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Feltre, Biblioteca del Seminario, sabato 29 settembre, ore 14.30
Feltre, 27 settembre 2007
l restauro delle fronti di Palazzo Tomitano, a Feltre, attualmente in corso, è stato possibile grazie ad un progetto Interreg III Italia-Austria, finanziato dall’Unione Europea tramite il FESR, che ha interessato anche l’ampliamento dello spazio espositivo del museo “Antica Zecca” di Hall in Tirol, in Austria.
Di queste due iniziative di recupero architettonico si parlerà nel corso di un convegno in programma nella biblioteca del Seminario Vescovile di Feltre, sabato 29 settembre, dalle ore 14.30, che sarà introdotto dagli indirizzi di saluto dei sindaci delle città interessate, Gianvittore Vaccari e Leo Vonmetz.
A parlare del restauro del Tomitano saranno il progettista Cristiano Velo, che fornirà, fra l’altro, un’inquadratura storico-urbanistica del palazzo, e la restauratrice Isabella Dal Pozzo, che si soffermerà sulle principali problematiche che hanno favorito il degrado e sui primi interventi conservativi, mentre del museo austriaco parleranno lo storico della città, Romedio Schmitz-Esser ed il progettista, Benedikt Grati.
Il Palazzo Tomitano è altresì noto per essere stato la sede del Monte di Pietà. “Come nella maggior parte delle città italiane” annota l’Architetto Velo “il Monte nacque per l’esigenza di sottrarre agli ebrei il monopolio del prestito del denaro che esercitavano sulla base di veri e propri accordi pluriennali stipulati con le comunità locali, esigendo però tassi di interesse estremamente elevati. A questo si aggiunge l’influenza della Chiesa cattolica, che vietava ai cristiani il prestito ad usura, cercando di rafforzare uno spirito solidaristico e caritatevole”.
L’apparato decorativo del palazzo, realizzato con un’inedita concezione monumentale, a graffito colorato e tre riquadri policromi, con il passare degli anni è stato dilavato dalle intemperie. Ed è proprio questo l’oggetto dell’intervento in atto.