Pagina aggiornata il 15 febbraio 2008
News
Ufficio Stampa Federfarma Belluno
SABATO NELLE FARMACIE BELLUNESI 1675 GESTI SOLIDALI
E’ andata a buon fine la giornata di raccolta del Banco Farmaceutico: soddisfatte le richieste.
In Italia sono stati più di 300 mila i farmaci donati
Belluno, 11-02-08
Nelle farmacie bellunesi coinvolte sabato nella Giornata di raccolta del farmaco sono stati donati 1675 prodotti da banco. Si tratta di una quantità in linea con le necessità rilevate sul territorio dagli enti assistenziali coinvolti. Ogni donazione fatta nelle farmacie bellunesi, infatti, ha risposto al reale bisogno rilevato dalle associazioni. La proposta a cui i bellunesi hanno aderito era “Dona un farmaco a chi ne ha bisogno”.
«Il risultato conferma ancora la disponibilità dei bellunesi ad aiutare le persone bisognose - commenta Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno, associazione dei titolari di farmacia. – Ormai la partecipazione all’iniziativa del Banco Farmaceutico è una forma di solidarietà consolidata e quasi tutti i cittadini che si recano nelle farmacie in cui sono presenti i volontari del Banco donano un farmaco». L’auspicio per il futuro è sempre quello che «grazie al supporto dei farmacisti e degli enti socio-assistenziali che operano nel territorio il risultato sia sempre migliore per raggiungere sempre più persone bisognose».
La responsabile provinciale del Banco Farmaceutico, Sabina De Fanti, ringraziando Federfarma e i volontari che si sono impegnati nella raccolta, nota che «il risultato conferma la fiducia che i bellunesi hanno nell’iniziativa». «Al di là dei numeri – aggiunge – è importante il significato del gesto che molti cittadini hanno capito e accolto a Belluno come in tutta Italia. Un gesto che educa alla carità e alla gratuità». La raccolta ha riguardato farmaci da banco, per i quali non serve la ricetta del medico. Tra i più richiesti nel Bellunese ci sono antinfluenzali, antipiretici per adulti e bambini (per la febbre), antisettici per la gola, antinfiammatori, disinfettanti e cicatrizzanti.
Il Banco Farmaceutico è una Onlus che si avvale della collaborazione della Federazione Impresa Sociale Compagnia delle Opere, di Federfarma e delle associazioni di volontariato locali. Federfarma partecipa in vari modi: mette a disposizione gli spazi in cui volontari e donatori si incontrano, garantisce la qualità del servizio grazie alla professionalità dei farmacisti, gira i farmaci virtualmente acquistati ai volontari degli enti aderenti. Le realtà del volontariato locale convenzionate conoscono i bisogni delle persone che assistono e consentono di raccogliere i medicinali in maniera mirata, secondo le reali esigenze.
A livello nazionale si trattava dell’ottava edizione della Giornata di raccolta. I farmaci donati sono stati più di 300 mila, le prime stime riferivano di un incremento del 10% rispetto al 2007.
9 FEBBRAIO 2008,
VIII GIORNATA NAZIONALE DI RACCOLTA DEL FARMACO
Federfarma: «In Veneto 330 farmacie aderiscono all’iniziativa promossa dal Banco Farmaceutico»
Grubissa: «I bellunesi dimostreranno ancora grande solidarietà»
Venezia, 05.02.2008
Il 9 febbraio, in tutta Italia, avrà luogo l’ottava giornata nazionale di raccolta del farmaco, organizzata dal Banco Farmaceutico in collaborazione con la Compagnia delle Opere. Vi aderiscono 75 province, oltre 1.000 comuni e 2.800 farmacie, grazie alla collaborazione dimostrata da Federfarma, il sindacato dei titolari di farmacie.
