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Bianco su Bianco - Belluno Miraggi 19/20: In arrivo una delle più importanti compagnie di circo contemporaneo al mondo

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Venerdì 14 febbraio a Belluno Miraggi proseguono gli importanti incontri con grandi artisti internazionali.

Per la festa degli innamorati, il Teatro Comunale ospiterà la celebre Compagnia svizzeraFinzi Pasca per la prima volta in Provincia, con uno spettacolo delicato, divertente e poetico di circo-teatro adatto a tutte le età, “Bianco su Bianco”.
"Bianco su Bianco" è la poesia in spettacolo della Compagnia Finzi Pasca” Repubblica.it

Con questo lavoro, dopo spettacoli colossali rappresentati in tutto il mondo che uniscono teatro, circo, danza e nuovi linguaggi,  Daniele Finzi Pasca, regista, tra gli altri, di spettacoli per il Cirque du Soleil, torna all’essenza, all’intimità della scena, riportando lo spettatore alla dimensione della narrazione e del sogno ad occhi ben aperti. Bianco su Bianco è uno spettacolo teatrale e clownesco interpretato da due attori con una grande esperienza circense.

La storia dell’infanzia complessa del piccolo protagonista, è raccontata da un’attrice e da un tecnico di scena che, supportandola in modo maldestro, la aiuta a comporre immagini che portano il pubblico in un mondo surreale.
Lasciandosi prendere per mano da questi due clown dotati di una delicatezza e di un’accuratezza impressionante, si scopre un mondo dove la luce respira, amplifica le emozioni, costruisce geometrie e paesaggi al contempo semplici e sorprendenti.

“Bianco è quello che vedo quando guardo fuori dai miei occhi in questa notte dove non si riesce a dormire, Bianco è il profumo di chi mi ha preceduto, Bianco sono i pensieri che occupano gli spazi tra parola e parola.
In quegli spazi noi clown andiamo a caccia di funghi, unendo questi spazi noi clown costruiamo il prossimo spettacolo. Helena e Goos si muovono con leggerezza ed estrema destrezza sulla scena. Usano con eleganza minuti dettagli, per costruire situazioni tragicomiche. Insieme a loro abbiamo costruito uno spettacolo che malgrado la semplicità e l’essenzialità della macchina scenica, ripropone il nostro modo di raccontare storie sempre in equilibrio tra una dolce e nostalgica assurdità, un modo surreale, ferocemente sereno, un teatro che riflette su se stesso, dove gli attori, usano il proscenio per dialogare con il pubblico, dove l’illusione e gli artifici ci vengono alla fine sempre svelati, dove si ride e ci si commuove, dove i clown non incarnano la stupidità ma la fragilità degli eroi perdenti.
Dei pezzi di porcellana sul pavimento, le piastrelle del bagno in casa della nonna, il tavolo di marmo nella macelleria, il fazzoletto che agitava papà quando parlavamo, il tuo sorriso, il giardino sommerso dopo una tempesta di neve, certi silenzi, il gesso e le bende attorno alla mia gamba rotta, nuvole, il nome della maestra scritto sulla lavagna, il vestito di mia cugina che si sposa, un bicchiere di latte, le pagine del quaderno il primo giorno di scuola, il camice dell’infermiera, una conchiglia, un cavallo, la schiuma che riempie la vasca da bagno, le pillole per dormire, la cipria che copre il viso di noi clown, le storie che fanno passare la paura del buio.
La nostra clownerie è bianca come la farina per fare il pane, bianca come il carbone che resta quando la brace si spegne, bianca come le ginocchia sbucciate quando si cade dalla bicicletta.
Negli ultimi anni è come se i nostri spettacoli si fossero alimentati con il linguaggio dei sogni. Questa volta invece non chiuderemo gli occhi per trasportarci in possibili viaggi interiori, questa volta resteremo senza dormire per un’intera notte, una notte a occhi aperti. Non saranno sogni ma piccole allucinazioni, modi per far emergere il Rosso e il Nero che si nascondono dietro il Bianco dell’immaginario di noi clowns.
Da bambino mio zio mi ha insegnato la passione

