I pipistrelli non ci fanno più paura
Grande partecipazione per la notte europea sui piccoli mammiferi
di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, Domenica 27 agosto 2006)

Chi non se li ricorda, al crepuscolo, uscire dai fienili e,
dopo una giornata di riposo a testa in giù, saettare in cielo
a caccia di zanzare e altri insetti? E’ a loro, i pipistrelli, che
una trentina di paesi della grande Europa dedicano ormai da 11 anni
una serata d'estate: ''La notte europea dei pipistrelli'',
un appuntamento per svelare anche ai profani il fantastico
mondo di questi piccoli mammiferi dalle ‘mani alate’,
giunti in 50 milioni di anni di selezione naturale ad occupare quasi
ogni habitat della superficie terrestre.
Nonostante la loro fama di disgustosi vampiri, portatori
di disgrazie, così ciechi da impigliarsi durante il volo ai capelli
senza più riuscire a districarsi, i pipistrelli appassionano non sono
solamente i biologi ma anche filosofi ed epistemologi, che se ne sono occupati
a fondo quando infuriava il dibattito relativo alla 'teoria della mente' e
continuano ad analizzarne il comportamento sociale per spiegare la comparsa
dell'altruismo nel mondo animale. Infatti, ad evitare al pipistrello la morte
per fame, che sopraggiunge dopo soli tre giorni di digiuno, ci pensano i suoi
compagni rigurgitando per lui parte del loro pranzo.
Sono false la maggior parte delle credenze popolari che li riguardano:
non succhiano il sangue ai bambini e non sono ciechi, come ci raccontò per
primo l’abate Spallanzani che nel XVII secolo per capire come facessero
a volare al buio, senza minimamente urtare contro gli ostacoli, ne accecò a
migliaia prima di scoprire che il loro organo ‘pilota’ risiedeva
nell'orecchio. E all’appuntamento di sabato sera, sfatati i falsi miti
sul loro conto, questi misteriosi animali appassioneranno anche migliaia di
cittadini europei che, guidati dalle varie associazioni di conservazione della
natura, impareranno a conoscere e scorgere questi animali nel loro habitat.
L'iniziativa di sabato é organizzata da 'Eurobats',
garante dell'accordo europeo sulla protezione e conservazione delle popolazioni
dei pipistrelli europei siglato a Londra nel 1991 e ratificato dall'Italia
nell'ottobre 2005. In più di 30 paesi, sabato notte, saranno in migliaia tra
bambini ed adulti a vivere questa avventura, armati unicamente di un piccolo
dispositivo, il 'bat detector', che permette di udire i loro squittii, degli
strilli emessi a basse frequenze. I curiosi potranno anche spiare il sinuoso
volo e la caccia delle 45 specie identificate in Europa di chirotteri, delle
quali ben trentacinque sono presenti in Italia, il paese più densamente
popolato di questi animali. Nel vincheto di Cellarda, abita la specie più piccola
dell’ordine dei chirotteri, il grazioso pipistrello nano (pipistrellus
pipistrellus).
I pipistrelli sono determinanti per il mantenimento dell’equilibrio
ambientale. Il loro ruolo fondamentale per l'habitat naturale é riconosciuto
in Italia, dove sono considerati specie protetta a partire dal 1939. Questi
piccoli mammiferi si nutrono di mosche, zanzare e altri insetti, impollinano
piante e fiori e la loro presenza e' un indice dello stato dell'ambiente circostante.
Nonostante le numerose normative italiane e internazionali in loro difesa,
la sopravvivenza della maggior parte delle specie conosciute di pipistrelli
(oltre mille), che costituiscono un quarto delle specie dei mammiferi esistenti
al mondo, è tuttavia gravemente minacciata.
Gli ultimi dati diffusi dall'Unione mondiale della conservazione
(Iucn) confermano la necessità di nuovi sforzi per salvare i pipistrelli:
circa la metà delle specie conosciute e' a rischio di estinzione nel
breve e nel lungo periodo. Sono molte le cause, che vanno dalla progressiva
diminuzione degli ambienti a loro disposizione per svernamento e riproduzione,
alle alterazioni ambientali ed in particolare dall'utilizzo di pesticidi, fino
al conflitto con l'uomo, fatale a causa dei suoi pregiudizi.
Bruxellles