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A SCUOLA DI SUONI PER VEDERE MEGLIO di NICLA PANCIERA

LA STAMPA - TUTTO SCIENZE DEL MERCOLEDÌ 5 SETTEMBRE 2012 «Guerra dei sensi». Molti definiscono così l'esperienza provata in una «Cena al buio», uno degli eventi di deprivazione sensoriale che le associazioni di non vedenti organizzano anche in Italia.

Da bendati si sperimenta un'amplificazione (temporanea) delle sensazioni uditive, olfattive e tattili. E infatti molte ricerche mostrano come in una condizione di cecità permanente le abilità uditive e tattili migliorino.
Ma che cosa succede negli ipovedenti, affetti da una condizione di riduzione permanente della funzione visiva? Per loro è possibile utilizzare le modalità sensoriali ancora intatte, come l’udito, per migliorare la vista deteriorata? Alla domanda hanno cercato di rispondere alcuni ricercatori del Centro Mente Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento, guidati da Massimiliano Zampini in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uic) e l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (IRiFoR) del Trentino. Il gruppo ha condotto uno studio, primo nel suo genere, pubblicato su «Neuropsychologia»: i risultati dimostrano che negli ipovedenti la simultanea presentazione di stimoli acustici migliora la rilevazione degli stimoli visivi. Le prestazioni in questo tipo di compiti sono migliorate quando la luce è accompagnata da uno stimolo sonoro e l’effetto di potenziamento è tanto più forte quanto più la capacità di discriminazione visiva risulta compromessa. I ricercatori ipotizzano che il tutto sia dovuto a meccanismi di interazione tra i sensi che si innescano quando i segnali in unamodalità sensoriale sono molto deboli.
L’ipovisione è ormai un problema: l’Oms stima che nel mondole persone con problemi di vista siano 246 milioni. Ecco perché lo studio è importante per gli aspetti riabilitativi: «Comprendere come le aree cerebrali comunicano nel nuovo assetto organizzativo e come i diversi sistemi sensoriali interagiscono tra loro - spiega Stefano Targher, psicologo sperimentale - sarà fondamentale per il miglioramento della qualità della vita degli ipovedenti».

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