FELTRE, lunedì 16 ottobre 2006
*Abbiamo il piacere di segnalarLe gli appuntamenti della seconda
quindicina di ottobre, organizzati dall'Assessorato alla Cultura e dal
Servizio Cultura del Comune di Feltre.
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Sabato 21 ottobre – Ore 16.00 – Sala degli
Stemmi
*_*Collaborazione alla presentazione del libro d'artista "Dal paesaggio"
di Graziella Da Gioz, con testi di Andrea Zanzotto.
La mostra delle tavole originali si terrà alla Bottega del Quadro,
in
Via Tezze.
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*__*Sabato 21 ottobre – Ore 21.00 – Sala degli Stemmi*_
*Serata in ricordo di Tiziano Terzani.
Presentazione del libro Dentro di noi. Parlano i lettori di Tiziano Terzani
a cura di Antonio Bortolotti e Massimo De Martino
Saranno presenti i curatori
*Tiziano Terzani, è nato a Firenze il 14 settembre 1938 ed è morto
nel
2004. La sua esperienza di reporter si è sviluppata soprattutto
in Asia,
dove ha soggiornato per oltre 30 anni. Da qui ha inviato i suoi
reportages ai più prestigiosi giornali e riviste italiani e stranieri,
soprattutto a Der Spiegel.
I suoi libri sono spesso il riassunto delle sue esperienze
giornalistiche: Giai Phong! La liberazione di Saigon (sulla guerra del
Vietnam), Holocaust in Kambodscha (sull’occupazione vietnamita in
Cambogia), Buonanotte, signor Lenin! (sul golpe anti Gorbaciov), fino ai
recenti Lettere contro la guerra, Un altro giro di giostra. Viaggio nel
male e nel bene del nostro tempo e La fine è il mio inizio, uscito
nel 2006.
*Dentro di noi. Parlano i lettori di Tiziano Terzani.*
Oltre un milione di persone ha letto i suoi ultimi due libri. A ogni
manifestazione pubblica a lui dedicata accorrono grandi folle. I suoi
lettori si consigliano i suoi volumi, se li passano di mano, li
discutono; e si sono riuniti in una delle più vaste community su
Internet. Che cosa rappresenta per tutta questa gente Tiziano Terzani?
Questo libro, scritto dai suoi lettori, tenta di dare una risposta. Il
grande giornalista, l'instancabile viaggiatore, l'intellettuale
disilluso, il pacifista, il lucido cronista della propria malattia...
Tanti sono i volti che Tiziano Terzani ha offerto attraverso i suoi
libri e le sue testimonianze, ma unica e potente è stata la sua
capacità
di comunicare, di raggiungere i suoi lettori, di stimolarli a "guardare
oltre": senza mai voler essere un guru, ha saputo trovare le parole per
indicare a tutti la strada per cambiare.
Curato da Massimo De Martino, creatore di www.TizianoTerzani.com (lo
spazio Internet più completo esistente dedicato ad uno scrittore
italiano), e Antonio Bortolotti, tra i principali animatori del forum di
discussione del sito, questo libro restituisce in presa diretta e senza
filtri le reazioni, le emozioni, le riflessioni e la passione dei
lettori di Tiziano Terzani.
La libreria Agorà curerà la vendita del libro e di opere
di Tiaziano
Terzani.
*Domenica 22 ottobre – Ore 11.00 – Sala
degli Stemmi*
*Riccardo Galuppo presenta il Calendario Veneto dedicato a Feltre*
Riccardo Galuppo è nato nel 1932 a Padova, dove vive e lavora in
Via
Grassi, 14. Ha partecipato alle maggiori mostre nazionali, quali la
“Quadriennale romana”, il Premio “San Fedele”,
la “Biennale Triveneta” e
il “Premio Titano” a San Marino.
Ha conseguito numerosi premi ed ha allestito mostre personali a Milano,
Venezia, Gorizia, Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Trento ed in altre
città ed i suoi quadri sono esposti nei Musei di Bassano, Treviso,
Venezia e Padova.
Nel 2004 ha dipinto il drappo del Palio di Feltre.