«I bellunesi si sono sempre dimostrati molto sensibili a questa iniziativa di solidarietà – ha commentato Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno, intervenendo a Venezia, a Palazzo Balbi, nella conferenza stampa di presentazione – anche perché nel passato hanno a loro volta ricevuto il sostegno degli altri, ad esempio in occasione della tragedia del Vajont o durante i periodi della forte emigrazione. Sicuramente sabato si dimostreranno ancora disponibili ad aiutare chi ha bisogno di farmaci partecipando alla giornata di raccolta. L’anno scorso abbiamo raggiunto il record provinciale con 1798 farmaci donati».
In questa iniziativa è importante la trasparenza e la preparazione degli operatori. Per questo Federfarma Belluno ricorda che, per partecipare alla giornata del Banco Farmaceutico, ogni farmacia effettua un versamento alla Compagnia delle Opere e che la distribuzione dei medicinali viene curata da enti del territorio. A Belluno i medicinali per la donazione verranno raccolti in 20 farmacie e poi consegnati a 9 enti che si occupano della distribuzione. A Padova in 50 farmacie per 6 enti. A Verona sono 81 le farmacie coinvolte e 16 gli enti. A Vicenza 50 farmacie per 11 enti. A Venezia 26 farmacie e 20 enti. A Rovigo 43 farmacie e 22 enti. A Treviso 60 farmacie e 12 enti. «Auspichiamo che gli enti del territorio bellunese che partecipano siano sempre di più in futuro – intervene Grubissa – in modo da poter allargare ulteriormente il numero delle farmacie aderenti».
Nella conferenza stampa che si è tenuta oggi a livello regionale a Palazzo Balbi, erano presenti l’assessore regionale alle Politiche Sanitarie Francesca Martini, il responsabile del Banco Farmaceutico di Verona Matteo Vanzan, il direttore della Compagnia delle Opere Francesco Masini, la presidente regionale di Federfarma Veneto Annamaria Brusadini (in rappresentanza anche dell’associazione provinciale di Venezia), e i presidenti di Federfarma Belluno Roberto Grubissa, di Federfarma Padova Patrizia Zennaro e di Federfarma Verona Daniela Veneri.
«Si tratta di un’iniziativa – ha aggiunto Grubissa – che raccoglie di anno in anno sempre maggiori consensi. A livello nazionale, nel 2007 l’adesione all’iniziativa è aumentata del 63% rispetto all’anno precedente. In Veneto nel 2007 sono stati acquistati, e poi distribuiti ai soggetti che ne avevano bisogno, ben 24.134 scatoline di farmaci, per un totale di 121.000 euro. La farmacia è parte integrante del progetto, e va incontro ai bisogni delle persone nella loro interezza, come ha ricordato anche l’assessore Martini. La farmacia è un punto di riferimento sociale importante in queste iniziative».
Nelle farmacie che esporranno la locandina, i volontari spiegheranno l’iniziativa ai cittadini. Mentre gli stessi farmacisti consiglieranno il tipo di farmaco da banco di cui si avverte maggiormente il bisogno. A beneficiare dell’iniziativa saranno le oltre 270.000 persone, che vivono al di sotto della soglia di povertà, assistite dai 1.050 enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia. Verranno raccolti farmaci per la febbre, per il raffreddore, per curare i dolori, l'influenza. E ancora: farmaci per lo stomaco, lassativi, il collirio, i fermenti lattici e i disinfettanti.
La raccolta a Belluno in dettaglio
Nella provincia di Belluno i 1798 farmaci raccolti nel 2007 sono stati distribuiti a 9 Enti/Associazioni caritative della provincia convenzionati con il Banco. Nella nostra provincia la Giornata di raccolta 2008 si svolgerà presso 20 farmacie e l’elenco delle quali sarà costantemente aggiornato sul sito web dell’associazione Banco Farmaceutico Onlus all’indirizzo www.bancofarmaceutico.org.
Nelle 20 farmacie presenti nei Comuni di Belluno, Caprile, Feltre, Limana, Mel, Ponte nelle Alpi, Quero, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Sedico, Trichiana, si alterneranno circa 40 volontari, provenienti da esperienze diverse: della Compagnia delle Opere, degli Enti che beneficiano dei farmaci e altri desiderosi di partecipare a questo grande gesto di carità.
