Mercoledì 13 dicembre 2006
Sabato 16 dicembre, alle ore 18.00, nella Biblioteca del Seminario Vescovile
di Feltre, verrà presentato, per iniziativa dell’Assessorato
alla Cultura cittadino, il volume “Gli Statuti di Feltre” pubblicato
nella prestigiosa collana “Corpus statutario delle Venezie”,
diretta dal Prof. Gherardo Ortalli ed edita dalla casa editrice Viella
di Roma, che ha già pubblicato gli statuti di Belluno del 1392.
L’incontro sarà introdotto dallo stesso Ortalli, docente di
Storia medievale all’Università di Venezia, con una prolusione
su “La comunità e la sua norma”, e vedrà gli
interventi degli autori e dei curatori.
L’opera si basa sulla tesi di laurea di Diletta Fusaro, discussa
all’Università di Trento alcuni anni fa e presentata pubblicamente
a Feltre dai professori Gian Maria Varanini e Diego Quaglioni, docenti
rispettivamente negli atenei di Verona e Trento. Fusaro ha preso in esame
per il suo lavoro un manoscritto preziosissimo, risalente al 1393 e conservato
nella biblioteca civica di Feltre. L’importanza del documento sta
anche nel fatto che, per la data di redazione, si colloca al termine di
un percorso statutario molto fiorente in città fra il Duecento ed
il Quattrocento, all’epoca sotto il governo dei Visconti, poco prima
che Feltre decidesse di sottomettersi alla Repubblica di Venezia.
Varanini ha proceduto anche, con la collaborazione di Ugo Pistoia, alla
revisione della trascrizione ed alla preparazione del testo per la stampa,
curandovi pure un saggio introduttivo, mentre un altro è stato scritto
dal Prof. Quaglioni. Pistoia si è pure occupato della realizzazione
degli apparati, quali indici onomastici e toponomastici, tali da rendere
più agevole la comprensione del testo.
L’operazione editoriale è stata resa possibile anche grazie
al consistente contributo stanziato dalla Fondazione Cariverona ed all’intervento
economico del Dipartimento di discipline storiche, artistiche e geografiche
dell’Università di Verona. In questo modo è stata soddisfatta
un’esigenza molto avvertita dagli storici, che potranno contare su
di uno strumento facilmente accessibile, che rappresenta lo specchio dell’evoluzione
della storia giuridica cittadina, quale compendio della normativa di un
lungo periodo.