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Manolo vince il XXXVI Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti, sezione Alpinismo. Honoris Causa al cadorino Don Luigi Ciotti

Premio Letterario Giuseppe Mazzotti

Manolo sarà premiato sabato 17/11 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso): con lui un altro bellunese, che riceverà il Premio Honoris Causa, Don Luigi Ciotti.

MANOLO VINCE IL XXXVI PREMIO GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI”, SEZIONE “ALPINISMO”
“Eravamo immortali” (Fabbri Editori, 2018) ripercorre le imprese del fuoriclasse feltrino dell’arrampicata, svelandone anche un inaspettato talento per la scrittura: il racconto si snoda attorno all’indissolubile legame uomo – paesaggio che diviene per entrambi valorizzante.
Nel libro si scopre, pagina dopo pagina, un approccio molto simile a quello che ebbe Giuseppe Mazzotti, grande scalatore ma anche acuto scrittore e giornalista di montagna, nei confronti dell’ambiente montano: per entrambi ogni traguardo porta in sé una forma di responsabilità.

Sono stati annunciati i vincitori della XXXVI edizione 2018del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” per la letteratura di montagna, alpinismo, esplorazione - viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie: sono l’alpinista feltrino Maurizio Zanolla (conosciuto come Manolo) con “Eravamo immortali” (Fabbri Edizioni, 2018) nella sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, il ricercatore e divulgatore Alessandro Tasinato con “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni, 2018) in “Ecologia e paesaggio” e la musicista e artigiana Francesca Gallo con “Phisa Harmonikòs” (Kellermann Editore, 2018) in “Artigianato di tradizione”. E’ stato assegnato anche il Premio speciale della Giuria all’opera “Agneléze Erèra Pizzòcco. Monti della destra Mis” a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti (Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna). E non manca in questa edizione nemmeno il Premio Honoris Causa, che verrà consegnato in occasione della cerimonia conclusiva di sabato 17 novembre alle 16.30 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso, al cadorino Don Luigi Ciotti.

“Eravamo immortali”. Le opere vincitrici sono state selezionate dalla Giuria, composta da scrittori, divulgatori, docenti universitari e alpinisti e presieduta quest’anno dalla giornalista Alessandra Viola, tra i 122 volumi inviati da 65 case editrici italiane, un numero notevole ma soprattutto di elevata qualità. Sono quattro i libri premiati, uno per sezione e uno destinatario del Premio Speciale della Giuria, ed emerge tra essi un legame inaspettato: tutti infatti, pur in modo molto diverso, trattano del legame uomo – paesaggio che diviene per entrambi valorizzante.
E’ il caso di “Eravamo immortali”, autobiografia di uno dei protagonisti assoluti di quella nuova arrampicata che ha visto la luce tra gli anni Settanta e Ottanta, Maurizio Zanolla, alias Manolo, vincitore nella sezione “Alpinismo”: grazie alla libertà gli regala, per Manolo la montagna diviene un mondo verticale da scoprire con responsabilità. Il libro è l’ autobiografia dell’alpinista, la storia di un ragazzo che ama la vita, il mettersi alla prova, il sentirsi libero, un ragazzo d'altri tempi nato in anni in cui si possedeva poco o nulla e gli emigranti eravamo noi. Un ragazzo ribelle, anzi quasi selvaggio ma anche, e forse proprio per questo, dotato di una sensibilità non usuale.
Il legame che “il Mago” racconta di aver instaurato con la montagna è molto simile alla percezione che ne aveva Giuseppe Mazzotti, alpinista, scrittore e giornalista di montagna. Per Mazzotti, che negli anni Trenta si era avvicinato all’alpinismo scalando il Cervino, la scintilla scocca sulle Dolomiti: le sue alture predilette erano quelle del gruppo del Popèra, in fondo alla Valgrande, dove può vantare molte prime, sia assolute sia per nuova via, con l’amico Cino Boccazzi. Salendo e faticando, smise di guardarsi dentro, di focalizzarsi sul risultato, e volse lo sguardo a ciò che lo circondava: il rapporto con la montagna non può essere univoco, c’è da ricevere ma anche molto da offrire. Mazzotti decise di darsi alla montagna attraverso uno dei suoi talenti più grandi, la capacità di analizzare, divulgare e convincere. Diventò un acuto scrittore e giornalista di montagna e anche in questo ambito si impose come tracciatore di nuove vie: un esempio per tutti è il suo libro “La montagna presa in giro”, in cui denunciava profeticamente la mercificazione dei luoghi alpini, la nascita dei mostri turistici, lo smembramento della natura per l'accoglienza delle orde vacanziere.
Manolo divulga un messaggio molto simile: ogni traguardo porta con sé una forma di responsabilità.

Premiazioni. Come da tradizione l’appuntamento finale con il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” sarà sabato 17 novembre alle 16.30 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso): in tale occasione la Consulta dei Lettori, giuria popolare composta da 40 personalità provenienti da vari ambiti della cultura, con votazione e spoglio in diretta assegnerà il Super Premio “La Voce dei Lettori” ad uno dei tre vincitori delle altrettante sezioni di gara.
In questa occasione sarà consegnato anche il Premio Honosris Causa, quest’anno assegnato al cadorino Don Luigi Ciotti per il suo impegno ambientale e la battaglia condotto contro le ecomafie e le agromafie, che egli stesso ha definito “le più distruttive tra le attività criminali”.

Il Premio è promosso dall’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti”, main sponsor Intesa Sanpaolo, patrocinato e sostenuto da Touring Club Italiano, Regione del Veneto, Reteventi Provincia di Treviso, Comune di San Polo di Piave, Intesa Sanpaolo, Montura, Confartigianato del Veneto, Club Alpino Italiano, Parco Gambrinus, Valcucine – Driade – Toscoquattro – FontanaArte Spa, Gruppo Illiria Spa - Espressotime, Eclisse, Acqua Pejo, Unindustria Treviso, Confraternita del Raboso, Consorzio Tutela Prosecco Doc - Consorzio Vini Venezia, Latteria Soligo, Cassa di Risparmio del Veneto, Fondazione Mazzotti, Bioforest, Marcolin The covernig evolution, Alpha Video, Ogcm, The Dee Group, Paolo Celotto, Molinari, Fondazione Giovanni Angelini, Istituto Tecnico Statale “Jacopo Sansovino”, GFM - Gruppo Filatelici di Montagna.

Per informazioni:Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, tel. 0422 855609– fax0422 802070; e-mail info@premiomazzotti.it; www.premiomazzotti.it

Ufficio stampa Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”
Koiné Comunicazione - Ilaria Tonetto   Mob. 348 8243386 | Ilaria@koinecomunicazione.it

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