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PARCO FLUVIALE DELL'ARDOdal "Pont de la Mortis" al "Bus del Buson" Durata: intera giornata (Pont de la Mortis
e Bus del Buson), Interessi prevalenti: Argomento Il Parco Fluviale trovasi alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e costituisce una realtà ambientale di notevole rilevanza dal punto di vista naturalistico ed antropico. Gola del Pont de la Mortis: spettacolare
forma di erosione fluviale, con uno scenario da girone dantesco infernale
(l'orrido, le rocce rosse, l'oscurità, i tassi: alberi di micidiale
tossicità). Sono presenti in questo itinerario, significativi aspetti floristici, vegetazionali ed antropici (architetture rurali, terrazzamenti, muri a secco, ecc.) Itinerario 1ª parte - dalla Peschiera di Valli di Bolzano (m.460) si sale verso Vial e il "Pont de la Mortis" (m.568). 2ª parte - da Case Bortot (m.694)
si procede in falsopiano e quindi si scende al "Bus Attività didattica per le scuole:L'acqua nell'evoluzione del paesaggio Riconoscimento della selce, l'acciaio della preistoria e illustrazione dei molteplici antichi utilizzi Riconoscimento delle principali piante legate agli ambienti umidi delle forre. Equipaggiamento: da media montagna, con pedule o scarponcini e quanto necessario in caso di pioggia. Periodo indicato: primavera inoltrata ed autunno
Informazioni utili Come arrivare alla partenza: da Belluno città si prende la SS n.203 (Agordina). In localita Mussoi si devia per Bolzano bellunese, per proseguire poi per Gioz e le Valli di Bolzano (Pescheria). Da Gioz divieto circolazione NB - per questo itinerario é consigliabile
disporre di un pullman piccolo (Scuolabus o similare).
Bibliografia e sussidi T.Soppelsa - PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI - Ed.
Cierre, Verona 2000 Cenni geografici Oronomi La leggenda Si dice che i nostri avi abbiano chiamato "Mortìs" quella forra, formata dall'Ardo, per la sua conformazione, oppure per i misteriosi fatti che accadevano in quel luogo. Infatti lì vivevano i diavoli, le anime dei valligiani colpevoli di delitti e coloro che erano morti violentemente. Sotto il ponte, che univa i due versanti della forra, i diavoli giocavano. Con il calore del loro corpo facevano evaporare l'acqua dell'Ardo, formando una fitta nebbia. |
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