Eventi, avvenimenti, manifestazioni Belluno e provincia

BELLUNO MIRAGGI 2018/2019

Notti SlowMachine

Riparte la Stagione Belluno Miraggi, giunta oggi alla sua V edizione a cominciare da sabato 15 Dicembre

Ad arricchire questa nuova edizione, sempre più all’insegna di un teatro attivo, permeabile e vicino allo spettatore, una serie di laboratori intensivi con alcuni degli artisti coinvolti nella Stagione
Sei spettacoli in cartellone, quattro laboratori e, come sempre, gli incontri del dopo teatro con gli artisti. Un programma vario e articolato che va da Dicembre a Giugno e che quest’anno s’interroga sulla solitudine e il linguaggio poetico nelle sue varie declinazioni, portando a Belluno come sempre artisti di grande valore in costante dialogo con il contemporaneo. Anche quest’anno gli spazi deputati ai Miraggi saranno due, il Teatro Comunale di Belluno, che ospiterà gli spettacoli in abbonamento e l’Hangar11 presso l’ex-caserma Piave, per la serata di chiusura. 
Si parte sabato 15 Dicembre con un mito del mimo italiano esportato ormai in tutto il mondo, Paolo Nani con il suo celebre spettacolo “La Lettera”. Il 19 Gennaio sarà in scena “Cantico dei Cantici” del premio Ubu Roberto Latini, il 16 Febbraio un attesissimo ritorno, quello di Ascanio Celestini con in nuovo spettacolo “Pueblo”, il 16 Marzo sarà presentata, in prima assoluta, la nuova produzione SlowMachine “Notti” mentre il 13 Aprile sarà la volta dello spettacolo “Infinita” dell’ormai di casa compagnia tedesca Familie Flöz e il 25 Maggio arriva al Comunale  un’ospite d’eccezione Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio insieme ad un coro di cittadini bellunesi per lo spettacolo “Lettere dalla notte”. Presso lo spazio Hangar11 si chiude l’8 Giugno con un evento di danza contemporanea e a seguire festa finale e dj set.
Il progetto di formazione di SlowMachine La Fucina si arricchisce. Queste le date dei laboratori, giornate intensive in cui potersi immergere appieno nell’arte e nel lavoro di questi maestri del teatro: domenica 17 Febbraio laboratorio con Ascanio Celestini, sabato 23 e domenica 24 Marzo, apprezzatissime ospiti della scorsa edizione di Belluno Miraggi, laboratorio con le Nina’s Drag Queens, sabato 13 e domenica 14 Aprile laboratorio con la Familie Floez e infine dal 23 al 25 Maggio Laboratorio con Chiara Guidi.
L’immagine di questa quinta edizione di Belluno Miraggi è dell’artista di origine bellunese Ericailcane.

Sabato 15 Dicembre   Paolo Nani  “La Lettera”  Premio United Slapstick - The Eurpean Comedy Award, Frankfurt   Premio Roner SurPris 2005 - Bolzano, Italy.  Premio del Pubblico, Mostra Internacional de Teatro de Santo André 2016, Portogallo  Menzione d’onore Copenhagen Stage Festival
“Un distillato di maestria comica, sapienza teatrale, tecnica e inventiva. Il pubblico impazzisce, applausi scroscianti durante e alla fine. E per una volta il termine cult non suona a sproposito...” 
 La Repubblica - Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo, l'hanno visto in Groenlandia e in Cile, in Turchia e in Cina, in Norvegia e in Giappone, ma a Belluno non ancora!...oltre 1.200 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico di tutte le età alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. 
Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa. 
Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? - vien da chiedersi. La risposta sta nell’incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.
Il tema de LA LETTERA è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia si ripete 15 volte in altrettante varianti come: All'indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, etc. etc. 
Uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo portati all'estremo della precisione ed efficacia comica in costante evoluzione, liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau "Esercizi di Stile", scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte in altrettanti stili letterari.
Paolo Nani - Uno dei più grandi mimi del mondo, attore di teatro fisico o non verbale con un talento sterminato e una comicità irrefrenabile e, allo stesso tempo, delicata e poetica. Nato a Ferrara, ora vive in Danimarca, ma Paolo Nani è cosmopolita per vocazione, ha presentato i suoi spettacoli in 38 paesi, dal Brasile alla Costa Rica, dalla Groenlandia al Giappone, è stato invitato 5 volte al Köln Comedy Festival, 4 volte al London International Mime Festival, ha registrato numerosissimi sold out all’Edinburgh Fringe Festival ed è stato ospite di molti altri prestigiosi festival, rassegne e stagioni. 
CREDITS - con Paolo Nani concetto Nullo Facchini e Paolo Nani, regia Nullo Facchini