Nel 2005 ha iniziato, in collaborazione con la casa editrice Panda
edizioni, la realizzazione del Calendario Veneto, il cui primo numero
era dedicato a vedute di Chioggia. Quest’anno, la sua attenzione
si è
spostata su Feltre.
Nel periodo natalizio, nella Galleria Via Claudia Augusta, in Piazza
Maggiore, sarà allestita la mostra delle tavole originali del calendario.
*Venerdì 27 ottobre – Ore 21.00 – Sala
degli Stemmi
*
*Presentazione (in collaborazione con la Libreria Walter Pilotto) del
volume “L’opera poetica di Giovanni Raboni”, (Meridiani
Mondadori) con
l’intervento del curatore Rodolfo Zucco e la presenza della poetessa
Patrizia Valduga.
Seguirà la proiezione del video “Giovanni
Raboni, il futuro della
memoria”, realizzato da E. Bertazzoni, per la Provincia di Milano.
Giovanni Raboni
*
Giovanni Raboni è nato nel 1932 a Milano ed ha lavorato come funzionario
editoriale e pubblicista (ha scritto tra l'altro su «Paragone» e
«Quaderni piacentini»). Sono da ricordare anche le pregevoli
traduzioni
di poeti come Baudelaire e Apolinaire e gli scritti di critica
letteraria. Dopo alcune plaquettes uscite all'inizio degli anni Sessanta
ha pubblicato una prima raccolta, Le case della Vetra, nel 1966; ne sono
poi seguite molte altre. E' considerato poeta coltissimo, dai numerosi
riferimenti alla grande poesia internazionale, francese e più ancora
anglo-americana; è d'altra parte assai stretto il contatto con poeti
italiani come Fortini e soprattutto Sereni, al quale possono essere
fatti risalire alcuni moduli stilistici usati da Raboni. La sue liriche
si caratterizzano per l'uso di un ampio spettro di registri linguistici,
da quello più "parlato" e informale a quello "burocratico" dei
politici
o dei verbali giudiziari, in cui si inseriscono momenti di riflessione
dal tono volutamente appiattito. Un noto critico ha voluto ravvisare in
questo uso spregiudicato di un linguaggio spesso assai poco "poetico" la
cosciente e ironica volontà di rappresentare lo smarrimento del
ruolo e
della "missione" del poeta contemporaneo. Perciò l'io parlante
viene
sommerso da una rete fittissima di riferimenti biografici, sociali e
ambientali che tuttavia accentuano il senso della distanza dalla voce
narrante e l'incertezza sulla sua reale possibilità di poter parlare;
risultato è che la concretezza della città (Milano) si perde
nei
contorni di un paesaggio spettrale e disumano mentre l'uomo sempre più
appare come un minuscolo ingranaggio di una macchina mostruosa
all'interno della quale la sua individualità risulta inessenziale
e
finisce con lo scomparire del tutto. Cogliendo un aspetto importante
della poesia di Raboni il critico Bellocchio ha scritto che "per non
essere complice della realtà il poeta adotta un'ottica mortuaria";
il
ricorrente tema della morte è legato a doppio filo al senso di
solitudine sociale, quest'ultimo determinato in parte anche dall'origine
alto-borghese dell'autore, sentita come un peso di cui è impossibile
liberarsi. Alcune poesie di Raboni sono state paragonate a graffiti
lasciati sui muri della "capitale del Nord" a testimonianza di una vita
vissuta ormai come "automatismo sonnambulo”. E’ morto il 16
settembre 2004.
*Rodolfo Zucco*, docente di letteratura italiana all’Università di
Udine, ha curato, sempre per i “Meridiani Mondadori”, la raccolta
poetica completa di Giovanni Giudici.
*FANTI DI COPPE. REGINE DI CUORI*
L’IMMAGINE DEL VINO NELLE CARTE DA GIOCO
E NELL’ARTE INCISORIA DEI SECOLI XVI-XX
Feltre, Galleria “Via Claudia Augusta”, Piazza Maggiore
Dal 28 ottobre al 25 novembre 2006
Da sempre i giochi e il vino vanno a braccetto. Si può dire, anzi,
che
il vino completi il divertimento del gioco e renda più gustosa qualsiasi
festa. Senza dubbio è per questo motivo che nelle illustrazioni
di molti
mazzi di carte, antiche e moderne, il vino ha un posto di primo piano.
