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Marco Goldin racconta l’opera di Francesco Stefanini a Treviso martedì 17 aprile

Marco Goldin racconta l’opera di Francesco Stefanini

La conferenza si terrà, nel Museo Bailo di Treviso, martedì 17 aprile alle ore 18

Comunicazione di Marco Goldin

"Cari amici di Linea d’ombra,
come forse alcuni tra voi sanno, mi sono sempre occupato, al di là della pittura e della scultura internazionali del XIX e XX secolo, anche di pittori italiani contemporanei. Anzi, tutti i primi quasi quindici anni della mia attività di critico sono passati proprio nell’amore per questa materia affascinante che è la pittura affacciata sull’oggi. Quella pittura che ti mette in contatto ogni giorno con la tua stessa emozione dell’essere al mondo, perché questi pittori ti sono compagni di strada, fanno assieme a te il viaggio.
Per questo con piacere vi invito a intervenire a una conferenza che terrò, nel Museo Bailo di Treviso, martedì 17 aprile alle ore 18. In quella sede, assieme alle mostre dedicate a Gino Rossi e Arturo Martini, collegate a quella su Rodin in Santa Caterina, è in corso, fino al 29 aprile, un’esposizione dedicata a un pittore che stimo da lungo e al quale ho dedicato negli ultimi trent’anni non pochi testi e saggi, Francesco Stefanini. 
Il Comune di Treviso, in occasione dei settant’anni dell’artista caduti nello scorso mese di febbraio, gli ha dedicato una rassegna composta da una ventina di opere scelte, anche di grande formato, con date che vanno dal 2004 a questo 2018. Con piacere ho accettato l’invito dell’Amministrazione comunale e del pittore, per tenere una lezione/racconto .

 Prima e dopo la conferenza sarà possibile visitare l’esposizione, accompagnati dallo stesso Stefanini.
 Mi piace, concludendo questa mia lettera per voi, annotare qui alcune frasi che fanno parte del catalogo della mostra, per introdurvi al tema del racconto che farò: “Stefanini ha dipinto finestre così, immaginando quel profilo come lo scivolo verso l’eterno. Stare insieme nel punto del giorno e dell’infinito. Per questo a certi pittori si assegna la forza commovente di essere luci su una cengia, e baluginare nella notte. E tu sai che sono lì, sempre. Li puoi trovare, li puoi guardare. Li puoi chiamare per nome, e loro ti rispondono”

Vi aspetto martedì prossimo al Museo Bailo a Treviso, e intanto vi saluto cordialmente.

 Marco Goldin"

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