Gli Enti convenzionati sono: il Ceis (Centro italiano di Solidarietà), l’Associazione Antenna Anziani, il Centro di solidarietà C. Peguy, la Parrocchia di Santa Giustina, il Movimento Fraternità di Landris, la Caritas di Sedico, la Parrocchia di Alano, la Parrocchia di Meano, la Cooperativa Dumia di Feltre.
I farmaci che vengono raccolti:
- Farmaci per la febbre
- Farmaci per il raffreddore
- Farmaci per curare i dolori
- Farmaci per curare l'influenza
- Farmaci per lo stomaco
- Farmaci lassativi
- Collirio
- Fermenti lattici
IL CLIMA ACCOMPAGNA L’INFLUENZA
Belluno, 15-01-2008
Con gli sbalzi della temperatura arriverà anche l’influenza. I meteorologi in questi giorni segnalano proprio la correlazione tra clima ed epidemia. E Federfarma Belluno conferma: il picco è in arrivo. «L’aumento delle temperature che in montagna sta causando un forte rischio valanghe – afferma Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – avrà i suoi effetti anche sulla salute dei bellunesi. Sono proprio gli sbalzi termici, infatti, i principali responsabili dell’andamento della stagione influenzale».
«L’ epidemia è iniziata – aggiunge Grubissa - se permarranno tali sbalzi termici si potrebbe raggiungere l’apice verso la fine di gennaio. Poi l’epidemia andrebbe a esaurirsi nell’arco del mese di febbraio».
Grubissa coglie l’occasione per dare alcuni consigli su come vanno affrontati i sintomi dell’influenza. Se, nonostante tutte le precauzioni, l’influenza arriva, ci sono alcuni farmaci che possono essere utilizzati per alleviare la sintomatologia o curare eventuali complicanze.
La terapia di base dell’influenza è essenzialmente sintomatica. È consigliabile riposo nella fase acuta della malattia e per 24-48 ore dopo la scomparsa della febbre. Nei casi di influenza non complicati, con febbre elevata, cefalea, dolori articolari possono essere indicati i farmaci antipiretici, analgesici, antinfiammatori (i più comuni sono paracetamolo e acido acetilsalicilico) e decongestionanti nasali per favorire la respirazione.
In questo caso è opportuno chiedere un consiglio al proprio farmacista che, tenendo conto di efficacia, tolleranza e incompatibilità con altre categorie di farmaci già assunti dal paziente, saprà aiutare nella scelta più sicura ed efficace per alleviare la sintomatologia influenzale.
La terapia antibiotica nella maggiore parte dei casi è assolutamente inutile, a parte qualche particolare caso che, opportunamente valutato dal proprio medico, servirà ad evitare le complicanze della patologia influenzale o a curare infezioni miste, batteriche e virali.
Mentre i farmaci antivirali vengono indicati per abbreviare il decorso della malattia, se assunti alla comparsa dei primi sintomi. Si tratta sempre di farmaci prescritti dal medico in casi di particolare necessità.
FEDERFARMA RICORDA:
«PORTATE SEMPRE CON VOI LA TESSERA SANITARIA»
Belluno, 02-01-2008
Chi vuole dedurre la spesa per i farmaci che non sono a carico del Sistema sanitario nazionale deve presentare, di propria iniziativa, la nuova tessera sanitaria al farmacista. Federfarma Belluno, a sei mesi dal varo dello scontrino “parlante” che deve riportare codice fiscale del cliente, natura, quantità e nome dei farmaci, ricorda a tutti di presentarsi in farmacia con la tessera di colore blu, fornita a suo tempo dalla Agenzia delle Entrate, e chiarisce un punto importante. Il farmacista deve sempre richiedere la tessera sanitaria a chi acquista medicinali prescritti dal medico su ricettario del Sistema Sanitario Nazionale, ma rimane su espressa volontà del cliente il presentare la tessera nel caso si tratti di farmaci a pagamento (non a carico del Sistema Sanitario Nazionale) e quindi consentire la stampa del codice fiscale nello scontrino per fornire la corretta prova documentale alla Agenzia delle Entrate al momento della dichiarazione dei redditi.
