Piazza Mercato

Piazza Mercato

Continuiamo la visita della parte più antica della città giungendo in Piazza delle Erbe, l'antica piazza del mercato, porticata sui quattro lati , in cui sorgono i più bei palazzi privati della città.  Il suo perimetro occupa lo spazio del foro aperto al centro del castro romano."

Questo spazio definisce il più antico insediamento umano documentato nella città di Belluno, quello romano:" (G.De Bortoli,, A.Moro,F.Vizzuti)

Oltre a luogo d'affari, Piazza Mercato svolse, in epoca rinascimentale, una particolare funzione sociale: i ceti popolari, gli artigiani, i letterati, i notai si contrapposero ai Nobili detentori del potere politico, alla nobiltà di sangue si oppose la nobiltà del denaro per ottenere a livello politico quel peso che aveva ottenuto a livello sociale.

Nel centro notiamo una fontana zampillante che è anche la più antica tra le fontane pubbliche bellunese (1409).Era sormontata da una statua di San Lucano rotta da vandali nel 1983, ma l'originale è conservato nel Museo Civico. La piazza è abbellita da tre  bellissimi palazzi gotico-rinascimentali.

Nel lato nord della Piazza: la casa Miari del XVI secolo (vedi foto sotto)con porticato affrescato, dall'alta facciata che sembra dominare la piazza e che presenta in una nicchia sotto la trifora del secondo piano un piccolo affresco attribuito a Giovanni da Mel.

Nel lato ovest troviamo un grande Palazzo, eretto a partire dal 1501e finito nel 1531 per ospitarvi il Monte di Pietà.
"Il suo portico, con volta a crociera, è sorretto da quattro pilastri rettangolari che formano tre ampi archi rinascimentali."
Al primo piano ci sono tre finestroni quadrati con sporgenti inferriate a fitta maglia, in contrasto con la bellissima trifora gotica della torretta che si innalza sul lato destro del palazzo stesso. La facciata è decorata da numerosi stemmi di podestà veneti, avvicendatesi a Belluno tra la fine del '500 e gli inizi del '600 e da alcune lapidi. Racchiusa tra due archi nel porticato sottostante il palazzo troviamo il portale (sormontato da una lunetta) della Chiesa del Monte, dedicata alla B.Vergine della Salute che merita una brevissima visita. Nella penombra del piccolo interno, si nota l'altare di fondo rialzato e inquadrato tra due porte.
Sopra l'altare una bella immagine della Vergine, opera seicentesca di Agostino Ridolfi, racchiusa da una cornice dorata, con putti, del Brustolon, autore anche dei putti e degli angeli in legno biaccato dell'altare di destra.

Nella parte opposta della piazza da notare la loggia dei ghibellini, immagine un tempo detta "loggia di Foro"; recentemente restaurata e consolidata. Fu costruita, come luogo aperto di pubbliche riunioni, esisteva già nel 1347 e fu ristrutturata nel 1471. 
Nel 1550 circa, la famiglia Costantini eresse il bel palazzo sovrastante, dove spicca un bassorilievo col leone di S. Marco e al primo e secondo piani le belle trifore centrali di stile rinascimentale. Il palazzo continua, secondo l'impostazione veneziana della vista su due lati, (la calle e il canale) verso l'attuale via Valeriano.
Interessante il portico formato da quattro archi due rinascimentali (a tutto sesto) e due (gli ultimi, quelli che formano angolo con via Valeriano) gotici, sotto i quali si nota una balaustra in eleganti colonnine bianche di pietra. Sul capitello della prima colonna d'angolo è scolpito lo stemma della città con i due grifoni.

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