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La mostra: “I santi alle finestre”

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi domenica 3 novembre 2005)

Il primo premio al concorso regionale “Identità e cultura veneta”, al quale i bambini hanno partecipato durante lo scorso anno scolastico


Sarà inaugurata mercoledì 9 novembre la mostra “I santi alle finestre”, otto lavori realizzati dagli alunni delle scuole del Terzo Circolo didattico che si sono aggiudicati il primo premio al concorso regionale “Identità e cultura veneta”, al quale i bambini hanno partecipato durante lo scorso anno scolastico.
Al progetto hanno preso parte circa 45 scolari, frequentanti le classi prime delle elementari di Mussoi e di Bolzano Bellunese e l’ultima sezione della materna di Mussoi, guidati dalle maestre Daniela Bez, Beatrice Da Vià, Giorgina Forgiarini e Agata Pedone. Il concorso regionale richiedeva di prendere in esame alcuni aspetti specifici della realtà veneta, dalle tradizioni popolari fino ai giochi e alla scuola. “Noi abbiamo scelto quel particolare fenomeno, diffuso nelle nostre montagne, consistente nel raffigurare i santi protettori a cui chiedere aiuto sulle mura delle case e non solo all’interno delle chiese”, spiega la maestra Agata Pedone, “La particolare raffigurazione dei vari santi ne rendeva possibile a tutti l’identificazione. Questo ha reso più facile il nostro lavoro che rischiava di rivelarsi una scelta azzardata, perché quello dell’arte devozionale è un tema difficile da affrontare coi bambini piccoli, che sono stati anche chiamati a scegliere personalmente gli otto santi preferiti da raffigurare sui pannelli. Sicuramente è stata una esperienza importante per tutti”.
I lavori in classe sono iniziati a gennaio, con lezioni teoriche sull’iconografia e documentazioni fotografiche sui “santi alla finestra” locali, e sono proseguiti poi con i laboratori, che hanno visto i bambini delle diverse scuole realizzare insieme i pannelli a grandezza naturale raffiguranti i santi Antonio, Barbara, Cristoforo, Giorgio, Lucia, Martino, Nicola e Osvaldo. I momenti di laboratorio si sono svolti nelle aule della materna di Mussoi e le varie opere sono state materialmente realizzate da gruppi misti di bambini.
Ai pannelli è stata applicata come cornice un infisso, affinché le opere finali assomigliassero a quegli “ospiti speciali”, onnipresenti sulle facciate delle case di montagna della nostra provincia, che proteggono, benedicono, confortano, ammoniscono, raffigurati non solo per tradizione ma anche per rendere più vicini e visibili al mondo degli uomini i punti di riferimento celeste. Insomma, protettori della casa e del focolare come lari e penati della nostra epoca.
Le opere, per la cui realizzazione sono stati utilizzati materiali di recupero, come bottoni, tappi, stoffe, sono già state esposte nelle scuole materna e elementare di Mussoi, lo scorso giugno.
Complessivamente è stata un’esperienza che è molto piaciuta ai bambini, desiderosi di tornare alla materna per un progetto stimolante come un concorso e per stare insieme agli altri. “Un aspetto rilevante è proprio quello relativo alla continuità del progetto tra i due ordini di scuole”, conclude Agata Pedoni, “Un lavoro trasversale e comune che è stato formativo non solo per gli alunni ma anche per noi docenti”.
Appuntamento mercoledì 9 novembre, nella sede della direzione provinciale del turismo, in via Psaro 21, alle ore 9, con i bambini della scuola elementare di Bolzano Bellunese, il vescovo Andrich e Sergio Reolon.

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