per la montagna e la montagna mi ha insegnatopoi la passione per le strade, le strade piccole, quelleche si affrontano passo a passo, appoggiandosi eforzando i propri muscoli, forzando la leggerezzadel respirare. Lo zio che mi ha portato la primavolta in vetta a una montagna si chiama Biancoed era Pulcinella, Pierrot e mio papà allo stesso tempo.Bianco mi ha portato a toccare le nuvole scalando il mio primo ghiacciaio...Si pensava che il bianco fosse un colore speciale, poi si è capito che il bianco è la somma di tutto, purezza per alcuni, luce o per altri, insopportabile ordine per altri ancora, bandiera che si alza proponendo una tregua per quasi tutti”.
Daniele Finzi Pasca

COMPAGNIA FINZI PASCA
La Compagnia Finzi Pasca è tra le maggiori compagnie artistiche indipendenti del mondo.
Di base a Lugano, la Compagnia Finzi Pasca è conosciuta a livello internazionale grazie alla sua particolare cifra artistica.
Nel corso della sua storia ha creato e prodotto più di 30 spettacoli.
I suoi creativi hanno armato anche 3 Cerimonie olimpiche (Torino 2006 e Sochi 2014, per i Giochi Olimpici e Paralimpici), 2 spettacoli per il Cirque du Soleil: Luzia nel 2016 e Corteo nel 2005 (per quest’ultimo,
9 milioni di spettatori in 10 anni di tournée), 5 opere liriche di cui Aida e il Requiem di Verdi, entrate ufficialmente nel repertorio del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo; Carmen e Pagliacci al Teatro San Carlo di Napoli e Love from Afar per l’English National Opera di Londra.
Tra i grandi eventi, ha prodotto Montréal Avudo, spettacolo multimediale commissionato dalla città che unisce video mapping, luci e fontane d’acqua (249’000 spettatori in 4 mesi). Inoltre il suo nucleo creativo farà parte della prossima Fête des Vignerons 2019, un grande evento che si svolge quattro volte al secolo a Vevey (Svizzera) e che raggiungerà circa 400’000 spettatori. Attualmente 5 spettacoli della Compagnia sono in tournée: Per te (2016), Bianco su Bianco (2014), La Verità (2013), Donka (2010, con riedizione 2018) e Icaro (1991). Altri progetti internazionali sono in corso.

Oltre 35 creazioni in cui si incontrano il teatro, il circo, la danza e la musica, dal 1983 ad oggi.

CREDITS
Autore, regista, co-design luci, coreografie e Firefly Forest Daniele Finzi Pasca
Direttrice di creazione e produzione Julie Hamelin Finzi
Interpreti Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen
Musica, sound design e co-design delle coreografie Maria Bonzanigo
Scenografia, accessori e co-design Firefly Forest Hugo Gargiulo
Produttore esecutivo e membro del team creativo Antonio Vergamini
Costumi Giovanna Buzzi
Tecnico Marzio Picchetti Direttore tecnico Jacopo Baggio

INFO
INIZIO SPETTACOLO ORE 21:00 - Teatro Comunale di Belluno - Al termine dello spettacolo seguirà l’incontro con gli artisti - Per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire del Bonus Cultura 18app e della Carta del Docente
PRENOTAZIONI - biglietteria@slowmachine.org / tel. 328 9252116
BIGLIETTI - Platea: Intero 22 € / Ridotto* 18 €    *RIDUZIONI fino a 30 anni e Over 65
BIGLIETTERIA  ORARI: (Via del Piave 4, Belluno)
Giovedì 13/02 17:00-19:00    Venerdì 14/02 10:30-12:30(Teatro Comunale)    Venerdì 14/02 dalle 18:00

Facebook: SlowMachine/Belluno Miraggi   www.slowmachine.org

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