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Programma delle manifestazioni per il Giorno della Memoria - Feltre, Aula Magna Isituto "Colotti", 25 gennaio, ore 10





Feltre, 23 gennaio 2008

Il Comune di Feltre ha organizzato per venerdì 25 gennaio la commemorazione del “Giorno della memoria”, con un incontro che si terrà nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale “Andrea Colotti”, in Viale Mazzini, 12, a partire dalle 10.00. L’evento commemorativo è stato voluto  al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione da parte italiana dei cittadini ebrei ed i connazionali che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio culminato con l’Olocausto di milioni di persone.
L’appuntamento sarà aperto e chiuso da canti e musiche degli studenti del Liceo “Giorgio Dal Piaz” ed introdotto dall’indirizzo di saluto del Sindaco Gianvittore Vaccari. Seguiranno, coordinati da Gianmario Dal Molin, gli interventi dell’Ing. Tullio Bettiol e di Don Raffaele Buttol, entrambi deportati nel campo di concentramento di Bolzano ed entrambi autori, a molti anni di distanza, di memorie autobiografiche su quegli avvenimenti.
Tullio Bettiol, nato nel 1927, sessant'anni più tardi, dopo averne sempre taciuto avvertendo, come lui stesso scrive, "troppo pesante il fardello di momenti non più cancellabili dalla memoria", ha scritto uno stringato racconto (“Un ragazzo nel lager”) della tragica esperienza che, diciassettenne, dovette affrontare nel campo di concentramento di Bolzano, costruito dai tedeschi nel giugno del '44 come "campo di rieducazione al lavoro" e poi come "campo di transito" verso i lager dislocati in Germania, Austria, Polonia. Nel campo di Bolzano ­ ed in quelli satelliti "di Merano-Maia Bassa e di Certosa Val Senales - Bettiol ha trascorso otto mesi, riuscendo poi ad evadere da quest'ultimo all'inizio del febbraio '45. Due settimane dopo era già in montagna nella formazione "Fratelli Bandiera" della Divisione garibaldina "Nannetti".
Don Raffaele Buttol, che ha seguito lo stesso percorso umano quale vittima dei tedeschi, attualmente fra i decani della Chiesa di Agordo, ha fissato il suo ricordo di quelle temperie in “Prete nella Resistenza”, altro capitolo di una storia che sta progressivamente emergendo dal pudore e dal riserbo dei protagonisti.








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