Presentazione della città
seconda parte
Belluno
città non coincide con le Dolomiti, ha una sua particolarità
e delle caratteristiche che la rendono unica: serena
(vita tranquilla di una piccola città a dimensione d'uomo, con
piazze silenziose, vecchie strade medievali e rinascimentali, fontane,
palazzi in stile veneziano) e nello stesso tempo misteriosa
e solitaria (la solitudine delle serate invernali con la piazza
Campedel quasi deserta durante la stagione fredda, le strade innevate...).
Bartolomeo Zanenga la definiva "un approdo fortunato dove è bello sostare, in cui, prima o poi, chi c'è stato ritorna."
Per Dino Buzzati, l'incanto di Belluno e della sua valle è dato dall'incontro fra il mondo di Venezia con "il marchio delle sue architetture inconfondibili... e il mondo del nord (con le montagne misteriose, i lunghi inverni, le favole,...)".
In
città incontriamo edifici "che sono venuti su dal mare",
al di fuori della città vi sono case rustiche "che sono
venute giù dalle montagne". Convivono a poche centinaia
di metri, con un effetto strano e abbastanza favoloso.
Una fusione singolare tra mare e montagna, realisticamente visibile
nelle giornate invernali che spesso regalano un cielo azzurro e che
richiamano nei fine settimana i turisti che dalla pianura vengono a
ristorarsi gli occhi con queste montagne così splendenti sotto
la luce del sole.
Belluno è questo, ma tante altre cose: la città
con un basso grado di delinquenza, la città dell'ultimo sviluppo
industriale, quello della piccola industria su modello veneto, con aree
di industrializzazione specializzata (occhialerie), è la città
che sta sviluppando una fervida attività intellettuale nell'organizzare
convegni, nell'informatizzazione completa della Biblioteca Civica e
la creazione del Servizio Provinciale Biblioteche, nella vivace attività
del Teatro Comunale, nel sostenere numerosi circoli e associazioni.
E'
la città del Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi,
la città cioè che ha voluto tutelare i beni ambientali
paesaggistici e che culturalmente è protesa alla conservazione
e tutela del territorio montano da abusi edilizi o rovinose utilizzazioni.
Belluno é consapevole dei guasti prodotti dal turismo di massa
e dalla gesione indiscriminata delle risorse naturali. Come é
accaduto quando quel capitale proveniente da fuori ha deturpato interi
versanti montani per la ricreazione sulle piste da sci o per la costruzione
di centrali di produzione idroelettrica (vedi Vajont) per sostenere
l'avanzante industrializzazione (anni Sessanta e Settanta).
Oggi vi è un recupero delle attività agro-pastorali
e dei valori tradizionali in quegli ambienti in cui troppo selvaggio
è stato l'utilizzo da parte di terzi. Molti gli agriturismi di montagna che testimoniano di questo ritorno alla fruizione rispettosa del territorio. Ricordiamo anche la manifestazione Dolomiti d'Autunno indetta dalla provincia, che raccoglie le 23 fiere autunnali più note in provincia di Belluno che si svolgeranno dalla metà di agosto fino alla fine di novembre all’insegna della tradizione enogastronomica con l’occasione di visitare il territorio bellunese attraverso il suo patrimonio culturale e naturale.
Belluno è fervida di attività artistiche
che a volte non emergono, sia per la tradizionale (o storica) riservatezza dei
suoi abitanti, sia perché ancora c'è un certo isolamento
rispetto ai circuiti culturali nazionali.
Ma negli anni recenti l'amministrazione comunale e provinciale ha organizzato mostre di dignità nazionale o internazionale, ricordiamo Caffi. Luci del Mediterraneo o l'attuale “T I Z I A N O : L'ULTIMO ATTO ”, che stanno attirando migliaia di visitatori.
Molte le mostre anche degli artisti locali che possono essere adeguatamente pubblicizzate attraverso internet.