Dal 28 ottobre al 25 novembre 2006
Feltre, Galleria “Via Claudia Augusta”, Piazza Maggiore
Da sempre i giochi e il vino vanno a braccetto. Si può dire, anzi,
che il vino completi il divertimento del gioco e renda più gustosa
qualsiasi festa. Senza dubbio è per questo motivo che nelle illustrazioni
di molti mazzi di carte, antiche e moderne, il vino ha un posto di primo
piano. A parte le consuete allegorie dell’Asso di Coppe e delle carte
di questo seme esiste una serie di mazzi non-standard che merita di essere
conosciuta per il valore assegnato al vino. Non si tratta solo di giochi
da osteria, ma anche di passatempi didattici per l’infanzia e l’adolescenza,
di giochi satirici e carte divinatorie che pongono il vino sotto diverse
prospettive: modo per socializzare tra amici, intrattenimento galante,
emblema della gioia familiare, simbolo moralizzante che invita a trattenere
l’ebbrezza sfrenata.
Questa esposizione segue il duplice binario dei giochi cartacei e delle
incisioni d’arte in cui si vedono accostati il vino e le carte. Tra
i mazzi satirici vale la pena citare almeno quello realizzato nel Cinquecento
dal zurighese Jost Amman, che nel “seme di brocche” mostrò una
serie di deliziose scenette legate al vino: vendemmia, pigiatura dell’uva,
danzatori, amanti, bevitori ubriachi, e così via. Sono altrettanto
interessanti alcuni mazzi di carte “a trasformazione” prodotte
agl’inizi dell’Ottocento in Francia, Germania e Inghilterra:
qui gli incisori “giocarono” con il seme di cuori, trasformando
questo simbolo dell’amore in una fiasca colma di vino rosso che rallegra
compagnie di giovanotti o coppie di innamorati. Tra le opere moderne spicca
una serie di litografie appartenente ai Tarocchi di Renato Guttuso, opera
incisa agl’inizi degli anni ’70.
La mostra verrà inaugurata sabato 28 ottobre, alle ore 16.00, nella
Sala degli Stemmi del Municipio di Feltre, con la conferenza (“Il
simbolismo delle coppe nelle carte da gioco”) di Giordano Berti,
curatore dell’esposizione per conto dell’Istituto Graf di Bologna
e del Comune di Feltre. In conclusione, lo stessi Berti parlerà (sabato
25 novembre, alle ore 16.00, nell’Aula Magna della Libera Università IULM)
su “I simboli del destino nelle carte da gioco”.
L’intera iniziativa è sostenuta dalla Ditta Teodomiro Dal
Negro di Treviso, storica e prestigiosa casa produttrice di carte da gioco.
Fanti di Coppe – Regine di Cuori. Galleria “Via
Claudia Augusta”, Feltre (Belluno).
Per informazioni: Comune di Feltre, Servizio Cultura, tel. 0439.855257;
Istituto Graf, tel. 051.562863.
Orario: venerdì e sabato dalle 15 alle 18; domenica e festivi dalle
10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Apertura su prenotazione per scuole e gruppi.