Sabato 19 Gennaio - Fortebraccio Teatro_ Roberto Latini “Cantico dei cantici”   Premio Ubu come miglior attore o performer 2017 a Roberto Latini Premio Ubu miglior progetto sonoro 
o musiche originali 2017 a Gianluca Misiti
“Mai «azione scenica» fu più contagiosa, mai un performer raggiunse tali livelli di profondità interpretativa..”
Corriere.it - “Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature.
 Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza. 
Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.
Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile.
 Ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento, che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature.
Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro per il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno; ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci insieme”.
Roberto Latini - FORTEBRACCIO TEATRO   
Compagnia teatrale volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale, vive della collaborazione artistica tra Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai. ROBERTO LATINI, attore, autore e regista, si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Tra gli altri, ha ricevuto il Premio Sipario nell'edizione 2011, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore e il Premio della Critica 2015. Direttore del Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012, è il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. Ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore o Performer per lo spettacolo Cantico dei Cantici. 
CREDITS  adattamento e regia Roberto Latini  musiche e suoni Gianluca Misiti  luci e tecnica Max Mugnai  con Roberto Latini  organizzazione Nicole Arbelli  produzione Fortebraccio Teatro
con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi  con il contributo di MiBACT 
Regione Emilia-Romagna


Sabato 16 Febbraio  Ascanio Celestini  “Pueblo” 
“Barboni, ladri, bambini abbandonati,  prostitute e criminali incalliti, personaggi inventati ma reali, prendono vita con una delicatezza espressiva penetrante, come una punta sottile che ti buca il petto”.
Il Manifesto - Seconda parte di una trilogia iniziata con lo spettacolo Laika, proposto all’interno della seconda edizione di Belluno Miraggi, “Pueblo” ci riporta all’interno di periferie urbane nella quotidianità degli “ultimi”.“Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto. Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie. Una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande. Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono.
A me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia. E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie. Qui abitano personaggi con un’umanità molto evidente il cui tratto principale è la debolezza. Sono deboli anche quando sono violenti, sono deboli anche quando sono cattivi, sono deboli anche quando sono colpevoli”.
ASCANIO CELESTINI - “Mi chiamo Ascanio Celestini, figlio di Gaetano Celestini e Comin Piera. Mio padre rimette a posto i mobili, mobili vecchi o antichi è nato al Quadraro e da ragazzino l’hanno portato a lavorare sotto padrone  in bottega a San Lorenzo. Mia madre è di Tor Pignattara, da giovane faceva la parrucchiera da uno che aveva tagliato i capelli al re d’Italia e a quel tempo ballava il liscio. Quando s’è sposata con mio padre ha smesso di ballare. Quando sono nato io ha smesso di fare la parrucchiera. Mio nonno paterno faceva il carrettiere a Trastevere…”  Attore, scrittore e regista romano.  Porta avanti, con grandissimo successo, un percorso personalissimo sul teatro di narrazione e la scrittura.
CREDITS  di Ascanio Celestini  con Ascanio Celestini, Gianluca Casadei  suono Andrea Pesce  produzione Fabbrica srl  in coproduzione con Romaeuropa Festival 2017, Teatro Stabile dell’Umbria distribuzione Ass. Cult. Lucciola Foto © Dominique Houcmant | Goldo


