L’organizzazione dell’evento è stata affidata all’ANA
locale. Sabato 21 gennaio ’06 l’arrivo della fiamma olimpica
in provincia di Belluno.
I teodofori saranno 400 penne nere
Divisi in 8 plotoni da 50 alpini ciascuno avanzeranno a tempo di marcia
di Paola Dall'Anese (Corriere delle Alpi, venerdì 6 gennaio 2006)
L'organizzazione dell'evento è stata affidata all'ANA locale. Sabato
21 gennaio '06 l'arrivo della fiamma olimpica in provincia di Belluno.
Oltre 400 alpini dell'Ana porteranno la fiamma olimpica di Torino
2006 da Longarone fino a Belluno, il 21 gennaio prossimo. Ci saranno
tutti i quadri dell'associazione nazionale, e le penne nere delle
sezioni di Conegliano, Vittorio Veneto (con i pochi muli ormai andati
in pensione), di Valdobbiadene, di Feltre e naturalmente di Belluno,
sezione che cura tutta l'organizzazione del tanto atteso evento nel
capoluogo montano. E dopo Belluno, toccherà a Cortina i1 26 gennaio.
Uno sforzo organizzativo non indifferente che viene svolto con grande
orgoglio e disponibilità dalle penne nere. «Siamo stati contattati
ancora nel 200 per questo evento», dice Arrigo Cadore, presidente
della sezione Ana di Belluno «poi abbiamo deciso di coinvolgere anche
altre sezioni del territorio».
La fiaccola sabato 21 gennaio arriverà attraverso il passo della Mauria
verso le 12 alla fiera di Longarone dove tutto lo staff si rifocillerà
per poi alle 14 giungere in auto alla diga del Vajont. Ed e proprio
da qui che la fiamma verrà affidata agli alpini che divisi in 8 plotoni
da 50 persone l'uno inizierà il viaggio verso Belluno.. Tra questi
anche 20 atleti tra cui il titolo europeo di corsa in montagna Marco
Gaiardo. E nella tappa a Longarone non poteva mancare il ricordo delle
vittime del Vajont: saranno i parenti e i superstiti di quella tragedia
a portare la fiaccola al municipio di Longarone da dove riprenderà
la corsa ver-so Belluno.
Ogni plotone, che coprirà circa 1500 metri a passo di marcia, sarà
affiancato da un alpino in armi del 70 Reggimento che avrà il compito
di consegnare la fiamma dall'ultimo tedoforo di un gruppo al primo
del gruppo successivo.
II primo plotone sarà composto da presidente e vicepresidenti nazionali
dell'Ana, dai consiglieri nazionali del Triveneto, da quelli della
sezione di Belluno e da altri membri dell'associazione delle penne
nere. II secondo, invece, vedrà schierati gli alpini della sezione
Cadore, successivamente all'Ana di Conegliano, di Vittorio Veneto
che porteranno anche i muli «se saranno in salute», precisaCadore.
Infine toccherà alle penne nere delle sezioni di Valdobbiadene e Feltre.
Gli ultimi due gruppi saranno costituiti da alpini della sezione di
Belluno. «La condizione da me posta fin dall'inizio quando siamo stati
convocati e che le ultime frazioni di percorso vengano fatte da due
atleti disabili dell'Ana e precisamente la penultima da Daniele De
Michiel (tiro a segno) e l'ultima dal campione olimpico Oscar De Pellegrin»,
precisa Cadore.
L'arrivo in piazza Martiri sara alle 19.30 dove la carovana olimpica
sarà accolta con grande festa. Inoltre, gli alpini dell'Ana e quelli
del 7° Reggimento avranno il compito di vegliare sulla fiaccola che
rimarrà in piazza o in alternativa sotto l'androne del teatro comunale
per tutta la notte. Poi al mattino riprenderà il suo viaggio per Treviso.
Paola Giamminola
UFFICIO STAMPA INTERCULTURA
(MEDIA PUBLIC RELATIONS FACTORY srl)
Il Centro locale di Intercultura di Belluno partecipa al Viaggio della Fiamma Olimpica
Papat Jinda, la ragazza thailandese, ospite a Belluno per un anno, è stata scelta tra gli oltre 10.000 tedofori per sfilare con la storica fiamma olimpica
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