Eventi, avvenimenti, manifestazioni, mostre di arte a Belluno e provincia

OLV XXIII - Oltre le VETTE Metafore, uomini, luoghi della montagna

Oltre le Vette 2019

Oltre le Vette per raccontare al mondo le nostre Dolomiti, anche in termini di sostenibilità, ambientale e turistica - a Belluno dal 4 al 13 ottobre 2019!

Il mio massimo desiderio, quello che più mi turbava, tentava e attraeva, era di per sé estremamente modesto: la pura e semplice azione di varcare la frontiera.”           R.Kapuscinski, In viaggio con Erodoto

Da vent’anni Oltre le Vette è l’appuntamento internazionale che riunisce le sette anime della montagna: la Natura, l’Avventura, il Viaggio, la Frontiera, il Silenzio, l’Introspezione, la Condivisione.
Nel programma che proponiamo ogni anno la parola ‘montagna’ è importante, ma Oltre le Vette non è un festival solo per alpinisti. Selezioniamo ogni anno il meglio dei libri, del cinema, della musica, dell’arte: chi nel mondo realizza qualcosa di valore che parla di montagna e avventura, non manca mai di venirci a trovare. Fra i tanti che ci hanno accompagnato nel nostro cammino ci sono persone come Gino Strada, Paolo Rumiz, Erri De Luca, Marco Paolini, Mario, Brunello, Fosco Maraini, Mario Rigoni Stern, Mauro Corona, Walter Bonatti, Reinhold Messner, Nives Meroi, Vito Mancuso.
Oltre le Vette è infine un’occasione per raccontare al mondo le nostre Dolomiti, anche in termini di sostenibilità, ambientale e turistica. Chi viene sulle Dolomiti deve essere consapevole che è un patrimonio prezioso, ma anche fragile. 
Da praticare e tutelare, ma prima ancora da conoscere e capire.

Per celebrare i 10 anni delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, nel 2019 la rassegna gode della partnership con la Fondazione Dolomiti Unesco e con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La Manifestazione ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Convenzione delle Alpi, e del Trento Film Festival.

Vi aspettiamo a Belluno dal 4 al 13 ottobre 2019!

SCARICA IL PROGRAMMA 2019!

La Locandina
> Lunedì 2 settembre in sala giunta è stata presentata la locandina ufficiale di questa edizione di OLV. L’immagine scelta quest’anno non poteva che essere opera di Dino Buzzati, che sarà al centro della mostra “Le stagioni di Buzzati” (Palazzo Fulcis, 4 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020), dove verranno presentate al pubblico fra le altre, anche diverse opere inedite dell’autore bellunese, oltre a quadri e disegni più noti, ad appunti e scritti, e a diversi oggetti
personali. L’opera, del 1967, si intitola I due leoni, ed è attualmente di proprietà di un privato bellunese. Non è pertanto comune, anche per gli amatori dell’artista, averne potuto godere.
> La scelta si è orientata subito verso questa immagine perché esprime il fulcro della XXIII edizione di OLV: la riflessione sulla fragilità ma anche sulla resilienza della montagna, a un anno esatto dalla Tempesta Vaia, che ha stravolto le Dolomiti il 29 ottobre 2018.
> In quest’opera come in molte altre, Buzzati esprime sicuramente le sue doti non solo di artista, e di simbolista, ma soprattutto di visionario sui destini intrecciati di uomini e montagne. Le guglie dolomitiche sono rese come grandi torri finestrate, e il piccolo esercito di omini disperatamente schierati in battaglia su un crinale erboso si protende verso i due leoni dalle enormi fauci spalancate che attendono l’assalto degli umani, che altro non sono che piccole formiche nere a cospetto della Natura. I possibili rimandi sono numerosi e trasversali. Lo spuntone erboso davanti a una quinta di guglie svettanti può evocare numerosi panorami dolomitici, da quelli della sua prima giovinezza (la “Boca de Rosp” sul Monte Serva o il monte Terne con le scoscese Pale del Balcon e la Gusèla del Vescovà appena dietro, nel gruppo della Schiara) o più probabilmente una delle mete fisse della sua maturità, con le Pale di San Martino che salgono improvvisamente di fronte ai pascoli della Val Canali. 
> Inoltre, le cime rappresentate nel quadro e il colore arancione rievocano il logo scelto dalla Fondazione Dolomiti Unesco – partner di OLV – per celebrare i primi 10 anni della dichiarazione delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.

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