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Turismo Mel - XXXI MAGGIO TEATRALE ZUMELLESE

XXXI Maggio Teatrale Zumellese

Da sabato 26 maggio a domenica 17 giugno

sabato 26 maggio | ore 21 - SI PUÒ FARE!
liberamente tratto dal film “Frankenstein Junior”, regia di franco fontana – belluno ciak (belluno) New York. Il giovane medico e celebre professore universitario Frederick Frankenstein, nipote del famoso dottore Victor von Frankenstein, al termine d'una lezione di neurologia all'università dove insegna, nella quale ribadisce l'impossibilità di ricostruire parti del sistema nervoso umano, riceve una visita da parte di un notaio, Herr Rosenthal, che gli comunica che il barone ha lasciato a Frederick un castello in Romania. Nonostante un forte scetticismo e il disprezzo per gli esperimenti del nonno, Frederick va in Transilvania, dove incontra l'imprevedibile aiutante gobbo Igor, la procace assistente Inga e la sinistra e misteriosa Frau Blücher. Quest'ultima, un tempo amante e assistente del Barone, tramite un sotterfugio, fa ritrovare a Frederick gli appunti del nonno. Il medico, ricredendosi sulle proprie idee, cerca a propria volta di dare vita a una creatura, ma il suo tentativo incontrerà degli imprevisti: un cervello abnorme trapiantato per errore, frequenti controlli sospettosi da parte dell’ispettore Kemp, l'inaspettata visita della fidanzata Elizabeth. Ce la farà Frederick a portare a termine ugualmente l’esperimento?
La commedia è ispirata al film “Frankenstein junior” di Mel Brooks (1974), parodia del famoso romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley. Per personalizzare la vicenda il regista, tra le altre cose, ha dato vita al fantasma di Mary Shelley, a cui ha affidato anche la morale finale, al defunto Barone Viktor Von Frankenstein e ai due cavalli che nel film nitriscono quando viene pronunciato il nome “Frau Blücher”.

domenica 27 maggio | ore 17:30 - IL GATTO E LA VOLPE
regia luca ferri, con fabio bonora e luca marchioro – anà-thema teatro (udine)
Un altro grande classico rivisto e rappresentato con ironia dalla Compagnia Anà-Thema Teatro che, dopo aver raccontato i Tre porcellini, propone una nuova versione delle vicende del Gatto e della Volpe. I protagonisti sono due personaggi immaginari del libro Le avventure di Pinocchio. Essi campano di elemosina e inganni; il Gatto si finge cieco per aver studiato troppo, così come la Volpe che si finge zoppa per il medesimo motivo. Nell’immaginario collettivo sono divenuti gli imbroglioni e i falsi amici per antonomasia. Naturalmente i due divertenti personaggi faranno rivivere le avventure di Pinocchio, ma non solo! Come in tutti gli altri spettacoli per ragazzi della compagnia, non mancheranno i momenti interattivi con il pubblico, le risate e l’incontro finale con i bambini.

sabato 2 giugno | ore 21 - (S)LEGATI
di e con jacopo bicocchi e mattia fabris – a.t.i.r. teatro ringhiera (milano) L’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. Tratto dal best seller "La Morte sospesa" (S)legati è la storia di un sogno ambizioso: essere i primi al mondo a scalare la parete ovest del Siula Grande. Ma è anche la storia di un amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i giovani ragazzi e che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. Come sempre avviene in montagna. C’è una cima da raggiungere. C’è la estenuante conquista della vetta. C’è la gioia dell’impresa riuscita. E poi, quando il peggio è passato Joe durante una banale manovra si rompe una gamba. Da quel momento in poi, tutto cambia. L’impresa diventa riuscire a tornare vivi: i due ragazzi ne sono consapevoli, ma nonostante le condizioni disperate tentano un operazione di soccorso. Tutto sembra funzionare finché ecco un altro imprevisto, questa volta fatale: e c’è allora il gesto, quel gesto che nessun alpinista vorrebbe mai trovarsi obbligato a fare: Simon è costretto a tagliare la corda che lo lega al compagno. Un gesto che separa le loro sorti unite. Che ne (s)lega i destini per sempre.
(S)legati è la storia di un miracolo. Di un avventura al di là dei limiti umani. Ed è al contempo una metafora: delle relazioni, tutte, dei legami. La montagna diventa la metafora del momento in cui la relazione è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma, ti mette alle strette e ti costringe a “tagliare”, a fare quel gesto che sempre ci appare così violento e terribile, ma che invece, a volte, è l’unico gesto necessario alla vita di entrambi.