«Il nuovo sistema è partito grazie all’impegno di tutti i farmacisti - rileva Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – ma non si riscontra ancora l’abitudine a portare con sé la nuova tessera sanitaria. Si può migliorare in questo, garantendo così alla farmacia la corretta gestione dei dati e difficoltà al cliente che non potrebbe utilizzare lo scontrino per la detrazione della spesa».
Per quanto attiene ai farmaci forniti con la ricetta rossa, quindi a carico del Sistema Sanitario Nazionale, se tra i dati raccolti al momento dell’acquisto manca il codice fiscale letto otticamente dalla tessera, viene segnalata automaticamente una “difformità” alla Sogei, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie tutti i dati delle ricette. Quando il sistema rileva dati difformi o incompleti possono scattare controlli sia sulla farmacia che sull’utente che non utilizza la nuova tessera Sanitaria (soprattutto in presenza di esenzione dal ticket).
Alla farmacia vengono richiesti il codice fiscale dell’acquirente, il codice di ricettario e medico, le esenzioni, la tipologia di esenzione, i prodotti dispensati e le date di compilazione del medico nonchè della consegna da parte della farmacia. In assenza di queste voci il farmacista può incorrere in sanzioni.
«Così la ricetta è stata trasformata in un chiaro documento contabile che non ammette errori di alcun tipo – afferma Grubissa -. Certamente il sistema creerà situazioni di disagio in farmacia, ma contiamo nella consueta collaborazione della classe medica (per quanto attiene alla compilazione della ricetta) e dei cittadini, che potrebbero essere invitati a richiedere una nuova ricetta al medico con disagi notevoli per tutti. Purtroppo il farmacista dovrà funzionare come un terminale dell’Agenzia delle Entrate, con ulteriore aggravio di lavoro e responsabilità. Osserveremo le nuove regole con impegno certi che il monitoraggio della spesa sanitaria così effettuato porti a una corretta e trasparente gestione del fondo sanitario nazionale destinato alla farmaceutica territoriale».
Ufficio Stampa Federfarma Belluno
LIMITI ALL’USO DEL NIMESULIDE
Le novità in Gazzetta Ufficiale. Per i dolori il farmacista consiglia alternative più sicure
Belluno, 06-11-2007
I rischi di danni al fegato sono sproporzionati rispetto ai benefici contro il dolore, così l’uso della Nimesulide viene limitato. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dettato delle regole restrittive riguardanti un principio attivo già limitato all’estero, ma spesso abusato dagli italiani. Il farmacista d’ora in poi ritirerà la ricetta medica che prescrive la Nimesulide e la terapia non potrà durare più di 15 giorni. Chi vorrà eccedere dovrà ricorrere al medico per una nuova prescrizione, oppure al farmacista il quale, anche senza ricetta, potrà consigliare un’alternativa più sicura a dosaggio ridotto. Lo ricorda Federfarma Belluno, l’associazione dei titolari di farmacia, a pochi giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.
«Si tratta di un principio attivo diffusissimo e largamente usato per trattare dolori e infiammazioni di varia origine – spiega Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – ma proprio l’uso eccessivo ha fatto rilevare casi di danni al fegato anche di grave entità. Per questo è importante che sia sempre il medico a considerare se sia adeguata una terapia con Nimesulide, sulla base della conoscenza specifica del suo paziente».
Da qualche giorno, dunque, la ricetta che riguarda il Nimesulide viene ritirata dal farmacista perché non ripetibile. I relativi farmaci si possono vendere solo dietro presentazione di ricetta medica utilizzabile una sola volta. Queste limitazioni hanno lo scopo di ridurre l'uso del farmaco che in determinate categorie di pazienti o per periodi prolungati di terapia presenta rischi di danni a carico del fegato.
