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Feltre, 24 agosto 2009
Si trasmette il seguente comunicato stampa relativo alla parte realizzata a Feltre (1-6 settembre) della rassegna in oggetto, che proseguirà poi a Pedavena il 12 e 13 settembre.
COMUNICATO STAMPA
Per l'undicesimo anno consecutivo, ritornerà a Feltre ad inizio settembre, Voilà, la rassegna Internazionale di Arte di Strada, che tanto successo ha riscosso nelle precedenti edizioni, caratterizzata dalla presenza di artisti e compagnie di assoluto prestigio e preceduta da “Voilà qui e là”, il prologo itinerante nelle frazioni cittadine, che ha debuttato lo scorso anno.
A tenere a battesimo la nutrita serie di spettacoli, tutti ad ingresso gratuito e con inizio alle 20.30, martedì 1 settembre sarà il Casel di Foen, dove gli Eccentrici Dadarò proporranno Valigia a una piazza.
Si tratta di uno spettacolo ironico e dolce, rappresentato da un mimo-clown che vive stupendo e stupendosi di ciò che accade intorno a lui. Tutto diventa magia e questa un mezzo per parlare d'amore, dei sogni più nascosti, di viaggi fantastici. Pupazzi, suoni, strumenti insoliti, palloncini, un “Augusto” con lo sguardo da bambino e la giacca troppo grande, immagini che appartengono forse ad un cartone animato, ma si trasformano in realtà coinvolgendo totalmente grandi e piccini.
Lo spettacolo è stato premiato al Festival Internazionale di strada di Vevey (Svizzera) nel 2001.
Mercoledì 2 settembre, il Casel di Lamen, ospiterà El Kote in Tutto su ruote e Qui l'unica bestia sono io.
Lo spettacolo “del Kote”, artista cileno in viaggio da 4 anni, è una “performance alchemica”, una spettacolare esplosione di energia, la trasformazione di qualunque stato d'animo in attenzione e risata. El Kote passa dal monociclo ad una bici “a tre piani” costruita apposta per lui, dal doppio diablo alle lame da fachiro, ma dà anche spazio alla suspence meno “ardita” e ugualmente efficace con i suoi personaggi: Super Rana e Super Cane, demenziali quanto spassosi, che piombano “nel cerchio” creato dal pubblico come 007 (del resto la musica di sottofondo è inconfondibile), muniti di speciali paracaduti o si fanno malmenare da uno particolare “Kote matrix” con tanto di abito da scena e occhiale per concludere sempre con una bella morale.. meglio l'amore che la guerra.
Luca Regina in Regina a 24 carati si esibirà, invece, a Villaga, giovedì 3 settembre, presentando un gentiluomo, un coniglio, una corona e una valigia piena di brillanti…Più che uno spettacolo siamo di fronte ad una fiera delle meraviglie, un bazar dell’assurdo, un marasma inenarrabile…Il Conte Regina carico di humour e self control sfiderà i vostri riflessi e le vostre razionali certezze, cercherà di illudervi e raggirarvi e vi convincerà che più che mai l’apparenza è ciò che conta e che è tutto oro quel che luccica. Atti comici a ritmo incalzante, apparizioni di improbabili pennuti, funambolismi di foulard egocentrici…un vero filantropo del buon umore, un cortigiano della risata, comico irriverente e ciarlatano.
L'ultimo incontro frazionale si avrà ad Anzù, nel capannone dell'U.S. San Vittore, venerdì 4 settembre, con Big Ben in I have a dream.
Il sogno di saper volare viene realizzato, in uno spettacolo di clownerie acrobatiche, da Benjamin Delmas, artista franco – inglese, grazie ad un trampolino elastico con il quale sfida le leggi della gravità fisica e mentale. Big Ben si esibirà in pazze acrobazie aeree coinvolgendo il pubblico, divenendo uomo-cannone, dove il cannone sono gli spettatori che lo innalzano in aria a super-cartoon. Ben interpreta un clown eccentrico-metropolitano, dosando ironia e provocazione, abilità circensi e teatro fisico. In più di 15 anni di carriera, Benjamin Delmas ha al suo attivo la vincita di diversi concorsi, fra i quali il Premio “FNAS Cantieri di Strada” ed il Premio della Regione Piemonte.
Prima di approdare nella tradizionale cornice di Piazza Maggiore, Voilà farà tappa in Largo Castaldi dalle ore 16,30 di sabato 5 settembre, proponendo inizialmente il croato Barabba Clown, che si ritrova nelle situazioni più assurde … circondandosi di persone che non sanno bene quel che accadrà … ma, poi, come sempre, un fischio e si aprono le danze … Barabba Clown rivisita, mescolandole, diverse tecniche: forma eccentrica e comica, pantomima acrobatica, giocoleria ed il pizzico di fuoco che, come dice lui, “ci sta sempre bene”. Barabba è un clown volubile, cui piace sempre e comunque stare al centro dello spettacolo, durante il quale è assalito da dubbi: “Sono io che sono qui per voi? … O voi che siete qui per me?”. La risposta sarà esilarante.
A seguire, sarà la Statua vivente di Henry White, che si esibisce dal 1999 in personaggi storici e costumi d’epoca. Rappresenta monumenti marmorei, ispirati alla cultura barocca e al patrimonio di statue presenti nelle piazze d’Italia. La sua tecnica va oltre l’immobilismo e rappresenta una ricerca meditativa e di comunicazione del silenzio, attraverso l’iconografia classica della statuaria. Lo spettacolo si basa sulla provocazione dell’essere umano completamente, volutamente immobile e passivo, che tuttavia si espone e propone un messaggio fortemente interattivo.
