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La fattoria dei giovani coristi

Tanti applausi a Dont per le voci bianche zoldane

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, 8 gennaio 2008)

DONT - Sugli animali l’uomo ha sempre proiettato vizi e virtù che gli sono propri.
“Il natale nella fattoria degli animali” è il titolo dello spettacolo musicale che i bambini della sezione Voci bianche del Coro Val di Zoldo hanno messo in scena sabato sera al cinema di Dont. Davanti ad una sala affollata di genitori e amici, i bambini hanno interpretato il ruolo degli animali in attesa del natale in una vecchia fattoria, recitando e cantando.
Una recita espressiva, quella dei piccoli cantori-attori che hanno superato brillantemente le difficoltà dovute all’acustica sorda della sala ed hanno recitando in modo quasi professionale, interpretando autonomamente i ruoli scelti tanto da strappare risate e applausi spontanei al pubblico in sala.
A differenza dell’anno scorso, quando i membri del coro si limitavano a cantare e gli attori si muovevano sul palco, quest’anno il maestro Diego Panciera ha deciso di esaudire il desiderio di tutti di poter salire sul palco, sotto le luci della ribalta, nella doppia veste di cantori e attori. Un impegno maggiore, che però ha portato buoni frutti ed ha dimostrato come lo spettacolo musicale meglio interpreti, rispetto al concerto, il gusto e la sensibilità dei più piccoli, oltre a permettere un migliore sviluppo delle loro potenzialità espressive. Non solo. Se ben guidati e lasciati liberi nella loro originalità, i bambini sono in grado di immedesimarsi completamente nel ruolo, una volta sul palco non sentono la finzione della recita e possono così agire parti di sé solitamente nascoste.
Inoltre, come sempre, nelle scelte dei cantori è stato evitato ogni criterio di selezione e di competizione e non si è valutata solo l’intonazione, perché “l'interesse del bambino, il suo sviluppo e la sua formazione sono aspetti fondamentali nella mia attività musicale”, ha detto il maestro visibilmente soddisfatto dell’esecuzione musicale. “Abbiamo bandito ogni maschera di animale che avrebbe ostacolato il canto. Un po' di minimalismo, abbinato a storia e tradizione. Vorrei ringraziare i miei bambini per tutto quello che mi hanno dato e i genitori per l’appoggio morale indispensabile in questo periodo”.
Per quanto riguarda la scelta dell'opera da rappresentare, il maestro si è basato su criteri esclusivamente musicali. "Il natale nella fattoria degli animali" era sicuramente la migliore tra tutte le opere prese in considerazione ed ha trovato infatti ampio consenso tra i bambini, che hanno già scelto lo spartito per il prossimo spettacolo, quello di primavera.
Per chi non volesse attendere tanto, una replica è previstagiovedì prossimo, quando i piccoli si esibiranno nella casa di riposo di Ciamber (Forno di Zoldo), alle 16, proseguendo una tradizione che era già del coro Val di Zoldo di allietare per un pomeriggio la vita degli ospiti.

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