Decaduto il brevetto, negli ultimi anni la Nimesulide è arrivata in farmacia con una quarantina di farmaci equivalenti (ex generici) diversi. E’ indicata per curare osteoartrite dolorosa, dolori acuti e mal di testa, ma l’uso è stato esteso in modo spropositato anche alla febbre e al mal di gola. In Finlandia e in Irlanda ci sono stati casi di danni epatici dovuti alla Nimesulide che hanno obbligato ad alcuni trapianti. Ora arriva il giro di vite da parte dell’Aifa, mentre l’agenzia europea (Emea) conferma la necessità di introdurre limitazioni.
Ufficio Stampa Federfarma Belluno
QUANDO E COME CURARSI DA SOLI
Domani nelle farmacie bellunesi il manuale per l’automedicazione
Belluno, 24-10-2007
La qualità della vita passa anche per la capacità di risolvere piccoli problemi di salute con il “fai da te”. In molte circostanze una persona si può curare rapidamente e con costi contenuti grazie ai farmaci “da banco”. Il rischio, però, è quello dell’uso sbagliato di tali farmaci. Per comprendere fino a che punto è ragionevole curarsi da soli, Federfarma, l’associazione dei titolari di farmacia, propone “L’automedicazione per la famiglia”, una guida che da domani sarà disponibile gratuitamente nelle farmacie della provincia di Belluno.
I farmacisti bellunesi desiderano affiancare alla loro consueta disponibilità al consiglio questo volume che tratta di piccole patologie, cure e farmaci da banco. E’ stato scritto da Stefano Govoni e Adele Lucchelli, del Dipartimento di Farmacologia sperimentale e applicata dell’Università di Pavia, e Pierluigi Diano, medico e giornalista. I tre divulgatori hanno reso il tema dell’automedicazione di facile e immediata comprensione. Anche il cittadino che non ha particolari conoscenze in campo medico e desidera comunque assumere con cognizione di causa anche un rimedio comune troverà interessante questa pubblicazione.
Per facilitare la consultazione il manuale è organizzato per singoli sistemi (digerente, respiratorio, ecc.) e ogni capitolo riporta per sommi capi le caratteristiche anatomiche e fisiologiche dell’apparato nonché una breve descrizione dei disturbi che possono essere curati con i farmaci da banco. A conclusione di ogni argomento la guida riporta un elenco dei farmaci da banco indicati per trattare i disturbi descritti, illustra i meccanismi di azione delle molecole e indica i nomi commerciali.
Alla fine della descrizione di ogni piccolo disturbo gli autori non trascurano indicazioni sugli stili di vita da adottare o da evitare, perché il farmaco non deve mai essere utilizzato come una risposta facile per compensare comportamenti sbagliati. Altrettanto importante è il consiglio di consultare il farmacista per eventuali controindicazioni o rivolgersi al medico se i sintomi persistono per più di qualche giorno.
Ogni farmacia bellunese regalerà ai suoi clienti 20 copie del manuale. Non sono molte, ma, data la qualità della pubblicazione, Federfarma già pensa a una futura ristampa.
Servizio Civile all’AISM: una risposta ai bisogni nel segno della solidarietà.
C’è una considerazione innegabile: il servizio civile fa crescere la persona dentro e fuori. Un risultato difficile da ottenere con qualsiasi altra esperienza perché coniuga etica e professione, in un rapporto di arricchimento reciproco fra individui. Da un lato il volontario, giovane fra i 18 e i 28 anni non compiuti, aperto al nuovo, ricco di spirito, energia e disponibilità verso il prossimo e, dall’altro, il malato di Sclerosi Multipla che convive con difficoltà motorie, abbassamento della vista, perdite di equilibrio e di sensibilità. Persone quindi cui diventano talvolta proibitive anche le cose più banali, come salire una scala, farsi la spesa, recarsi in ospedale per una visita o in posta per un conto corrente. ...