In serata, dalle 20.30, la rassegna approderà in Piazza Maggiore (in caso di maltempo all'Auditorium dell' Istituto Canossiano), dove, a scaldare l'ambiente, sarà ancora Barabba Clown, nella riproposizione del proprio spettacolo, con alcune varianti, prima di cedere la scena agli Slapsus in Fairplay.
Lorenzo Baronchelli, Michele Cremaschi, Pier Frugnoli, Manuel Gregna, direttamente da “Zelig off” di Canale 5 nel quale hanno debuttato nel 2008 presentano un 'olimpiade di risate. Fairplay è il goffo tentativo di cimentarsi per la prima volta in una sconosciuta specialità sportiva, è la sfida al campione in carica per la conquista del podio, è l'incidente che avviene nel bel mezzo della gara. Quattro clown alle prese con svariate discipline sportive con esiti non sempre da campioni.
L'ultima giornata di Voilà si terrà ancora in Piazza Maggiore (in caso di maltempo al Palaghiaccio), domenica 6 settembre, dalle ore 16.30, introdotta da I Mapo in Willy e Marilyn, per uno spettacolo di acrobatica, magia, giocoleria e candida perversione nel quale non mancheranno colpi di scena e sorprese … da mozzare il fiato per bellezza, poesia e virtuosismo. Con comicità, salti mortali, disperazioni d’amore e vendette senza scrupolo I Mapo (Isabella Macchi e Paolo Dei Giudici) raccontano la storia di Willy e Marilyn, due personaggi eclettici e sorprendenti, tragici ed ironici, che vi delizieranno con le loro arti e la loro passione. Come dicono gli interpreti: “Se il pubblico vuole sangue lo avrà, se vuole ridere riderà, se vuole piangere, piangerà”.
La conclusione spetterà a Wanda Family Circus in I comici fakiri, nel quale Wanda è attrice, sputafuoco, irriverente cabarettista e regista. In teatro è stata anche a fianco di Enzo Jannacci con “La scommessa”, diretta dal cantante milanese che l’ha selezionata per altre performances teatrali. Ma il suo mondo è quello del teatro di strada, in cui la sua verve di artista e showgirl si trasforma in un’esplosione di energia, ne fa un animale da palcoscenico che sa tenere in pugno gli spettatori coinvolgendoli in prima persona nei suoi spettacoli. In quest’ultimo ha coinvolto anche il figlio, con lei a Feltre.
L'iniziativa è realizzata nell'ambito dell’Accordo di Programma Regione Veneto – Comune di Feltre, con il contributo della COOP Adriatica e la collaborazione del Palaghiaccio.
Info: Tel. 0439/885287.
“Con il titolo 'Reperti industriali', Adone Brugnerotto propone, nobilitandoli, vecchi angoli di fabbrica ed oggetti d'uso comune in quegli ambienti, specie obsoleti e dimenticati”.
Così, l'Assessore alle Politiche della Cultura del Comune di Feltre, Architetto Ennio Trento, ha anticipato il contenuto della personale di Adone Brugnerotto, che sarà visitabile nella Galleria Via Claudia Augusta da sabato 8 agosto.
“In effetti” ha aggiunto l'Assessore “ci troviamo di fronte ad un sofisticato designer, che ripropone la minuteria dell'officina quanto le condutture sotterranee, i binari e le eliche degli aerei, il tutto reso con molta raffinatezza ed eleganza. In questa sua rivisitazione di un mondo d'antàn domina il nero, che spicca fra le sottili pennellate di altri colori, arricchendo di contorni e riflessi le composizioni. Non poteva, forse, essere differente per un uomo nato e vissuto in una grande fabbrica di fine Ottocento, in cui ha svolto a lungo la propria attività lavorativa. Sdoppiandosi, però, dedicava il tempo libero all'arte, cui era arrivato dopo altrettanti appropriati studi specifici, nella quale riversava e riversa quel microcosmo che ha accompagnato la sua carriera professionale. Oggi, quei pezzi del lavoro di ieri, sciolti e sottratti alla loro funzione, assumono una valenza catartica, che li pone come ideali simboli di architetture sotterranee, alle quali fornivano forza e servizio La mostra si configura così come una installazione di oggetti 'rinvenuti'”.
Adone Brugnerotto, trevigiano, si è dedicato alla pittura fin da giovanissimo. L'ambiente industriale che ha frequentato per decenni ha avuto ed ha un'influenza nella sua ricerca artistica, tanto che i suoi temi più recenti, come nelle opere esposte a Feltre, si rifanno alle suggestioni che la fabbrica gli ha trasmesso. Dopo le iniziali partecipazioni ai concorsi banditi dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, ha tenuto esposizioni in importanti gallerie e Biennali, nazionali ed internazionali.
La personale feltrina, realizzata anche grazie alla collaborazione dell'Associazione “Fenice. Arte, Cultura, Turismo”, rappresenta il suo primo approdo in provincia di Belluno per una mostra che sarà visitabile nei week-end dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00. Un momento significativo si avrà sabato 22 agosto, quando, alle 18.00, sempre nella Galleria Via Claudia Augusta, Brugnerotto “dialogherà” con Paolo Del Giudice, un collega che si è sempre dimostrato, oltre che critico di vaglia, un grande estimatore della “pittura in nero” di Brugnerotto.