Tavola rotonda ‘Foibe ed esodo dei profughi istriani, fiumani e dalmati’. – Feltre, Auditorium dell’Istituto Canossiano, sabato 20 maggio, ore 10.

Feltre, 17 maggio 2006

In ottemperanza alle disposizioni formulate dalla Conferenza dei capigruppo del Comune di Feltre del 27 febbraio, con il coordinamento del Presidente del Consiglio Marcello Malacarne, del Presidente della 3° Commissione Consiliare Carlo Balestra e del consigliere Paolo Perenzin, è stata organizzata una tavola rotonda, che si terrà sabato 20 maggio, alle ore 10.00, nell’Auditorium dell’Istituto Canossiano, in Viale Monte Grappa, 1, dal titolo ‘Foibe ed esodo dei profughi istriani, fiumani e dalmati’.
L’incontro sarà moderato da Edoardo Pittalis, scrittore, giornalista ed editorialista de ‘Il Gazzettino’, dove lavora dal 1980 e che recentemente ha pubblicato i due volumi di ‘Dalle Tre Venezie al Nordest’ e ‘Il sangue di tutti. 1943-1945 nel Triveneto’.
Il dibattito ospiterà gli interventi di quattro specialisti della materia, di diversa formazione, a partire da Franco Cecotti, presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione in Friuli Venezia Giulia, docente di italiano e storia negli Istituti superiori di Trieste e autore di diverse ricerche sul tema della storia dei confini orientali d’Italia, della popolazione civile durante la grande guerra e dell’emigrazione nella sua Regione. Con lui, ci sarà anche Piero Delbello, direttore dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, che in tale veste ha realizzato vari corsi di aggiornamento per insegnanti, sia a Trieste che in altre città; convegni su personaggi celebri ed eventi particolarmente significativi; mostre su diverse tematiche riguardanti l’Istria, Fiume e la Dalmazia e pubblicato scritti sull’Istria e la Dalmazia, riguardanti l’esodo e documenti correlati.
Inoltre, interverrà Gianni Oliva, docente, storico ed autore di libri editi da Mondadori, quali ‘Le sporche guerre’, ‘Profughi. Dalle foibe all’esodo’, ‘Si ammazza troppo poco. I crimini di guerra’ e ‘Le tre Italie del 1943’. Completa la rosa dei partecipanti Piero Tarticchio, testimone degli eventi. Nato, infatti, a Gallesano, in Istria, la sua famiglia era proprietaria di immobili e del negozio di alimentari che si affacciava sulla piazza principale di questo borgo, alla periferia di Pola. L’infoibamento del padre è stato alla base della decisione dei Tarticchio di lasciare le terre natie. Poeta, grafico e pittore, ha scritto vari volumi sull’esodo, nei quali ripercorre, nelle tappe della sua esperienza privata, il dramma che ha colpito un’intera popolazione.

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