Tutti in campo per telethon
Da venerdì a domenica la maratona di solidarietà
di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, lunedì 12 dicembre 2005)
BELLUNO. A cinque giorni dalla XVI edizione di Telethon, la manifestazione
per la raccolta fondi per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche,
che partirà venerdì 16 e terminerà domenica 18,
coinvolgendo tutto il territorio nazionale e le reti televisive Rai
(con 61 ore di diretta), anche a Belluno, puntuali come ogni anno,
ci si prepara all’allestimento dei centri di raccolta dei fondi.
In prima fila, la sezione locale dell’Unione Italiana lotta
alla distrofia muscolare (Iuldm), con lo storico partner Bnl, ma anche
l’Agenzia delle Entrate, l’associazione bellunese donatori
del sangue (abvs) e gli scout di Longarone.
Saranno allestite quattro “case Telethon”: al
centro Commerciale Emisfero, in località La Rossa, al Canguro
di Sedico, al Famila di Feltre e in piazza ad Agordo. “Andranno
devoluti a Telethon anche gli incassi della partita che la squadra
canottieri di Belluno (serie B calcetto) giocherà sabato a
Lambioi contro una squadra di Bologna”, spiega Alfredo Tommasi,
presidente della sezione di Belluno della Iuldm. Anche l’Agenzia
delle Entrate, nella sua sede del chiostro dei serviti, a Belluno,
ha organizzato una serie di iniziative per la raccolta di fondi e
per sensibilizzare la popolazione sul tema della ricerca scientifica,
per la quale l’Italia stanzia solo lo 0.8% del Pil (terzultimo
posto in Europa) e le cui sorti non paiono destinate a migliorare
con i tagli previsti dalla Finanziaria e con l’entrata in vigore
della riforma Moratti. “Per il secondo anno consecutivo partecipiamo
con entusiasmo a Telethon, con apertura del nostro ufficio dalle 8
alle 20 venerdì e sabato prossimi”. Sono le parole di
Daniele Merlo, che illustra le iniziative sue e dei suoi colleghi
per incoraggiare il coinvolgimento della popolazione. “Da domani,
nel chiostro saranno in mostra dei presepi dell’artigianato
locale. Sabato si esibiranno un gruppo di tango argentino,
due gruppi canori Rom e ucraini, un duo di
corni svizzeri, il coro Cai e ci sarà una gara di orienteering
per i ragazzi della scuola media Miari”.
“Telethon è un patrimonio degli italiani” ha dichiarato
Omero Toso, vicepresidente del consiglio di amministrazione di Telethon
alla presentazione in sala affreschi in provincia, illustrando l’organizzazione
di raccolta, destinazione e distribuzione dei fondi di quella che
è conosciuta soprattutto come una maratona televisiva, ma che
al contrario lavora tutto l’anno e può vantare numerosi
risultati, pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche
internazionali. “Dal 1990, anno di nascita di Theleton, con
un incremento annuale di donazioni del 8%, sono stati raccolti 282
milioni di euro, con i quali finanziamo gli istituti di ricerca biomedica
di nostra proprietà ma anche dei progetti di ricerca quinquennali
su malattie genetiche per singoli ricercatori italiani, in istituti
pubblici o privati, per i quali escono due bandi all’anno”,
spiega Toso, ricordando che nel 2002 a Telethon è stato assegnato
l’oscar del bilancio tra le associazioni no profit: “Su
100 euro raccolti, 80 vanno alla ricerca”.
In uno degli istituti della Fondazione Telethon onlus, il Tigem, passato
da otto ricercatori rientrati dall’estero agli attuali 140,
lavora anche un biologo bellunese, attualmente in Nuova Zelanda. Ma
il legame con Belluno va anche oltre, come svela Tommasi: le associazioni
del Comitato d’intesa si servono, infatti, da tempo di un altro
istituto di Telethon, il Tecnothon, con sede a Sarmede, che produce
ausilii di alta tecnologia, come lo struzzo per sollevare gli infermi.
“Gli italiani amano Telethon, che fa ricerca anche su malattie
rare, poco studiate perché poco remunerative per le case farmaceutiche.
Speriamo che anche quest’anno sia un successo come lo è
stato in passato”.