Una mostra virtuale per i primi dieci anni da "grande maestro"
Per celebrare l'anniversario il fumettista supera la diffidenza verso le nuove tecnologie
di Nicla Panciera, (Corriere delle Alpi, 31 maggio 2007)
- BELLUNO - Uno spazio espositivo virtuale, dove le opere scorreranno davanti a voi, senza bisogno di muovere un dito. Per festeggiare la decima edizione della mostra finale del corso “disegnare il nudo”, svoltosi a Belluno da ottobre a maggio, il maestro Roberto Totaro ha deciso di regalare ai suoi allievi un’esposizione all’avanguardia nel suo genere: al posto del tradizionale appuntamento in Crepadona, quest’anno sarà uno spazio virtuale nel sito www.webdolomiti.net ad ospitare i migliori quadri prodotti in questi mesi di lezioni. La “mostr@ on-line” sarà in linea a partire da mercoledì 30 maggio e fino al 14 luglio.
Una scelta coraggiosa, per un artista che non ha mai nascosto la sua diffidenza nei confronti delle nuove tecnologie e del loro possibile rapporto con l’arte. “Fino ad un paio d’anni fa, una soluzione di questo tipo sarebbe stata impensabile”, ammette Totaro, che confessa di essersi avvicinato solo di recente alle potenzialità offerte dalla Rete. “Con Internet, sono entrato in contatto con i miei lettori, con colleghi lontani ed anche con potenziali clienti”. Insomma, pur continuando a credere che gli strumenti informatici possano essere utili all’arte esclusivamente a livello di divulgazione, e non contribuire certo all’atto creativo, Totaro è comunque uno dei primi artisti ad aver scelto di curare una mostra unicamente on line. Perché? “I dieci anni sono un traguardo importante per me che ho sempre amato il disegno di nudo. Questa scelta è coerente con il mio bisogno di cambiamento”, spiega “il grande maestro” – come lo chiamano i suoi allievi, “Ho sempre bisogno di stimoli e di idee nuove; in questa decisione è stata d’aiuto un’allieva, Evelina, che ha ideato questa mostra”. Roberto Totaro è uno dei fumettisti italiani più conosciuti all’estero. Nel suo studio, forse un po’ disordinato ma dove “ogni cosa è a suo posto”, non ha appeso niente di suo. “Non rileggo mai le vecchie cose, io penso al futuro, ho un forte bisogno di innovazione”.
Certo, non si può ancora dire che la tradizionale visita ad una galleria sia una modalità di fruizione dell’arte ormai superata. Tuttavia, in una mostra on line il visitatore può decidere attivamente i propri movimenti nello spazio virtuale, senza seguire percorsi obbligati e non deve spostarsi, passo dopo passo, di opera in opera, magari disturbato dalle luci o dagli altri visitatori. “Capiremo il grado di apprezzamento dal numero di visite che la mostra riceverà nei due mesi di pubblicazione. Rispetto al passato, questa edizione sarà fruibile da un pubblico potenzialmente molto vasto, che non avrò bisogno di venire fino a Belluno”, spiega Totaro, che ha selezionato per la mostra i migliori disegni dei suoi allievi, alcuni dei quali lo seguono da anni.
Infatti, il corso di Totaro è un’opportunità unica, perché oltre all’Accademia delle Belle Arti di Venezia non ci sono molte altre scuole del genere. Disegnare la figura umana nuda dal vivo non è così facile anche a causa di resistenze legate al soggetto ritratto. “La domanda ricorrente è quella sulle modelle”, sospira. “Non nego di aver avuto problemi in passato per i pregiudizi legati alla rappresentazione del corpo nudo. Ribadisco però che non c’è soddisfazione più grande del riuscire a rendere in due dimensioni un corpo che è vivo, si muove, cambia luce di continuo. E’ anche un esercizio per la mente. Poi, i miei modelli sono il mio braccio destro, senza di loro non potrei creare l’ambiente giusto per lavorare con gli allievi”.
"Il vero segreto delle mie Gag? Innanzi tutto fanno ridere me"
(Da Il Corriere delle Alpi – Sabato 31 maggio 2007 – Nicla Panciera)
Dario Argento lo ha definito l’”Alfred Hitchcock dei fumetti”, per i suoi è il “Grande Maestro” o a scelta “Guru Tot”. Roberto Totaro è l’autore delle strisce italiane più conosciute oltre i confini nazionali. Un successo senza battute d’arresto. Il suo personaggio più noto, Nirvana, un vecchio saggio che decide di fare l’eremita ma viene costantemente disturbato dagli individui più diversi che si rivolgono a lui per ricevere aiuto, è testimonial dell’agenda di Comix e vanta ben quattro raccolte pubblicate negli ultimi otto anni, sempre da Comix. Le gag di Nirvana sono uno strumento per affrontare tutta l’ampia gamma di dilemmi umani possibili, tanto che le numerose traduzioni nelle varie lingue in cui le esilaranti avventure del vecchio Maestro sono state pubblicate non alterano il senso dell’opera. Qual è il segreto della creazione umoristica? “Quando capisco di aver trovato la gag giusta? Quando mi fa ridere, è pronta”, svela Tot. “In questa fase del lavoro, mi concentro in silenzio finchè non trovo la storia divertente. La ricostruzione delle tavole, poi, è semplice: Nirvana ha un disegno ridotto al minimo, quello che conta sono i testi”, infarciti di citazioni cinematografiche perché “amo il cinema e mi piacerebbe scrivere sceneggiature”. Un autore completo come Totaro ha bisogno di esprimersi e soffre nel non poter seguire dall’inizio alla fine il processo creativo; ricorda malvolentieri la catena di montaggio di cui ha avuto esperienza quando lavorava per la Disney “ho lasciato, non ce la facevo proprio a produrre solo disegni, senza poter trasmettere un messaggio”.
Per la sua nuova serie, The Jungle Journal (Il Corriere della Giungla), usa la tecnica di un tempo, lavorando a mano dall’ideazione fino alla stesura dell’acquarello. Tavole ricche, dall’aspetto un po’ retrò, che risulteranno in un album che uscirà in Svezia, Norvegia, Turchia, Macedonia, Grecia, Belgio, Brasile e in un settimanale croato.