Sabato 16 Marzo SlowMachine “Notti” Prima assoluta
Nuova produzione di SlowMachine che prende spunto dal celebre racconto di Dostoevskij “Le notti bianche” per riflettere sulla fragilità di quel sentimento definito “amore”, sulle interferenze della realtà virtuale nelle relazioni interpersonali e sulle aspettative delle nuove generazioni a confronto con questi argomenti, aggiungendo un nuovo tassello alla personale ricerca della compagnia sui linguaggi e le tematiche del contemporaneo e sulla multidisciplinarietà artistica.
SLOWMACHINE - Contenitore che racchiude in sé vari progetti artistici a cura di Rajeev Badhan ed Elena Strada. Nasce nel 2012 con l’esigenza di creare un polo di sperimentazione che coniugasse l’ideazione, la realizzazione e l’interazione di lavori teatrali e video. Dal 2014 prende vita il progetto “Fare un Luogo” presso il Teatro Comunale di Belluno, in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Comune di Belluno, che porterà alla realizzazione della nuova Stagione del Teatro Comunale “BELLUNO MIRAGGI“. Nel 2016 vince il bando fUNDER35 per le imprese culturali under 35 con il progetto “Radici Nelle Dolomiti”. Dal 2015 inoltre SlowMachine sta portando avanti un progetto di riqualificazione dello spazio HANGAR11 presso l’ex-caserma Piave, luogo abbandonato da oltre quindici anni che, passo dopo passo, si sta trasformando in un nuovo spazio teatrale per la città di Belluno.
SlowMachine, con la regia di Rajeev Badhan, nel 2017 produce gli spettacoli “Lo Zoo di Vetro” da T. Williams e “HOME” vincitore del bando ministeriale MigrArti 2017 e del bando ANCI Giovani RiGenerAzioni Creative. Nel 2014 dà vita allo spettacolo/performance “Primo Canto per Voce e Tempesta”. Nel 2013 produce lo spettacolo “Il Giardino delle Rose”. Nel 2012 vince il bando di residenza promosso da C32 Performing Art Workspace, presso il Parco del Contemporaneo-Forte Marghera dove è stato portato a compimento lo spettacolo “VideoDran”, progetto d’esordio della compagnia. 
CREDITS    da “Le notti bianche” di Dostoevskij    ideazione Rajeev Badhan_Elena Strada    regia Rajeev Badhan    visual Emanuele Kabu    cast in via di definizione    produzione SlowMachine con il sostegno di FUnder35 e Cariverona

Sabato 13 Aprile Familie Flöz “Infinita”
“Si finisce per avere le lacrime agli occhi senza capire se di gioia o di commozione” 
Le Monde - Grande ritorno della compagnia tedesca che con le sue maschere e la sua maestria affascina e diverte il pubblico di tutto il mondo. “Infinita” è uno spettacolo sull’inizio e la fine della vita, un mosaico di situazioni che, con la toccante comicità poetica della Familie Flöz, accompagna lo spettatore attraverso questo cerchio senza fine che è l’esistenza.
FAMILIE FLÖEZ  - La Familie Flöz affonda le sue radici nella Folkwang-Hochschule di Essen, l'unico istituto di formazione statale per il teatro di espressione corporea in Germania, è una famiglia eterogenea e bizzarra, ogni spettacolo è sviluppato secondo un processo di lavoro collettivo e rivela un nuovo universo abitato da personaggi e storie che sviluppano il loro cammino dall’ oscurità alla luce. Attraverso una costante riscoperta di discipline teatrali secolari come il teatro di figura, il teatro di maschera, la danza, la clownerie, l’acrobazia, la magia e l’improvvisazione, Familie Flöz crea esperienze teatrali di una poesia incomparabile. Dal 2001, la compagnia Familie Flöz ha residenza a Berlino ed è stata ad oggi con le sue opere teatrali in tournée in 34 diversi paesi.
CREDITS di e con Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler and Michael Vogel   produzione Familie Flöz, Admiralspalast, Theaterhaus Stuttgart   regia Hajo Schüler, Michael Vogel    maschere Hajo Schüler   scene Michael Ottopal   costumi Eliseu R. Weide   sound design Dirk Schröder   musiche originali Dirk Schröder, Benjamin Reber   light design Reinhard Hubert
video Silke Meyer   animazioni video Andreas Dihm   assistente Stefan Lochau   manager di produzione Pierre-Yves Bazin, Gianni Bettucci   assistenti di produzione Dorén Gräfendorf, Dana Schmidt, Evy Schubert


