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Alla scoperta del Cadore, tutti i numeri di un progetto di successo

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Laboratori 2019

Svoltasi tra luglio e ottobre, la rassegna di eventi culturali, laboratori didattici e visite animate ha interessato 13 comuni in 36 attività, coinvolgendo circa 800 persone.

Per Alla scoperta del Cadore, rassegna promossa dalla Magnifica Comunità di Cadore che da luglio ad ottobre ha previsto 36 proposte tra eventi culturali, laboratori didattici e visite animate, inserita nel progetto Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore finanziato da Fondazione Cariverona, è tempo di bilanci: sono state ben 800 le persone che hanno preso parte alle attività, distribuite in 13 comuni del territorio.

Gli eventi si sono svolti in 17 location, delle quali 9 sono musei, e sono stati coinvolti 13 operatori.

Le attività proposte hanno interessato diverse aree tematiche, dalla archeologia all’etnografia, dalla pittura alla musica. La maggior parte delle proposte si sono concentrate nel Cadore centrale, senza trascurare Val Boite, Basso Cadore, Comelico e Oltremonti.

Il target che maggiormente ha risposto è stato quello degli over 65 e degli adulti, pur essendo state molto partecipate anche le attività dedicate ai ragazzi (dai 13 ai 25 anni) e ai bambini (fino ai 13 anni).

"È con particolare soddisfazione - ha commentato Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore - che registriamo il successo delle attività svolte nell'ambito dell'iniziativa Alla scoperta del Cadore. Si conferma ancora una volta come, attraverso proposte culturali di qualità, si possa creare circolarità e si favorisca l'allungamento del periodo di permanenza dei turisti. Proprio la creazione di un vero turismo culturale sta infatti alla base di questo progetto, ideato dalla Magnifica Comunità e finanziato dalla Fondazione Cariverona, che vuole mettere in rete itinerari, forze ed eccellenze del nostro territorio. Le numerose ed interessanti attività svolte in soli quattro mesi in molti comuni cadorini confermano, una volta di più, che la rete funziona se c'è un buon gruppo di lavoro fatto di operatori competenti e  se si crea un coordinamento unico. La numerosa presenza ai laboratori, visite e attività culturali svolte nonché i riscontri positivi del pubblico ci incoraggiano a proseguire su questa linea anche per il 2020".

Il bilancio estremamente positivo giustifica e incoraggia il proseguimento del progetto nel 2020: il prossimo anno saranno privilegiate le attività didattiche e di scoperta territoriale legate ai 600 anni della Dedizione del Cadore a Venezia (1420 - 2020). Ci si dedicherà a quelli che sono i luoghi simbolici di questa storica relazione, dalle chiese dedicate alla Madonna della Difesa (Vigo, San Vito, Cortina, Lorenzago), Vallesella, Valle di Cadore (Chiesa di Santo Spirito e Rusecco), Cibiana di Cadore e l’Alviano Villa Poli e le ville in genere (appartenute ai mercanti legname), i castelli. Con il nuovo anno, inoltre, ci si concentrerà sui comuni che non hanno ospitato laboratori in passato e su attività diverse nei comuni che invece già hanno aderito nel 2019. In particolare nella prossima edizione si punta a coinvolgere Domegge, Santo Stefano, Zoppè, San Pietro, Vodo di Cadore, Lorenzago, Vigo, Borca (non solo il Villaggio Eni), Cibiana.

Per informazioni: Magnifica Comunità di Cadore, tel. 0435 32262, email: info@magnificacomunitadicadore.it

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