Una situazione che richiede quindi una mano tesa, un aiuto per evitare che alla Sclerosi multipla s’aggiunga la subdola malattia della tristezza, micidiale nel minare la voglia di vivere e togliere ogni reazione. Pur non considerando di certo tutto questo una prerogativa dei malati di SM, l’Associazione che in provincia di Belluno si occupa da diversi anni dei loro problemi, ben sa quanto sia importante e irrinunciabile l’aiuto dei volontari. Senza non sarebbe possibile fornire i servizi di fisioterapia e supporto psicologico, di formazione e ricreazione culturale, di assistenza domiciliare e trasporto con automezzi attrezzati per disabili. In questo sistema fatto di bisogni ed attività, che ha quale centro organizzativo la struttura AISM della Casa del Sole di Ponte nelle Alpi, si muovono i giovani che accettano la proposta del Servizio Civile. Vi trovano un ambiente dinamico ed aperto, che pur richiedendo intraprendenza e spirito di servizio convinto, propone loro un percorso formativo, seguiti ed affiancati da un tutor, e cercando nell’ambito dei servizi richiesti alla sezione ogni possibile valorizzazione delle attitudini e capacità individuali. Essendo il servizio civile istituito per legge, prevede naturalmente delle regole cui attenersi.
Nato nel 1998 come alternativa al servizio militare, due anni fa è stato riformato dando la possibilità di concorrere sia alle donne che agli uomini in possesso di cittadinanza italiana, fissando in 12 mesi la durata del servizio, con l’impegno di 30 ore settimanali ma lasciando la possibilità di concordare l’orario con l’associazione in cui presta il servizio.
Inoltre l’anno di servizio civile dà crediti formativi spendibili presso istituto scolastici e facoltà universitarie, nei concorsi pubblici, nell’assunzione nei Corpi Forestale e dei Vigili del fuoco, oltre che valere nell’inquadramento economico e la determinazione dell’anzianità lavorativa sia nel pubblico che nel privato. Fissato dalla legge anche il compenso mensile: 433,80 Euro. Insomma, una possibilità da considerare con attenzione sia per i vantaggi materiali che per l’alto contenuto educativo e sociale.
Cosa fare quindi?
Telefonare all’AISM allo 0437 981680 o scrivere una e-mail a aismbl@tiscali.it per ottenere le informazioni sul bando che scade il 24 settembre 2007. Occorre premettere che date le caratteristiche della Sclerosi multipla, l’AISM di Belluno richiede ai candidati il possesso della patente. Approfittare dell’opportunità del Servizio Civile servirà certamente a migliorare la qualità della vita a te e ai tuoi futuri amici con Sclerosi Multipla.
Federfarma Belluno
Associazione Sindacale Provinciale dei Titolari di Farmacia di Belluno
Piazza dei Martiri, 27 - 32100 Belluno - Tel. 0437/943048 Fax 0437/292354
e-mail federfarmabl@mclink.it
SPESA FARMACEUTICA: -4% NEL PRIMO SEMESTRE 2007
Tendenza in linea con il Veneto, ma la spesa bellunese è solo il 4,7% di quella regionale.
Belluno, 16-08-2007
In provincia di Belluno la spesa farmaceutica a carico del Sistema Sanitario Nazionale cala del 3,93% nel primo semestre del 2007 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il massimo calo è stato registrato a marzo con un –8%, mentre tra le due Asl è Feltre a raggiungere la maggior contrazione della spesa con un –4,89% contro il 3,32 di Belluno. In sei mesi, rispetto al 2006, sono stati risparmiati 780.470 euro complessivamente.
Federfarma Belluno con questi dati fa il punto sull’andamento della spesa farmaceutica in provincia. Confrontando il dato locale con quello regionale e nazionale, Roberto Grubissa, presidente dell’associazione provinciale dei titolari di farmacia, spiega: «La riduzione della spesa in provincia di Belluno è in linea con quella che è stata registrata a livello Veneto. In Italia nei primi cinque mesi del 2007 la spesa è calata del 9%, ma il dato è trainato al ribasso da regioni in cui ancora non c’era stato un controllo incisivo».
I numeri permettono anche di dimensionare la realtà di Belluno rispetto al resto del Veneto. La spesa regionale a carico del Ssn da gennaio a maggio del 2007 ha raggiunto i 344.195.951 euro, quella provinciale i 16.027.340 euro. Vale a dire che a Belluno per i farmaci è servito il 4,7% di quanto ha speso il Veneto.
