trittico D’acqua e fango
(9 ottobre 1963)
Primo premio per l’inedito al Concorso nazionale DeltaPOesia,
2004 *
di Serena Dal Borgo
e il Toc. E la spianata lunare di fango.
e io che quel giorno del nove compivo
due anni. la sera del Toc cadente.
la sera della partita del Real Madrid. due anni.
due secoli. e la terra fangosa e il boato.
e tu forse tre. e noi piccole lontane.
noi che il Toc ha fatto incontrare.
noi che di terra scaviamo. tu che in acqua
sali con Va-le-ri-o e Gi-uuuu-li-a.
noi che in cielo di luna specchiamo
con pelle d’ardesia.
*
dovevi sentire
come l'acqua lo sommergeva
e lo trascinava. e lo spostava
e lo oscillava qua e là.
sommerso. sospeso.
come fuscello nell'ira
fustello in attesa.
rumore ovattato.
andava qua e là.
sospeso.
senza odori. senza suoni.
E la madre tra le braccia.
*
Ave Maria madre benedetta
piena di grazia madre di Cristo
madre addolorata madre colpita
Fa’ che torni. Fa’ che i filari
s’alzino al manto azzurro.
Fa’ che il manto ci porti il Signore.
Ave Maria mio figlio è morto.
Tuo figlio è risorto. Ave Maria
Madonna di Dio, Santa Benedetta.
Tuo figlio in croce.
mio figlio in acqua. Ave Maria
piena d’amore piena di dolore
ti ho dato tutto il corpo
che veniva dal mio corpo.
………………………………….
nell’acqua il corpo si muoveva appena
imprigionato tra le sabbie e il fango.
Dentro l’acqua scompariva ogni cosa.
I capelli biondi, gli occhi grandi,
i ricci, l’azzurro. L’innocenza
la madre
a cercarti. toccarti. salvarti.