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Il minatore A Marcinelle riflettori puntati su Augusto Murer

Inaugurata la mostra dell'artista agordino. Presenti molte autorità bellunesi.

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi Domenica 6 agosto 2006)


MARCINELLE - E’ stata una mostra di sessanta dipinti e alcune sculture in legno e in bronzo dell’artista bellunese Augusto Murer ad aprire ieri ufficialmente le celebrazioni, che continueranno numerose nei prossimi giorni, per il 50/mo anniversario della tragedia nelle miniere di Marcinelle, nel sud del Belgio, che il 5 agosto 1956 causò la morte di 262 lavoratori, dei quali 136 italiani (tre i bellunesi).

Folta la delegazione di bellunesi arrivati fino in Belgio per presenziare all’inaugurazione.

C'erano i due figli dell’artista, Bruno e Franco Murer, che hanno curato l’allestimento insieme all’amico del padre, Elio Armano, ma anche Renzo Gavaz, sindaco di Agordo, Giuseppe Pezzé, sindaco di Alleghe, Stefano Murer, sindaco di Falcade, e l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona, qui come "rappresentante dei veneti nel mondo ieri e oggi’’, come lui stesso si e’ definito. Presenti anche le autorita’ belghe.

Delegazione veneta - bellunese

La miniera di Marcinelle è un posto come tanti. Cielo grigio e basso, colline nere tutt’intorno. Già alle dieci di mattina, alcune donne brindano con una Chimay sedute al bar della miniera. Un ex-minatore, tuta blu e fazzoletto rosso annodato al collo, indica con solerzia l’ingresso della miniera, il ‘Bois du Cazier’, oggi diventata museo, ai primi visitatori della giornata. E’ una ricorrenza sentita e conferma viene dalla folla che si accalca silenziosa nel salone principale per assistere all’inaugurazione ufficiale delle esposizioni.
“Augusto sarebbe contento di vedere qui i suoi disegni”, sono le parole dell’amico Elio Armano, che dipinge Murer come “artista atipico, il cui stilema imperituro nasce proprio nelle miniere di Valle Imperina”, dove si recava per dipingere i minatori al lavoro. “Murer era un figlio delle montagne, delle Dolomiti, un uomo della Resistenza e, sebbene si possa essere virtuosi anche dentro uno studio, sono le sue opere a dimostrare che non è questo il suo caso”, conclude Armano.

Bois du CazierProfonda soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo e’ stata espressa anche da Oscar De Bona, che ha apprezzato la decisione di “dedicare il 5 agosto all’inaugurazione di un evento organizzato e voluto dal Veneto. Martedì 8 agosto, ricorrenza della tragedia, sarà invece una giornata di riflessione e preghiera internazionale”.
Proprio oggi, in Agordo, è stata ricordata la tragedia di Marcinelle nell’ambito della giornata conclusiva di un progetto Interreg mirante a valorizzare i percorsi minerari e la via del ferro in valle Imperina.
Un’esposizione suggestiva, per il tratto forte di Murer, nero come erano neri i visi dei minatori di tutta Europa, per i temi affrontati e per la rinnovata cornice del ‘Bois du Cazier’ ristrutturato da poco.
Ricorda il sindaco di Alleghe, Giuseppe Pezzé: ”Sono stato in visita a Marcinelle nel 1957, tre anni prima della chiusura, e sono sceso in profondità nei tunnel. Un’esperienza indimenticabile”.
Pezzè ricorda anche che proprio nel momento in cui loro bellunesi sono in Belgio, ad Agordo è stata ricordata la tragedia di Marcinelle nell’ambito della giornata conclusiva di un progetto Interreg mirante a valorizzare i percorsi minerari e la via del ferro in valle Imperina.
Dei 136 morti italiani, i bellunesi sono stati tre. “In molti erano ritornati a casa per le vacanze”, spiega De Bona, che ribadisce come ”dalla storia e dall'esperienza dei nostri emigranti si possono trarre insegnamenti interessanti per le politiche di accoglienza nel nostro paese”. “Sono necessari accordi di programma con i paesi di provenienza per la formazione in loco – e conclude - aprire le porte a tutti significherebbe creare problemi in primo luogo agli stranieri lavoratori già qui residenti da anni”.
Per oggi e’ previsto l’arrivo a Marcinelle di una delegazione dell’associazione Bellunesi nel Mondo, guidata da Gioacchino Bratti, con un pulmann della Regione e, entro martedì 8 agosto, anche vari gruppi dell’Abm da Francia, Lussemburgo e Westfalia.

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