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Bilancio finale della XXI Mostra dell’Artigianato Artistico e Tradizionale


di Franca Visentin

 

Dal giovedì sera alla domenica notte, (5 - 8 luglio 2007) circa trentamila presenze: questo il fiore all’occhiello di Nino Bruno Bonan, presidente della XXI edizione della Mostra dell’artigianato artistico e tradizionale Città di Feltre.
Tante quante la Fiera di Longarone riesce a mettere insieme in una settimana di esposizione. E non solo, anche un bilancio in parità, nonostante gli esigui contributi degli Enti pubblici, grazie al massiccio apporto delle forze del volontariato che si sono spese senza soste sia durante la fase organizzativa sia nel corso della manifestazione.
Le nomina tutte insieme Bonan, per non dimenticare qualcuno.
Ha pagato la qualità", ha dichiarato con una punta di orgoglio, perché, se si punta su artigiani di comprovata esperienza, provenienti dal Triveneto, se si ha il coraggio di investire nelle iniziative collaterali, il successo è assicurato.
La Mostra della svolta e forse quell’uno che segue il venti sta ad indicare che si è aperta la via per una nuova era, per la caratterizzazione di una mostra che valichi i confini cittadini per diventare punto di riferimento per l’intera provincia e per tutte le regioni contermini, comprese quelle d’Oltralpe e cita ad esempio la soddisfazione dichiarata dai gruppi giunti in città da Pordenone, da Cormons, dal Trentino, da Ortisei e le singole presenze, come quelle degli artigiani della forgiatura, quali Gabriele Curtolo, un grande maestro che ha sempre guardato al feltrino Carlo Rizzarda come fonte di ispirazione per il proprio lavoro. Oggi tiene corsi in tutto il mondo, dalla Spagna al Brasile. Insieme con i colleghi che hanno partecipato al premio di forgiatura e al premio Rizzarda, ha dato vero e significativo lustro a questa edizione che ha voluto caratterizzarsi proprio ispirandosi al tema del ferro e del legno, quali “risorse della natura e ingegno dell’uomo”. Vincente anche l’idea di potenziare il tutto, richiamando gli operatori del settore eno-gastronomico, che fuori dalle mura hanno portato a casa un ottimo bottino di affluenza ai loro stand.
Soddisfatti anche gli amanti della cultura per l’alta qualità degli spettacoli di musica jazz e sinfonica e per l’indimenticabile interpretazione di Toni Barpi e di Wanda Benedetti nei “Rusteghi” di Goldoni. Con loro la gente si è intrattenuta, a luci spente, fino alle tre di notte, per salutare l’addio alle scene di Toni Barpi che a Feltre aveva cominciato la sua carriera ed a Feltre ha voluto essere, dopo 72 anni, per la sua ultima rappresentazione. E ancora le tante mostre, da quella sulla Ferrovia che ha richiamato il capocompartimento di Venezia e Trieste Fiorin, a quella dei ferri antichi di collezionisti feltrini che hanno proposto oggetti medioevali e rinascimentali: vere e proprie opere d’arte, lavorate e forgiate con quella maestria che oggi è introvabile, a quella delle biciclette storiche della collezione Sanvido, a quella sul restauro, a quelle di sculture e di opere pittoriche.
Tutte iniziative mirate ad uno scopo e primo tra tutti il potenziamento della nostra linea ferroviaria e delle piste ciclabili. Non si sbilancia il presidente Bonan sull’impegno che lo vedrebbe coinvolto anche per l’edizione del prossimo anno: per ora, conclude, pensiamo a valutare l’edizione che abbiamo appena chiuso, perché, per migliorare, è necessario che arrivino sostegni economici, soprattutto da parte degli enti pubblici.

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