Feltre, 3 aprile 2006
Da oggi, martedì, e fino a domenica 9 aprile,
i cittadini ed i turisti potranno accedere gratuitamente
alle strutture museali di Feltre, il Museo Civico e la Galleria d’arte
moderna ‘Carlo Rizzarda’.
E’ una delle iniziative intraprese dal Comune di Feltre per la ‘Settimana
della cultura’, alla quale anche quest’anno l’Amministrazione
comunale ha deciso di aderire. Le altre proposte sono, invece, concentrate
nel fine settimana.
Venerdì 7 aprile, alle 18, nella Basilica
dei Santi Vittore e Corona, per iniziativa dell’Assessorato
alla Cultura e della Soprintendenza al Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico,
verrà presentato il libro ‘Dipinti e sculture del Trecento
e del Quattrocento restaurati in Veneto’. Si tratta di una
miscellanea di saggi, tra i quali uno, scritto da Giuliana Ericani, riguarda
il ciclo pittorico del Trecento della storia dei Santi Vittore e Corona, posto
nel transetto Nord del Santuario, recuperato alla primitiva bellezza dalla
restauratrice Pinin Brambilla Barcilon, la stessa del ‘Cenacolo’
di Leonardo. La presentazione sarà curata dalla Soprintendente Anna
Maria Spiazzi e da Fabrizio Magnani, mentre è previsto anche un intervento
della storica dell’arte Francesca Flores D’Arcais.
Sabato 8 aprile, dalle 15, prenderà
il via anche ‘I segni della Pasqua’, un itinerario
ideale per riscoprire in forma inedita alcuni luoghi della città e
del territorio, ripercorrendo le tracce delle Sacre rappresentazioni legate
al tema della Pasqua, proposto dall’Assessore alla Cultura del Comune
di Feltre, Tiziana Conte.
Il percorso suggerisce la visita di opere presenti al Museo Civico (‘Pietà’
della fine del Sec. XVI° attribuita a Carlo Caliari,
‘La Flagellazione, olio su tela di Luigi Miradori, ‘Compianto
di Cristo’, olio su tela attribuito a Lorenzo Luzzo, ‘Incoronazione
di spine’ di pittore veneto della seconda metà del secolo
XVI, e ‘Crocefisso’, avorio scolpito ed intagliato
di Francesco Terilli), al Monte di Pietà ‘Cristo risorto’
di pittore veneto fra il XVI° e XVII° secolo), alle chiese di San
Rocco (‘Crocifisso’, legno scolpito e dipinto
di Francesco Terilli), San Giacomo (‘Crocifisso’
in legno di tiglio dipinto e dorato del ‘Maestro dei crocifissi bellunesi’)
Ognissanti (‘Apparizione di Cristo’, affresco
del 1522 di Lorenzo Luzzo) e della Santissima Trinità (‘Deposizione
di Cristo nel sepolcro’, affresco di pittore nordico del secolo
XV), oltre alla Cattedrale (‘Redentore’ di Francesco
Terilli, ‘Ultima cena di Giovan Battista Volpato,
‘Pietà’ di Giovanni da Mel, ‘Trittico
della passione’ di Agostino Ridolfi e ‘Cena in
Emmaus’ di Girolamo Turro), per quanto riguarda il centro città,
al Santuario dei Santi Vittore e Corona Numerose opere di pittori e scultori
veneti, di pittori giotteschi e di Girolamo Pellegrini) ed alle chiese di
San Benedetto, a Celarda (“Ultima cena”, affresco
di pittore veneto tra il XVI° ed il XVII° secolo), San Martino a Villapaiera
idem), San Marcello, ad Umin (idem, ma del secolo XIV°), e San Dionisio,
a Zermen ‘Vesperbild’. Gesso colorato di plastificatore
bellunese forse del XVI° secolo).
L’apertura dei siti, che avverrà anche il 9, 16 e 17
aprile, dalle 15.00 alle 18.00, è curata dalle guide delle
Associazioni Il Fondaco per Feltre e Fenice: arte cultura turismo (con la
collaborazione dell’Auser per il Museo Civico). Quanto indicato rappresenta,
comunque, solo uno spunto di osservazione e di riflessione, che ciascun visitatore
potrà approfondire secondo la propria sensibilità.