Sabato 25 Maggio Societas_ Chiara Guidi “Lettere dalla notte”
“..un’accuratissima, palpitante partitura vocale che tocca tutte le sfumature del dire scenico, costruendo immaginifiche 
pause ritmiche che immergono lo spettatore in un flusso inesausto di percezioni”.
nonsolocinema.com - Lettere dalla notte è una raccolta di testi di Nelly Sachs, una delle voci poetiche più appartate e potenti del Novecento, premio Nobel nel 1966, e ora riscoperta da Chiara Guidi in collaborazione con Elena Di Gioia. “Una voce soltanto”: così amava definirsi, sia per quella fede che portava “…impregnare di dolore la polvere, darle un’anima” che per quel credo che la guidava “...io credo in un universo invisibile nel quale inscriviamo ciò che abbiamo inconsapevolmente compiuto…”. Dentro le sue parole, nella polvere che spesso evoca, si intravede il cammino doloroso dei popoli e delle genti, cui la poesia dà voce facendo scaturire la musica.
Per incontrare Nelly Sachs, grazie alla traduzione di Anna Ruchat (per Giuntina), Chiara Guidi darà voce non solo ad alcuni testi epistolari tratti da Lettere dalla notte, ma anche a una parte del carteggio che ebbe tra il 1954 e il 1969 con una delle voci più intense della poesia, Paul Celan, con cui condivise la condizione di esule dalla storia e dalle ferite del Novecento. 
Nella sua messa in scena Chiara Guidi prevede la formazione di un coro cittadino di voci, ogni volta raccolto nella città ospitante, cui consegnare alcune poesie dell’autrice; accorda così, nel corso di un triplice incontro, tutte le voci. È anche grazie a questo esercizio concorde che dà voce concreta allo spirito di Nelly Sachs. 
 Nelly Sachs (Berlino, 1891 – Stoccolma 1970), scrittrice tedesca di famiglia ebraica. Dopo avere ricevuto l'ordine di presentarsi a un campo di lavoro, nel 1940, riesce a fuggire in Svezia, dove vivrà per tutta la vita. Finita la guerra cominciano ad arrivare le notizie della morte di familiari e amici nei campi di sterminio nazisti. Sono proprio questi gli anni in cui inizia quell’intensa attività poetica che la trasforma in una delle voci più potenti del Novecento tedesco e non solo. Nel 1947 viene pubblicato il suo primo libro di poesia. Nel 1950 inizia una serie di lunghi periodi di ricovero in ospedali psichiatrici. Nelly Sachs continuerà a scrivere e a pubblicare fino alla morte (nove raccolte di poesia e diversi testi teatrali). Dagli anni Sessanta la fama di Nelly Sachs diventa internazionale e nel 1966 riceve il premio Nobel.
Numerose le raccolte di poesie tra cui: Nelle dimore della morte (1947), Fuga e trasformazione (1959), Al di là della polvere (1961), Alla ricerca dei viventi (1971). Ha scritto drammi, Eli (1950), e poemi, Segni sulla sabbia (1962) e Incantesimo (1970). Tra i testi pubblicati in Italia: Poesie, Einaudi, 1971, traduzione di Ida Porena; con Paul Celan, Corrispondenza, Il Melangolo, 1996, traduzione di Anna Ruchat; Lettere dalla notte, Giuntina, 2015, a cura di Anna Ruchat.
CHIARA GUIDI  - Fondatrice nell’81 con Romeo Castellucci e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, una delle maggiori e più acclamate all’estero, compagnie di teatro d’avanguardia. Chiara Guidi sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro d’arte infantile. Societas riunisce dal 1981 Romeo Castellucci, Chiara Guidi e Claudia Castellucci che condividono unʼidea di teatro prevalentemente basata sulla potenza visiva, plastica e sonora della scena. 
 CREDITS   liberamente tratto dai testi di Nelly Sachs   con Chiara Guidi e il coro della città   musica eseguita dal vivo dall’autore Natàn Santiago Lazala   cura del suono di Andrea Scardovi
traduzione di Anna Ruchat   produzione Societas in collaborazione con Liberty


Sabato 8 Giugno - Hangar11 - Serata di chiusura con performance di danza contemporanea e dj set
INFO
 - INIZIO SPETTACOLI ORE 21:00
PRENOTAZIONI - biglietteria@slowmachine.org   tel. 328 9252116
ABBONAMENTI - (comprende 6 spettacoli: 15/12 - 19/01 - 16/02 - 16/03 - 13/04 - 25/05)   Platea: intero 110 € / Ridotto* 95 €   (PRELAZIONE ABBONATI ALLA SCORSA STAGIONE FINO AL 17/11)
BIGLIETTI
•    Spettacoli del 15/12 - 19/01 - 16/03 - 25/05
Platea e Galleria Centrale: Intero 22 € / Ridotto* 18 €
Galleria Laterale: Intero 15 € / Ridotto* 12 €
•    Spettacoli del 16/02 - 13/04
Platea e Galleria Centrale: Intero 25 € / Ridotto* 20 €
Galleria Laterale: Intero 18 € / Ridotto* 15 €
•    Evento conclusivo dell’8/06 (fuori abbonamento)
Contributo 12 €
*RIDUZIONI fino a 30 anni e Over 65

SCUOLE
ABBONAMENTO SPECIALE SCUOLE SUPERIORI 
INFO: biglietteria@slowmachine.org
Per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire del Bonus Cultura 18app e della Carta del Docente

BIGLIETTERIA 
Via del Piave 4, Belluno 
ORARI: Venerdì 16:00-19:00 Sabato 10:30-12:30 

Facebook: SlowMachine/Belluno Miraggi   www.slowmachine.org

Ufficio Stampa SlowMachine   comunicazione@slowmachine.org

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