
26 maggio: 19° tappa Pordenone-Passo San Pellegrino (Dolomiti Stars) 224 km
Nel cuore delle Dolomiti si gioca un'altra fetta importante
del 89° Giro d’Italia, che si prospetta altamente impegnativa
con un profilo altimetrico molto segmentato e ben quattro gran premi
della montagna all'orizzonte.
Cronotabella
Previsioni meteo positive: l'Arpav di Arabba ha
tracciato il quadro per il fine settimana che esclude per venerdì
la pioggia e prevede un deciso rialzo delle temperature, con la ricomparsa
del sole nonostante la presenza di nubi in quota al mattino e nel pomeriggio
a ridosso dei rilievi.
La partenza della 19° tappa è nel Friuli,
a Pordenone, capoluogo della omonima provincia.
Si passa per Sacile, per Vittorio Veneto
e superato il Fadalto, si entra nella provincia di
Belluno. Costeggiando il lago di Santa
Croce, attraverso Cadola si raggiunge Ponte nelle Alpi
e per un breve tratto si segue il corso del Piave, fino a
Longarone, dove, dopo 70 km, inizia la parte più
importante della 19° tappa che noi abbiamo illustrato in questa
mappa, redatta artigianalmente e con la possibilità
di ingrandirla

Infatti a Longarone,
cittadina a cui è legato il ricordo di una delle
più tragiche vicende della storia italiana: il 9 ottobre del
1963 il Monte Toc franò nel lago artificiale della diga del
Vajont causando 1910 morti, inizia la fase
del primo gran premio della montagna, che attraverso i vari
paesi della Valle
di Zoldo raggiunge Forcella
Staulanza(1773 m).
Dopo Forno di Zoldo è a Dont
che a 90 km dall’inizio della tappa, si affronta la salita
fino a Forcella Staulanza.
Ricordiamo il Monte Rite:
da Forno di Zoldo si può facilmente raggiungere Forcella Cibiana
e salire sul Monte Rite (2183 m). Qui si trovano i resti di un forte
della grande guerra e per valorizzare le vecchie strutture militari
e insieme proporre ai turisti un luogo d'incontro internazionale
per la cultura e l'arte della montagna Reinhold Messner
fondò l'ormai famoso "MUSEO
NELLE NUVOLE".
Ricordiamo
anche Cibiana e i suoi murales
I
ciclisti qui attraversano paesi dalle architetture significative e inconfondibili
della montagna zoldana, come Fusine, Pianaz, Mareson, Pecol
e Palafavera (cuore dello SKI CIVETTA, una
località dell'Alta Val di Zoldo delimitata dai Monti
Pelmo e Civetta, a pochi Km dal Passo Staulanza,
a 1.520 m s.l.m., qui la seggiovia per le escursioni sul M.te Civetta
rimane aperta anche nel periodo estivo.
Superata la Staulanza si si ridiscende verso Selva
di Cadore con il Monte Pelmo sulla destra a dominare la
testata della Valle di Zoldo.
Superato anche il piccolo dislivello di Colle Santa Lucia
e dopo l'ultima parte di discesa verso Caprile i ciclisti
dovranno affrontare una delle storiche salite
dolomitiche, la Marmolada-Passo
Fedaia a quota 2057 metri. Salita
suggestiva, la prima parte più semplice, la seconda impegnativa,
è qui che si è fatta la storia della Marmolada.
Dalla vetta del Fedaia si devono ancora percorrere
circa 85 km, prima in discesa verso Canazei, sboccando
così nella parte terminale della Val di Fassa.
Da qui subito la risalita verso il Passo
Pordoi a metri 2239 , uno dei nomi monumentali del ciclismo.
“E' una salita-teatro, non durissima, con pendenze costanti sul
6-8%, nella quale il pubblico può godere di uno spettacolo che si ha
su poche altre scalate. L'ampia insellatura erbosa è infatti l'ideale
per assistere alla corsa per un bel tratto.”( http://www.grandeciclismo.net)
Ancora una discesa verso Caprile
attraverso i suggestivi paesi ladini di alta montagna Arabba
e Livinallongo del Col di Lana,
non possiamo qui dimenticare le
vicende
della grande guerra
e i sentieri delle trincee delle battaglie di allora che
costituiscono percorsi di visita per turisti.
