Webdolomiti
| Il Meteo nel bellunese |  Cinema  | Info utili |  Links | Contattaci |  Guestbook Site map |  credits |
Home / articoli /Le luci della pianura nelle opere di Zorzi

Le luci della pianura nelle opere di Zorzi


La mostra, organizzata Dal Centro Culturale Carlo Rizzarda,
dell'artista autodidatta viene inaugurata domani
nella Sala degli Elefanti della Birreria

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, 22 gennaio 2008)

Coro Val di ZoldoUna quotidianità scandita dalle stagioni di un mondo contadino che sta per scomparire. E’ questo il tema caro a Luigi Zorzi, pittore padovano autodidatta, le cui opere verranno esposte nella Sala degli Elefanti della Birreria Pedavena fino al 19 marzo.
La mostra, organizzata dal Circolo culturale europeo Carlo Rizzarda di Feltre, sarà inaugurata mercoledì 23 gennaio alle 18.30.
Luigi Zorzi è nato e vissuto in quel mondo contadino che ritrae nelle sue tele con un certo realismo, da documentarista innamorato. Una realtà, quella dei campi, che oggi sembra già lontanissima, quasi fossero passati secoli da quando i funghi si mangiavano in autunno o quando, dopo la vendemmia, si aspettava che il mosto maturasse in vino. Ritmi stagionali che Zorzi rappresenta nei suoi grandi quadri “Estate” e “Autunno”, una narrazione per immagini dove emerge soprattutto un grande amore per la natura e per quell’ambiente in cui l’artista nacque e che per questo rappresenta sulla tela idealizzato. Lo stesso che ha descritto nel suo libro in versi in dialetto alto padovano, “Il Testamento Sterile”.

Luigi Zorzi - la madreL’uso di una tavolozza dai colori brillanti e cangianti, se rivela la poesia di un ambiente, non permette di definire come strettamente realiste le opere di Zorzi, sempre in bilico tra oggettività e poetica interpretazione del paesaggio. Gli oggetti ritratti non sono quelli che i nostri sensi percepiscono, ma quelli che la nostra mente si aspetta di vedere: pannocchie gialle, uva verde, pampini dalle mille sfumature per l’arrivo dell’autunno. E’ forse quest’uso personale del colore a creare nello spettatore un senso di artificiosità alla prima occhiata. Il senso di questa scelta stilistica, frutto di una grande padronanza nell’uso della tecnica e di maestria nella scelta dei colori, sta nella creazione di un mondo poetico che non mostra la sofferenza e la fatica, ma solo la bellezza della natura e degli uomini. D’altra parte, non diceva forse lo storico dell’arte Gombrich che ciò che rende tali gli artisti è la capacità di guardare quello che esiste con occhi nuovi?
Zorzi Luigi - paesaggioCome fu per gli Impressionisti, la luce e i giochi cromatici sono l’elemento principe delle composizioni di Zorzi, per il quale non si può parlare quindi di sola abilità tecnica, quanto piuttosto di una personale capacità interpretativa che emerge in ogni soggetto rappresentato, si tratti della vecchia madre, contadina dall’aspetto austero e forte, o dei canali d’acqua ricchi di vegetazione tipici della sua terra. Anche quando l’artista dipinge la cucina di una volta, a noi tutti famigliare, con credenza, sedie in paglia e cucina economica, si percepiscono la sua presenza e l’intenzione, da lui stesso dichiarata, di trasmettere alle generazioni future quell’eredità che si porta dentro. Le opere di Zorzi, come pagine di storia, ritraggono un mondo non ancora dimenticato, dove uomo e natura paiono più in armonia di quanto non accada oggi.

| Città e Provincia | Storia | Tour | Eventi | Arte e cultura | Musei | Info utili | Libri | Cinema | Aziende | Turismo |
| Nevegal | Piave | Comunità Ladina | Benessere e movimento | Tango Argentino| Tecnica cranio-sacrale |
| Terme delle Dolomiti | Soccorso alpino| Links |

Copyright © 1999-2007 by webdolomiti.net - Tutti i diritti riservati