Avvenimenti

Presentazione della tesi di laurea in Storia dal titolo "Caius Firmius Rufinus. Un antico feltrino tra montagna e pianura",

Locandina Del Bianco

Il 26 settembre alle ore 18.00 in Sala Bianchi a Belluno, Alessandro Del Bianco presenterà la sua tesi di laurea, discussa presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia.

Durante la presentazione interverrà l’architetto Mauro Vedana. L'evento fa parte dei "Martedì del FAI", gli appuntamenti mensili con i giovani laureati organizzati dalla Delegazione di Belluno del FAI - Fondo Ambiente Italiano.

Peter A. Brunt, per anni docente di storia antica ad Oxford, concludeva una sua opera affermando che lo storico di Roma può essere comparato ad uno che si affacci all’ingresso di una caverna di dimensioni smisurate, quasi completamente immersa in un’oscurità impenetrabile, rischiarata qua e là soltanto dall’incerta fiammella di qualche candela. Se accogliamo questa riflessione, un personaggio come Caius Firmius Rufinus – ricordato in un documento epigrafico feltrino – può, a buon diritto, rappresentare una di queste flebili luci nel buio.

In questa tesi si cercherà di ricostruire la vicenda di questo antico feltrino che molto ci racconta riguardo alla strutturazione politico-economica del municipio di Feltria e i suoi rapporti con il territorio altinate nel II secolo d.C.

Premessa essenziale per il fine prefissatoci è specificare che il collegium dei fabri di Altino dedicò una statua a Caius Firmius Rufinus, indicato come patronus del collegio stesso. Ci si soffermerà più avanti sulle tematiche legate ai collegia e al patronato; per ora basti chiarire che, della statua, soltanto la base recante la dedica è pervenuta sino ai nostri giorni. È tale iscrizione a rappresentare l’unica testimonianza dell’esistenza del suddetto personaggio: la nostra ricostruzione si fonderà pertanto sui contenuti del documento epigrafico in questione che, costituendo il vero e proprio corpo ceroso della candela, consente allo stoppino di alimentare quella “incerta fiammella” a cui Brunt faceva riferimento.

La base di statua fu rinvenuta nei pressi del sagrato del Duomo di Feltre in un anno imprecisato, ma che pare precedere l’incendio del 1510. Essa fu ospitata per oltre quattro secoli murata nella facciata della cattedrale (sulla destra del portale d’accesso principale), fino a quando, nel 1937, non venne trasferita al Museo Civico, ove si trova tutt’oggi.

L'appuntamento è fissato quindi per martedì 26 settembre alle ore 18.00 presso la Sala Bianchi di Belluno con ingresso libero.

Per informazioni::  FAI – Fondo Ambiente Italiano,  Delegazione di Belluno  Mail: delegazionefai.belluno@fondoambiente.it

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