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Il turismo cresce: secondi solo a Cortina
L'anno scorso 38 mila presenze al mese
A un terzo del totale la città piace d'estate

Il Comune s'affida a marketing
e indagini: Internet gran alleato poi cartoguide e «campagne»

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi 9 ottobre 2005)

Belluno si riconferma la seconda località turistica della provincia, dopo Cortina d'Ampezzo. Questo uno dei dati emersi nella tavola rotonda «Fare turismo in una città di montagna», svoltasi ieri sera nell'ambito di Oltre le Vette. Nell'anno 2004, Belluno ha registrato 2.500 arrivi mensili (30 mila annui) e sono state circa 40 mila le presenze mensili (450 mila annue).

Nei quattro mesi del periodo estivo, il flusso turistico é circa un terzo del totale annuo (12mila arrivi e 160mila presenze nell'estate 2004). I dati relativi all'anno in corso, secondo una prima stima, confermerebbero la tendenza dell'anno passato. «Questi dati non riescono, comunque, a catturare il movimento turistico nel suo complesso. Ad esempio non registrano chi alloggia in camper, camping o nei B&B non professionali», ha puntualizzato l'assessore comunale Maurizio Busatta, «Quei turisti sfuggono alle nostre statistiche». «Con la presentazione dei risultati conseguiti nel turismo, l'amministrazione comunale intende dare conto del proprio operato», ha continuato l'assessore, anche a nome del sindaco De Col. «La promozione della città e del suo territorio é stato uno degli obiettivi centrali dell'amministrazione nel periodo 2001-2006».
Sono cinque i principali successi che l'amministrazione comunale può vantare. La creazione del logo "Belluno arte e natura a portata di mano" ha promosso l'immagine della città, così come la campagna sui media nazionali (Viaggi di Repubblica, Magazine del Corsera, Ulisse di Alitalia), sulle riviste di settore (come Dove, Plein Air e riviste enogastronomiche) e su Internet (inserendo nei vari siti gli eventi cittadini), condotta ad un costo davvero irrisorio se paragonato al numero di contatti così raggiunti. Non ultimo, c'è stato il potenziamento del sito internet del Comune, inizialmente pressoché sprovvisto di informazioni di carattere turistico.
Inoltre, la promozione della città é stata sostenuta dalla pubblicazione di due carte (Belluno e Nevegal) e di una cartoguida. «Le 40 mila copie della cartina di Belluno, stampata nel 2003, sono esaurite ed è in corso la ristampa».
Venendo fornite unicamente su richiesta, presso lo sportello del cittadino e l'ufficio informazioni e accoglienza turistica Iat (che registra un sempre maggior numero di contatti), ciò significa che in due anni 40mila persone sono passate per questi uffici cittadini.
Ma chi è il turista che ama Belluno? Il profilo del visitatore della nostra città é difficilmente delineabile: proveniente da un'area interregionale abbastanza vasta (tutto il nord Italia), anche se inizialmente interessato all'aspetto paesaggistico (la natura è, infatti, ancora il motivo principale di attrazione turistica), rimane comunque soddisfatto da Belluno, tanto che nel 75% dei casi la consiglierebbe agli amici come meta di vacanze.
«Una larga parte di chi passa di qua è attratto dai grandi eventi, come le mostre d'arte, le fiere del Nevegal e "Cose di vecchie case", la sagra di San Martino e della Madonna Addolorata», spiega l'assessore Busatta. Questi dati emergono dallo studio di marketing territoriale effettuato dal Comune in collaborazione con lo Iulm di Feltre, nel triennio 2003-2005. Per delineare le principali strategie per valorizzare la risorsa turismo, é stato intervistato un campione di 400 persone, tramite questionari a voce o lasciati nelle stanze d'albergo. Dalle varie domande poste ai turisti, é emerso, ad esempio, che l'8% di loro é venuto a conoscenza della città tramite la rete. In una scala da uno a dieci, il voto assegnato alla città é stato 7.52 (7.64 gli stranieri, 7.45 gli italiani e 7.44 chi visitava la città per la prima volta). Sono stati raccolti i pareri degli operatori turistici e degli addetti ai lavori, con dei focus group in loco, mentre con focus group a Mestre e Padova sono stati sentiti i potenziali turisti delle brevi permanenze.
Studio di marketing che, sviluppato in due ipotesi di azioni, individua alcuni obiettivi su cui puntare. Per migliorare l'ospitalità c'è da formare nuovi operatori turistici (magari con un corso per agenti di sviluppo locale) e diffondere la cultura dell'accoglienza. Per migliorare i servizi offerti vanno razionalizzati gli orari degli esercizi pubblici, va diffusa la cultura della cooperazione tra operatori. Ma come si potrà mettere in vetrina Belluno?
Migliorando l'ambiente cittadino e con educational e pacchetti mirati al binomio ambiente-patrimonio storico.
L'europarlamentare Paolo Costa era presente con un messaggio: la sua soddisfazione per l'approvazione del rapporto Queirò su "Nuove prospettive e nuove sfide per un turismo europeo sotenibile", in quanto «per la prima volta si ipotizza di dotare l'Unione di una linea di bilancio specifico a favore del turismo», di altre iniziative e di un marchio.
Ma avverte Costa: il turismo in Ue è un cantiere, 7-8 mesi e si decide tutto ma imprenditori e paesi debbono muoversi.

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