sabato 9 giugno | ore 21 - MAMME ROVENTI
di david christner, regia alberto uez - gad città di trento (trento) Abby e Dan sono una coppia ancora giovane, i cui figli sono ormai per conto loro e vivono fuori casa. La pace e tranquillità di cui godono cambiano bruscamente quando Abby si lascia impietosire da Sarah, madre di Dan neo vedova, ad andare a vivere con loro. Come è facile prevedere, Sarah telefona immediatamente alla consuocera Claudia, madre di Abby anche lei vedova, per darle la fulminante notizia. Anche Dan si ritrova abbindolato da Claudia, che gioca con i suoi sensi di colpa. In un attimo, le due madri si trasferiscono, armi e bagagli, nella casa dei figli e… L’opera pur essendo improntata alla comicità, presenta contenuti e temi significativi per la società d’oggi: i complicati rapporti degli anziani con i figli, quando si trovano a convivere all’interno di una famiglia.
Il pubblico sorride, ma può anche fare una matura riflessione sui dubbi, le ansie e i timori che provano le persone anziane quando si confrontano con una realtà in continua evoluzione. Le musiche di Glenn Miller, The Platters e Elvis Presley, che accompagnano e sottolineano lo spettacolo, sono proposte come omaggio alla “ex giovinezza” delle due madri.

sabato 16 e domenica 17 giugno | ore 21 SARTO PER SIGNORA
di georges feydeau – gruppo teatrale zumellese (mel, bl) Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questa divertente commedia ambientata a Parigi. Protagonista è il bugiardo Dott. Moulineaux, fresco di matrimonio ma da sempre uomo dall’animo alquanto libertino, che prima si giustifica con delle scuse con la moglie Yvonne per aver passato la notte fuori casa, poi cerca di tradirla con Susanna, la moglie del generale Aubin: le dà appuntamento in un dismesso atelier sartoriale che gli è stato affidato dall’amico Bassinet per le sue scappatelle e, a causa di una porta che non si chiude, i due amanti vengono scoperti. A Moulineaux, per una serie di equivoci e per salvare la faccia davanti alla moglie ed alla inviperita suocera, non rimane altro
che fingersi sarto con conseguente inizio di una serie di episodi paradossali che sono portati avanti fino alle estreme conseguenze, coinvolgendo tuti i personaggi della vicenda. Così, fra clienti pretenziose e vecchie amanti, la vita del dottore diventa sempre più complicata, ma per sua fortuna un finale a sorpresa gli dà la possibilità di chiarire tutto. O quasi. I personaggi dell’opera sono quelli tipici della commedia degli equivoci. E in effetti, in “Sarto per signora” le incomprensioni, casuali e volute, non mancano di certo. Feydeau preparava i suoi testi secondo schemi geometrici in cui le uscite e le entrate, gli incontri impossibili, le false scoperte, i rimandi e le coincidenze, disegnavano figure impeccabili. Ma la follia catastrofica senza senso rivelava alla fine sulla scena un crollo totale dei valori.
L’attualità dell’autore è davanti anche agli occhi del pubblico di oggi che, rivedendo i suoi vaudevilles, non li considera affatto come figli di un’epoca determinata, passata e superata, ma coglie in essi una relazione con il presente e con la società odierna.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso la Palestra Comunale di Mel.
Biglietti: 8 € intero, 4 € ridotto (per lo spettacolo del 27 maggio biglietto unico 4 €).
Per ulteriori informazioni e per prenotazioni è consultabile la pagina ufficiale di facebook del Gruppo Teatrale Zumellese oppure è possibile inviare un’e-mail al seguente indirizzo: teatrozumellese@gmail.com

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