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Un premio per il racconto sugli uomini che restano accanto alle donne malate

A Roma seconda edizione di #afiancodelcoraggio con la storia di chi ha aiutato le affette da sclerosi multipla dalla quale è stato tratto un cortometraggio

NICLA PANCIERA  LA STAMPA  SALUTE  Pubblicato il 24/10/2017

«L’importante è vincere, non partecipare», quando l’avversario della partita è il cancro. Questo si legge nell’ultima riga del racconto di Fabio Glionna dedicato all’esperienza della sua compagna, vincitore della prima edizione del concorso letterario #afiancodelcoraggio.  

Sono numerose le iniziative che promuovono la condivisione del vissuto dei pazienti e di chi si prende cura di loro. Tuttavia, la principale novità di #afiancodelcoraggio, progetto pensato per sensibilizzare la società sugli aspetti psicologici e sociali delle patologie oncologiche, consistite nel dare la parola agli uomini, - amici, figli o compagni - che sono stati accanto alle donne nel corso della malattia e che hanno scelto di condividere la loro esperienza raccontandola. E uno dei principali parametri di valutazione dei racconti adottati dalla giuria è stato proprio il valore comunicativo e di sensibilizzazione nel rapporto uomo-donna di fronte alla patologia. 

Il film che parla del coraggio degli uomini verso le donne

DEDICATO AGLI UOMINI NON FUGGONO  

#afiancodelcoraggio, promosso da Roche, ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore sociale. La seconda edizione è dedicata alla sclerosi multipla, patologia invalidante che oggi colpisce 114.000 persone in Italia (e 600 mila in Europa, 3 milioni nel mondo).  

 

«Ogni anno cerchiamo di sensibilizzare la comunità su una malattia differente, nella passata edizione i tumori femminili, in questa la sclerosi multipla – commenta Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche in Italia – ma non ci accontentiamo di cambiare il tema del premio, vogliamo cambiare per sempre la lente attraverso la quale guardiamo alla malattia: siamo abituati a pensare a uomini che fuggono di fronte alla difficoltà, il che è spesso vero, ma ve ne sono tanti che invece decidono di rimanere e lottare. E’ a loro che ci rivolgiamo. La sclerosi multipla è sì una patologia di genere (3 pazienti su 4 sono donne), ma dove il ruolo di un uomo è fondamentale. Se paragoniamo la diagnosi di un tumore femminile a uno tsunami che travolge la vita delle persone colpite e di chi sta loro accanto, quella di sclerosi multipla è più simile a una marea che monta adagio, ma inarrestabile. Quali pensieri, quali sentimenti prova un uomo di fronte a tutto ciò e come percorre un cammino lento, ma già scritto?».  

Secondo i dati dell’Aism Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ogni 3 ore un giovane riceve una nuova diagnosi e sono 3.400 i nuovi casi in un anno, in particolare donne tra i 20 e i 40 anni. La sclerosi multipla è la prima causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali.  

IL CORTO NEI CINEMA  
Il video tratto dal racconto vincitore della prima edizione di #afiancodelcoraggio è stato girato dalla regista Maria Sole Tognazzi e doppiato dal fratello Gianmarco. Si può vedere online (nel sito di #afiancodelcoraggio) e verrà distribuito nei circuiti cinematografici nazionali partner dell’iniziativa (Circuito Cinema, Massimo Ferrero Cinemas e UCI Cinema) e sulle reti tematiche Mediaset (La5, Iris e Top Crime).  

www.afiancodelcoraggio.it  

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