Il calo di spesa si verifica in presenza di un aumento del numero delle ricette (+4,5% nel primo semestre 2007) e continua nonostante i prezzi di numerosi farmaci, anche ad alto volume di prescrizioni, da marzo 2007 siano tornati sui livelli del settembre 2006, più alti degli attuali. La diminuzione della spesa è legata agli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall’Agenzia del Farmaco e a quelli di livello regionale. La diminuzione della spesa, accompagnata da un aumento del numero delle ricette, significa per le farmacie un calo del fatturato a fronte di un incremento di attività.
Comunicato stampa Agenzia Obbiettivo
NASCE “PILLOLE”, IL FREE PRESS DELLE FARMACIE
Da Federfarma consigli e turni per i “lettori” delle farmacie.
Iniziativa editoriale veneta, unica a livello nazionale.
Belluno, 17-07-2007
Nasce “Pillole”, il free press delle farmacie bellunesi. Si tratta di un trimestrale scientifico-divulgativo e di facile lettura, con informazioni di carattere socio sanitario legate alla salute e al benessere e novità sul mondo della farmacia e sul Sistema Sanitario Nazionale. E’ distribuito in questi giorni nelle 1.186 farmacie venete, tra le quali ci sono le 71 farmacie aderenti a Federfarma Belluno.
Le prime pagine sono dedicate alla realtà bellunese e ai turni della Guardia Farmaceutica per l’intero trimestre (con i recapiti di tutte le farmacie). Il numero di quest’estate presenta il Gruppo Unifarco, azienda farmaceutica creata a Santa Giustina dai farmacisti preparatori bellunesi. Unifarco ha per clienti gli stessi farmacisti, che vogliono offrire prodotti di qualità a prezzo accessibile puntando più sulla buona formulazione e sulla ricerca che sulla pubblicità. Inoltre contiene un approfondimento sulle zecche utile agli escursionisti che visitano le Dolomiti Bellunesi. Il resto della foliazione è a carattere regionale e uguale in tutte le edizioni provinciali. Si parla tra l’altro di nutricosmetica, acqua, farmaci da viaggio e assistenza sanitaria in vacanza, caldo.
«Pillole è uno strumento utile per una serie di motivi: informa sui turni delle farmacie e contiene approfondimenti sulla salute e sui servizi forniti dalle farmacie e dal Sistema Sanitario Nazionale - afferma Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno. - Le nostre iniziative, dalla consegna dei farmaci a domicilio alle campagne di sensibilizzazione sui temi della salute e della solidarietà, dimostrano la volontà di Federfarma Belluno di sviluppare sempre di più i servizi dedicati ai bellunesi, ai turisti che visitano le nostre Dolomiti, alle persone bisognose. Con questa nuova iniziativa editoriale aggiorneremo periodicamente su tutto ciò, sperando di stimolare e sviluppare il rapporto tra cittadino e farmacia».
«Uno strumento utile che parla alle persone di tutte le età affrontando tematiche legate alla salute anche in rapporto alla stagionalità, ma non solo. Così è stato pensato e viene realizzato questo freee press veneto a cadenza trimestrale, unico nella sua formula a livello nazionale, – dice Nicoletta Fattori, direttore di “Pillole. La rivista della tua Farmacia” -, che si rivolge all’utente dialogando con linguaggio preciso, grazie alla serietà del Comitato Scientifico e alla professionalità dei farmacisti che redigono la gran parte degli articoli pubblicati, ma di facile lettura. Di fondamentale importanza l’ausilio delle pagine dedicate alla Guardia Farmaceutica delle singole province, ma anche le informazioni e i consigli legati al benessere, gli aggiornamenti delle normative utili al paziente con le campagne informative di Federfarma e le iniziative di prevenzione della salute spesso attuate in collaborazione con l’assessorato alla Sanità della Regione Veneto e le Ausl locali».
Belluno, 05-04-2007
Per l’acquisto dei farmaci a carico del Sistema sanitario nazionale servirà la nuova tessera sanitaria.