A
parte le consuete allegorie dell’Asso di Coppe e delle carte di questo
seme esiste una serie di mazzi non-standard che merita di essere
conosciuta per il valore assegnato al vino. Non si tratta solo di giochi
da osteria, ma anche di passatempi didattici per l’infanzia e
l’adolescenza, di giochi satirici e carte divinatorie che pongono
il
vino sotto diverse prospettive: modo per socializzare tra amici,
intrattenimento galante, emblema della gioia familiare, simbolo
moralizzante che invita a trattenere l’ebbrezza sfrenata.
Questa esposizione segue il duplice binario dei giochi cartacei e delle
incisioni d’arte in cui si vedono accostati il vino e le carte. Tra
i
mazzi satirici vale la pena citare almeno quello realizzato nel
Cinquecento dal zurighese Jost Amman, che nel “seme di brocche” mostrò
una serie di deliziose scenette legate al vino: vendemmia, pigiatura
dell’uva, danzatori, amanti, bevitori ubriachi, e così via.
Sono
altrettanto interessanti alcuni mazzi di carte “a trasformazione”
prodotte agl’inizi dell’Ottocento in Francia, Germania e Inghilterra:
qui gli incisori “giocarono” con il seme di cuori, trasformando
questo
simbolo dell’amore in una fiasca colma di vino rosso che rallegra
compagnie di giovanotti o coppie di innamorati. Tra le opere moderne
spicca una serie di litografie appartenente ai Tarocchi di Renato
Guttuso, opera incisa agl’inizi degli anni ’70 e le opere originali
di
Luigi Scapini.
La mostra verrà inaugurata sabato 28 ottobre, alle ore 16.00, nella
Sala
degli Stemmi del Municipio di Feltre, con la conferenza (“Il simbolismo
delle coppe nelle carte da gioco”) di Giordano Berti, curatore
dell’esposizione per conto dell’Istituto Graf di Bologna e
del Comune di
Feltre. In conclusione, lo stessi Berti parlerà (sabato 25 novembre,
alle ore 16.00, nell’Aula Magna della Libera Università IULM)
su “I
simboli del destino nelle carte da gioco”.
*L’intera iniziativa è sostenuta dalla Ditta Teodomiro Dal
Negro di
Treviso, storica e prestigiosa casa produttrice di carte da gioco*.
Fanti di Coppe – Regine di Cuori. Galleria “Via Claudia Augusta”,
Feltre
(Belluno).
Per informazioni: Comune di Feltre, Servizio Cultura, tel. 0439.855257;
Istituto Graf, tel. 051.562863.
Orario: venerdì e sabato dalle 15 alle 18; domenica e festivi dalle
10
alle 12 e dalle 15 alle 18
Apertura su prenotazione per scuole e gruppi.
_*Cineproposta*_
Nel corso del mese di ottobre saranno proiettati i seguenti film:
17-18-19 ottobre
*La guerra di Mario*
Di Antonio Capuano, con Valeria Golino e Marco Grieco
Trama Per difenderlo da abusi e maltrattamenti, il Tribunale dei Minori
sottrae alla sua famiglia Mario, un bambino di nove anni, e lo dà in
affido provvisoriamente a una coppia di quarantenni non sposati
appartenenti all'alta borghesia, Giulia e Sandro, che da tempo stavano
cercando di adottare un bambino difficile. Giulia è a suo agio nella
condizione di mamma, Sandro, invece, è spaventato dalla nuova situazione
e dalla realtà con cui si deve confrontare. Mario si trova
improvvisamente proiettato in un mondo che non riconosce, in cui i nuovi
genitori lo viziano accondiscendendo ad ogni suo desiderio.
24-25-26 ottobre
*Radio America*
Di Robert Altman, con Meryl Streep e Kevin Kline
Trama Sullo sfondo dei preparativi per lo show finale di un programma
radiofonico, tecnici e artisti intrecciano dure lotte e ardenti passioni
mentre un manager autoritario, con estreme difficoltà, cerca di
tenere
insieme l'intero cast.