere assimilate», spiega Guido Trento. Uno studio commissionato dalla Regione ha dimostrato che in provincia l'incidenza dei tumori all'esofago e ai polmoni è molto più alta che nel resto del Veneto e si è rintracciata la causa di questo fenomeno nell'inversione termica tipica delle vallate alpine, che costringe l'aria inquinata nel fondo valle.
«Questa proposta di legge coglie la sfida. E' enorme il salto culturale che dobbiamo compiere inizialmente per motiví legati alla nostra salute, ma che avrà positive ripercussioni economiche per gli abitanti delle zone montane, obbligati a sostenere grandi spese di riscaldamento durante ì lunghi mesi freddi». Oggi, in pochi saprebbero, rispondere alla domanda: Quanto consuma la tua casa?, eppure la questione è fondamentale. In Italia, il consumo medio per il riscaldamento va dai 150 ai 200 Kw/h al metro quadrato per anno. In Germania, le legge non consente che i nuovi locali ne consumino più di 70. Non occorre varcare i confini: «La provincia di Bolzano ha un ufficio per la certificazione energetica degli ambienti, Casa Clíma», spiega Frigo.
E' necessaria l'azione congiunta di architetti e ingegneri nella progettazione seguendo alcuni criteri, quali la scelta di materiali isolanti e da costruzione salubri e naturali, «adottando una nuova etica del costruire». Le case ecologiche, o case passive, sono a basso consumo energetico, si basano sull'integrazione di tecnologie e materiali appropriati che assicurano un’elevata qualità abitativa dell'edificio. Il ridotto consumo di carburante che ne deriva è il maggior fattore di risparmio. Sono previsti corsi di formazione per tecnici e operatori, incentivi per i privati e fondi a tasso agevolato per le imprese. Inoltre, verrà data la precedenza agli edifici in zone montane.

Le nuove strategie non riguardano solo gli edifici da costruire, ma anche i già esistenti, contro lo spreco energetico dei vecchi stabili, come ha spiegato Gabriele Del Mese di Arup, studio all'avanguardia presente in 160 paesi. «Con semplici soluzioni, ìnstallando finestre a ventilazione naturale e valvole termostatiche in ogni stanza, isolando con lana di vetro, aprendo finestre a sud, si può rendere una casa ecologica». Del Mese aggiunge: «Dobbiamo limitare l'uso di combustibili fossili e gestire diversamente le risorse. Gli avanzamenti tecnologici ci aiutano in quello che è un passo obbligato da compiere con estrema urgenza».

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