Mulholland Drive

Mulholland Drive

Francia Usa 2001, di David Lynch con Justin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring, Ann Miller, Dan Hedaya, Mark Pellegrino, Brian Beacock, Robert Forster, Katharine Towne, Lee Grant, Michael J. Anderson, 146 min. Awards

Questo film di David Lynch, che non esito a definire capolavoro, è stato brillantemente accostato da Enrico Ghezzi ad un nastro di Moebius. All'inizio ci si trova immersi in una storia d'impronta noir sullo sfondo di Los Angeles e Hollywood, già inziata (quale storia in fondo non lo è), che si dipana (o meglio si complica, si ingarbuglia) fino ad un punto in cui ritorna su se stessa.

Ma attenzione, la metà del film in cui ci verrebbe svelato il "retroscena" non combacia banalmente con la prima, proprio come nel nastro di Moebius. Nel momento in cui si pensa di poter riunire tutti i pezzi del puzzle in una figura unica, Lynch ci spiazza, ci invita a seguirlo nel sogno, nell'incoerenza, nel fantastico. Custode del passaggio tra le due "realtà" è una misteriosa scatola blu che, come in 2001 Odissea nello spazio, è una vera e propria porta dei mondi: attraverso di essa reale e possibile, sogno e incubo, futuro e passato si mescolano, si sovrappongono, si scambiano.

Aristotele ha scritto che il teatro è un inganno in cui è saggio chi si lascia ingannare, proprio perché permette alla funzione piu' sublime del teatro di agire su di lui. Cosi' accade in questo film, in cui non ha senso cercare di imprigionare la trama a tutti i costi in un senso unico, compiuto, in una coerenza che di fatto è assente. Come nei sogni.

Tra i personaggi che incontrerete la giovane aspirante attrice Betty, sognante ed in cerca di avventura, la fascinosa e misteriosa Rita, il giovane regista di talento Adam, e molti altri più o meno simbolici, metaforici, strani, allucinati. Lynch riesce in un miracolo: confonde ma mai fino al punto di stancare o annoiare, un passo nella realtà ed uno nel delirio. Ottima la recitazione. Niente effetti speciali: è la magia del cinema, del cinema fatto per durare. Buona visione (e visione).

CAST TECNICO ARTISTICO
Regia e sceneggiatura: David Lynch
Fotografia: Peter Deming
Scenografia: Jack Fisk
Costumi: Amy Stofsky
Musica: Angelo Badalamenti
Montaggio: Mary Sweeney
Prodotto da: Alain Sarde, Studio Canal +
(USA, 2001)
Durata: 146'
Distribuzione cinematografica: 01

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