Piazza Duomo

- Palazzo Piloni
Davanti al campanile dirigendo lo sguardo verso sud si può ammirare il Palazzo Piloni ora sede della Provincia, costruito nel 1550 dalla famiglia Piloni (da Odorico padre dello storico Giorgio, che scrisse la precisa e ben documentata storia di Belluno dalle origini fino alla fine del cinquecento circa).
L'edificio è impostato su un ampio portale di pietra, sormontato da un largo poggiolo in pietra e ferro che delimita la facciata del piano terra costituita da bugne in pietra. Sull'ampio balcone si aprono tre porte, divise da lesene che terminano con volute ioniche (probabilmente un'aggiunta seicentesca). Nella sala dell'ingresso centrale ci sono affreschi, molto belli, attribuibili a Cesare Vecellio, che rappresentano le quattro stagioni.
Ora entriamo nella cappella della chiesa di S.Maria delle Grazie (Battistero) al cui centro si trova un fonte battesimale in marmo sormontato da un coperchio ligneo, attorno al quale sono scolpite le teste degli apostoli; queste, notevoli per la loro forza plastica, sono dello scultore Angelo Majer (1865 - 1913). A coronamento della cappella si trova un bellissimo S. Giovanni Battista dorato del Brustolon.
Imbocchiamo ora via Duomo e subito appare in tutta la sua bellezza lo stile rinascimentale di Palazzo De Bertoldi.
"Il piano nobile è preceduto da un piano ammezzato, forse aggiunta del XVII secolo. La facciata si presenta con trifore centrali ad arco a tutto sestome pilastri a capitelli cubici. Il balcone in pietra del primo piano, collocato lungo tutta la trifora, è sostenuto da mensole molto lavorate." (Belluno, storia, arte e cultura, Augusto Da Ponte")
Soffermiamoci ad ammirare l'edificio seicentesco, con elementi decorativi seicenteschi, che ospita il Museo Civico, istituito nel 1876 dal Comune di Belluno.
"L'edificio di modeste dimensioni si apre con un porticato ad archi a tutto sesto e colonne con capitello di ordine dorico.Eretto su due piani, presenta nel primo piano una trifora ad archi centinati e delimitati da un architrave. Gli archi sono sostenuti da pilastri a capitelli cubici che proseguono con un balcone appena aggettante. ... Nel secondo piano si riprende la trifora centrale, senza balcone, in perfetta coerenza urbanistica con l'attiguo palazzo cinquecentesco de Bertoldi." (A. Da Ponte)
Sono presenti all'interno del Museo (privato dell'originaria dotazione libraria passata alla Biblioteca Civica nell'anno della sua costituzione 1933) reperti archeologici in particolare dell'epoca romana, opere d'arte (quadri di Giampiccoli, Sebastiano Ricci, Giovanni De Min, Galeazzo Monti, Ippolito Caffi, Osvaldo Monti, Alessandro Seffer ed altri) curiosità varie attinenti Belluno e la sua provincia.
Il 10 dicembre 2000 è stata inaugurata la sezione museale di pittura tattile per non vedenti CHIAROSCURO. Progetto, promosso dal "Centro Internazionale dei Libro Parlato", attraverso il quale si eseguono in rilievo opere pittoriche utilizzando un computer e una macchina utensile.
L'opera viene riprodotta in resina trasparente per l'eplorazione tattile. Essa viene sempre corredata da un'apposita audioguida.
Nella foto accanto sono riprodotti sia il dipinto originale - "Testa della Samaritana" di Sebastiano Ricci - che il quadro realizzato con questa tecnica. Il programma è anche utilizzato per la realizzazione di piante, percorsi di chiese, edifici, parchi naturalistici.
Il Museo Civico di Belluno è entrato a far parte dei progetto pilota con ben otto opere inserite nel percorso espositivo.
Nella foto al lato destro, un altro esempio dell'utilizzo della tecnica Chiaroscuro: "Testa di donna" da un frammento di affresco di Pomponio Amalteo.
Per una visita accurata del museo sono richieste almeno due ore e la consultazione di una guida , che si può acquistare presso l'ingresso dal custode del museo.










