Gli Amici della Bicicletta
Venerdì 20 febbraio 2009 ore 20.45
Belluno, sala E. Dal Pont “Bianchi” viale Fantuzzi, 11
Proiezione d’immagini di
Francesco Sovilla e Luigino Tonus
La partecipazione è aperta a tutti e gratuita
L’assemblea annuale degli iscritti all’associazione “Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno”, riunita in data 28 marzo 2009, ha esaminato la situazione della mobilità ciclistica in provincia e delle politiche a favore dell’uso della bicicletta, anche in relazione a interventi sulla viabilità ordinaria di questi ultimi anni.
In linea generale si deve denunciare che continua a essere assente una politica organica, una programmazione sulla base di obiettivi chiari e condivisi, in particolare nella parte meridionale e più popolosa della provincia, con la conseguenza negativa che la circolazione in bicicletta nel nostro territorio, sia nell’ambito urbano che in quello extraurbano, continua a essere difficoltosa e pericolosa. Ciò dipende anche dal fatto - molto negativo - che la Provincia non ha mai approvato un piano di rete ciclabile provinciale, essenziale per una seria programmazione di interventi, piano che era già all’ordine del giorno nel Comitato Provinciale Mobilità Ciclistica, dieci anni fa!
Ribadiamo che l’obiettivo di favorire l’uso della bicicletta e di incrementare la percentuale di spostamenti in bici dovrebbe essere concretamente assunto e portato avanti da tutte le amministrazioni pubbliche, come elemento integrante di una seria politica dei trasporti.
Di particolare gravità è la decennale generalizzata inosservanza della legge 366/98, che all'art.10 stabilisce l'obbligo, quando si fa una strada nuova o si risistema una già esistente, di realizzare anche la pista ciclabile corrispondente. I lavori stradali di quest’ultimo decennio non ne hanno mai tenuto conto, portando a casi vergognosi, come quello del ponte di S. Felice!
Altro elemento negativo è la mancata attivazione, da parte della Regione, del piano di rete ciclabile regionale, che pure ha approvato quattro anni fa (dopo averlo fatto elaborare a noi della FIAB), senza poi renderlo vincolante per tutti gli enti (Anas, Veneto Strade, Province, Comuni, ecc.) coinvolti in opere stradali lungo tali itinerari, i più importanti nel territorio regionale.
Sottolineiamo poi, come ulteriore fattore negativo, le decisioni particolarmente ostili verso il diritto di circolazione e l’incolumità fisica di pedoni e ciclisti da parte della Soprintendenza ai Beni architettonici e al paesaggio del Veneto orientale, cosa inconcepibile per un ente che dovrebbe essere di tutela ambientale e culturale.
Per quanto riguarda il prossimo allargamento del ponte di Bribano, pur apprezzando gli sforzi dell’assessore provinciale Piol, non possiamo ritenenere positivo il compromesso raggiunto con la Soprintendenza, in quanto, per una ciclopedonale bidirezionale su un ponte così importante, due metri sono una misura non adeguata e non del tutto a norma di legge. Invitiamo comunque fin d’ora l’Anas a considerare, nella versione progettuale definitiva, che tale misura deve risultare netta, cioè con “un opportuno franco laterale libero da ostacoli”, come stabilito dal Decreto Ministero Lavori Pubblici 557/99.
Non si può che continuare a deplorare il fatto che lo studio di fattibilità per la ciclopista Belluno-Feltre, risalente al 1999, non abbia avuto alcuna attuazione pratica, nemmeno per i due stralci già finanziati da molti anni: Salce-S.Fermo e Busche-Nemeggio (o Vellai). E’ un caso clamoroso di cattiva amministrazione della cosa pubblica.
In un quadro così stagnante e negativo, gli unici aspetti positivi sono i lavori in corso in Val del Boite per il completamento - previsto per settembre - della pista ciclabile dell’ex Ferrovia delle Dolomiti, dove resteranno da risolvere solo dei tratti in comune di Cortina.
Altri interventi apprezzabili, nella parte meridionale della provincia, sono: quelli realizzati dal Comune di Limana (dove interverremo domenica 5 aprile per la festa di inaugurazione), il tratto Safforze-Nuova Erto; i sottopassi all’incrocio di Busche (collegamento del ponte vecchio ciclopedonale in direzione di Belluno e di Feltre) e alcuni altri di minore entità.
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