Ricetta rossa uguale tesserino blu. Questa equazione dovrà diventare un’abitudine.
Il 1 aprile è iniziato il periodo di sperimentazione con le nuove regole dettate dal ministero dell’Economia attraverso l’articolo 50 della legge 326 del 2003.
La nuova tessera è nata proprio con lo scopo di monitorare la spesa sanitaria.
Quando il ministero dichiarerà conclusa la fase sperimentale, non ci sarà più modo di ottenere i farmaci solo con la ricetta e senza la tessera. Non cambierà nulla, invece, per i farmaci il cui costo è a carico del cittadino, quelli che il medico prescrive generalmente su normali fogli bianchi.
«I cittadini devono essere adeguatamente informati perché la sperimentazione è appena iniziata, ma potrebbe non durare a lungo - spiega Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno. - Chi vuole prendere i farmaci con la ricetta medica deve presentare anche la tessera sanitaria. Tra i farmacisti ci sono già stati degli incontri informativi a proposito. Sarà importante anche il contributo che potranno fornire i medici, sia per l'informazione al cittadino, sia per la redazione delle ricette, complete di tutti i dati leggibili informaticamente».
L’innovazione permette al farmacista di “leggere” e trasmettere al ministero dell’Economia il codice fiscale del cliente grazie al codice a barre stampato sul retro della nuova tessera. Il codice fiscale stampigliato sulla tessera del cittadino (Tc) deve coincidere con quello riportato sulla ricetta. Chi non ha ricevuto la nuova tessera sanitaria (quella plastificata e rigida, simile a una carta di credito) la può richiedere all’agenzia delle entrate.
I farmacisti nelle prossime settimane forniranno a tutti i cittadini aiuto e informazioni utili ad affrontare senza disagi queste innovazioni. Nelle farmacie sarà anche affisso un manifesto che comunicherà i contenuti della sperimentazione.
La tessera sanitaria
La tessera sanitaria è una tessera personale che sostituirà gradualmente il tesserino plastificato del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale e muniti di codice fiscale. La tessera contiene, oltre ai dati anagrafici e assistenziali, anche il codice fiscale sia su banda magnetica che in formato a barre (bar-code), è valida sull’intero territorio nazionale e permette di ottenere servizi sanitari anche nei paesi dell’Unione Europea, in sostituzione del modello cartaceo E111.
La tessera sanitaria ha validità 5 anni, salvo diversa indicazione da parte della Regione/ASL di assistenza. In prossimità della scadenza, l’Agenzia delle Entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova Tessera a tutti i soggetti per i quali non sia decaduto il diritto all’assistenza.
Se i dati anagrafici riportati sulla tessera fossero errati, il cittadino potrà rivolgersi ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate per chiedere la correzione. Allo stesso modo, in caso di smarrimento o furto, il cittadino potrà richiederne un duplicato. Si possono avere ulteriori informazioni telefonando al numero verde: 800030070 o accedendo al sito www.sistemats.it
Busche, 21 aprile 2006
La nuova centrale Enel c'è, ma non si vede (realizzata a 18
metri di profondità). In funzione l'impianto sotterraneo
di Busche che coprirà il fabbisogno annuo di 2000 famiglie con
una produzione annua di circa 6 milioni di Kwh annui.
25 Aprile 2006
I disagi di chi vive in montagna.
"Certe
ferrovie nemmeno nel terzo mondo"
"Le ferrovie bellunesi non sono degne di un paese civilee, probabilmente
non sono degne di un paese del terzo mondo". L'attacco del presidente
della provincia di Bellun sullo stato pietoso del servizio ferroviario
bellunese arriva dopo mesi di vana attesa di una risposta da parte
della Regione.
"Trenitalia non ha più interesse a sviluppare il trasposrto
locale, da anni chiedo alla Regione di creare una società per
lo sviluppo di questo settore."
25 Aprile 2006
Lamon festeggia i novant'anni
di Massimo Facchin.
L'artista pensa soltanto al lavoro con mille idee ancora in testa.
di Marcella Corrà (Corriere delle Alpi, martedì 25
aprile 2006)