Da Caprile, però, ora si va verso Alleghe e
Cencenighe.
Nella stretta vallata agordina,
pochi chilometri a Sud della Marmolada, si colloca la cittadina di Alleghe,
chiusa ad oriente dal sovrastante massiccio del Civetta. Il nome di
Alleghe sembra derivi le sue origini da un probabile latino "alica",
termine collegato con "alicarius" equivalente a granaio o
"parte superiore della casa", in cui si riponevano il grano
o la paglia.
Alleghe è oggi fra le stazioni turistiche più
frequentate dagli appassionati di montagna e il lago è
un elemento importante: d'inverno, infatti, sulla sua superficie ghiacciata
si può pattinare. Il lago si formò l’11 gennaio
1771 a causa di un’enorme frana che precipitò
dal Monte Spitz seppellendo tutto il fondovalle.
Nel 1979 è sorto il COMPRENSORIO SCIISTICO DEL CIVETTA,
che collega fra di loro le località sciistiche di Alleghe, Selva
di Cadore, Palafavera e Valzoldana, offrendo un totale di 80 Km di piste.
Cencinighe:
Omaggio a Dino Buzzati al Museo Murer
20/28 MAGGIO 2006
"Buzzati al Giro d'Italia"
La Provincia di Belluno, in occasione del passaggio del "Giro
d'Italia" a Falcade, organizza per una settimana al Museo
Augusto Murer di Falcade una mostra documentaria, dove saranno
esposti gli articoli del Corriere della Sera, relativi alle tappe, insieme
a curiosità, documenti, foto che fanno da sfondo alle cronache
narrate da Dino Buzzati e il taccuino in cui prendeva
appunti e faceva i suoi schizzi. Ci sarà inoltre un montaggio
video che riprenderà alcuni momenti del Giro del 1949.
Da cornice ci saranno musiche dell'epoca e letture di articoli di Buzzati
quand'era inviato speciale. Infine, per gli appassionati vi saranno
le biciclette di due miti: Coppi e Bartali.
Dopo una lunga discesa siamo ora a 18 km e mezzo dall'arrivo, dove
si imbocca la salita conclusiva,
verso il Passo di San Pellegrino, a quota 1918
metri, dove è posto il traguardo della 19° tappa.
I
tabià della Valle del Biois
Se ne possono incontrare più di
300 lungo i 20 km che
da Cencenighe portano al Passo San Pellegrino, il territorio
della Valle del Biois. Alcuni sono isolati, altri si mescolano alle
case del paese, come a Canale, altri ancora fanno paese a sé,
segnando in modo indelebile l’età del luogo.
Hanno un’età che varia dai 300 ai 70 anni…. Pare
che il più anziano tuttora esistente risalga al 1600….
Il più giovane, invece, è nato soltanto nel 1950….
...................."
Se da Cencenighe fino a Falcade
la salita presenta pendenze relative, dopo non si scherza.
“La strada si inerpica fino al 16% ed
in pochi km è possibile scavare dei distacchi sostanziosi che
possono decidere l'intero Giro d'Italia. Gli attacchi più
decisi ce li aspettiamo a 5-6 km dall'arrivo e riteniamo che un uomo
come Simoni, di grande fondo ed esperienza, sia adattissimo ad una tappa
del genere. E' quindi uno degli appuntamenti più importanti della
corsa, uno di quelli in cui davvero non manca ninete per giocarsi la
maglia rosa finale. “ (www.grandeciclismo.net)
L'arrivo si prospetta su un vasto altopiano, all'interno del comprensorio
sciistico Dolomiti Stars, che costituisce una base di partenza ideale
per piacevoli escursioni .
Il Passo del San Pellegrino segna il confine tra Veneto
e Trentino. Il suo valore turistico è sfruttato sia in estate,
come sede di partenza per le escursioni attraverso sentieri militari
sul gruppo dei Monzoni e l'area del Col Margherita, sia in inverno con
la moderna area sciistica. Da vedere due caratteristici laghetti alpini,
il Miralago e il San Pellegrino.