Provincia di Belluno
Comunicati stampa della provincia scelti per voi
Anno 2008
Bike ‘n bus, in bici sulle Dolomiti
Dal 6 luglio torna il servizio di trasporto biciclette tra Calalzo
e Cimabanche con i mezzi Dolomiti Bus dotati di speciale carrello
Belluno, 1 luglio 2008 _ Una lunga pedalata tra le Dolomiti. Per il
quarto anno consecutivo la Provincia di Belluno vara Bike ‘n Bus, il
servizio di trasporto biciclette con gli autobus da Calalzo di Cadore
a Cortina. La giunta provinciale, su proposta dell’assessore Quinto
Piol, oggi ha deliberato l’avvio del servizio a partire da domenica 6
luglio fino a domenica 7 settembre.
Rispetto al passato da quest’anno il servizio consentirà di partire
dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Calalzo e arrivare
fino a Cimabanche, Carboni e Misurina. Le corse vengono effettuate da
Dolomiti Bus con autobus dedicati, muniti di carrello per portare fino
a 30 biciclette.
«E' un notevole passo avanti», spiega l’assessore Piol, «con il
prolungamento abbiamo voluto accogliere le richieste pervenute dagli
operatori turistici della zona. Il nuovo tratto consentirà agli amanti
della bicicletta di percorrere il suggestivo tratto della ciclabile
"Lunga via delle Dolomiti"».
La Lunga via delle Dolomiti va da Cimabanche a Cortina nella sede già
della ex ferrovia (attraversando il torrente "Felizon" sull'alto
ponte ferroviario). Da Cimabanche è possibile anche proseguire fino a
Misurina e quindi scendere fino ad Auronzo, costeggiare il lago di
Santa Caterina e da qui rientrare a Calalzo.
«Lungo il percorso», continua l’assessore Piol, «rileviamo lo sviluppo
di attività rivolte ai cicloturisti quali il noleggio biciclette (a
Cortina), assistenza tecnica e ospitalità dedicata».
Per le prenotazioni telefonare al numero 0437-217226 o allo 0437-217227.
Il servizio Bike'n Bus è nato all'interno del programma Interreg III
Spazio Alpino - Alpine Pearls nel 2005 e da questo finanziato nelle
prime due edizioni. Dall'anno scorso il servizio è sostenuto con oneri
aggiuntivi dalla Provincia di Belluno.
Il 12 maggio 2008 dalle 12.00 alle 13.00 il presidente Reolon è on line per rispondere alle domande dei cittadini.
Si tratta di un appuntamento che la Provincia ha deciso di rendere fisso con cadenza quindicinale.
E' già stato fissato, infatti, il calendario dei prossimi incontri:
26 maggio 2008 dalle 12.00 alle 13.00
10 giugno 2008 dalle 12.00 alle 13.00
24 giugno 2008 dalle 12.00 alle 13.00
Le domande possono spaziare su qualsiasi tema, come già accaduto nei precedenti appuntamenti durante i quali si è parlato del referendum di Cortina, del futuro della provincia, degli spazi dei giovani, dell’autonomia, della classe dirigente e la difesa dei propri ruoli, delle Dolomiti candidate al Patrimonio UNESCO, del risparmio energetico, del problema delle cave, della sicurezza, del piano strategico, del turismo con la campagna sulla cultura dell'accoglienza, degli incontri con i cittadini, del demanio idrico e tanti altri.
Partecipare alla discussione con il presidente è facile!
E' sufficiente collegarsi al portale della Provincia, (www.provincia.belluno.it ) ed entrare nell'area riservata alla chat, identificandosi con i propri ID e Password.
Tutti coloro che non sono ancora registrati possono provvedervi cliccando su "Registrati!", entro il giorno precedente, in modo che l'amministratore del sistema possa validare la richiesta e quindi permettere all'utente l'accesso alla chat.
A questo link www.provincia ... nqcontent.cfm?a_id=579 vi proponiamo i contenuti delle conversazioni del 29 ottobre, del 7, 26 e 30 novembre 2007 e del 7 febbraio 2008.
Cordialmente Lucia Fenti
Ritorna l'appuntamento on line con il Presidente Reolon
Il 7 febbraio 2008 a partire dalle ore 11,30 e fino alle ore 12.30 il Presidente Reolon è disponibile on line per rispondere alle domande dei cittadini.
Domande che possono spaziare su qualsiasi tema, come già accaduto nei precedenti appuntamenti durante i quali si è parlato del referendum di Cortina, del futuro della provincia, degli spazi dei giovani, dell’autonomia, della classe dirigente e la difesa dei propri ruoli, delle Dolomiti candidate al Patrimonio UNESCO, del risparmio energetico, del problema delle cave, della sicurezza, del piano strategico, del turismo con la campagna sulla cultura dell'accoglienza, degli incontri con i cittadini, del demanio idrico e tanti altri.
Partecipare alla discussione con il Presidente è facile! E' sufficiente collegarsi al portale della Provincia, (www.provincia.belluno.it ) ed entrare nell'area riservata alla chat, identificandosi con i propri ID e Password.
Tutti coloro che non sono ancora registrati possono provvedervi cliccando su "Registrati!", entro il 6 febbraio 2008, in modo che l'amministratore del sistema possa validare la richiesta e quindi permettere all'utente l'accesso alla chat.
A questo link http://www.provincia.belluno.it/nqcontent.cfm?a_id=579 vi proponiamo i contenuti delle conversazioni del 29 ottobre e del 7 e del 26 novembre 2007.
Lucia Fenti
-
Responsabile Ufficio Comunicazione
Provincia di Belluno
Via Sant'Andrea, 5
32100 BELLUNO
Tel. 0437959266
Fax 0437942179
e-mail: l.fenti@provincia.belluno.it
Anno 2007
Il 12 dicembre 2007 alle ore 20.45 al Teatro comunale di Belluno il concerto dell'Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di San Pietroburgo. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Circolo Culturale Bellunese. In allegato il programma del concerto e l'invito allo stesso. I biglietti vanno prenotati a partire da domani, mercoledì 5 dicembre, telefonando all'Agenzia Alpe Bellunese allo 0437/940407
Il 22 dicembre 2007 a partire dalle ore 10.00 a Villa Patt di Sedico l'evento "Da 210 anni Provincia di Belluno... e ancora un lungo cammino insieme" che, dopo la riapertura al pubblico della villa interessata in questi ultimi mesi da un importante intervento di ristrutturazione, prevede la presentazione del libro di Rita Da Pont dedicato all'evento storico che ha dato vita alla nostra provincia e una discussione attorno ai temi d'attualità per il territorio. In allegato il pieghevole che illustra nel dettaglio il programma della giornata.
E' con grande piacere che a nome del Presidente Sergio Reolon
vi invito a partecipare agli eventi organizzati per celebrare i 210 anni della Provincia di Belluno.
L'occasione mi è gradita per inviarvi un cordiale saluto.
Programma concerto -
Programma in Villa Patt il 22 dicembre, "Da 210 anni Provincia di Belluno... e ancora un lungo cammino insieme":

ore 10.00 Apertura al pubblico di Villa Patt di Sedico, dopo l’importante intervento di
ristrutturazione
ore 10.30 Filmato sulla storia della provincia accompagnato dal gruppo musicale Al Tei con Andrea Da Cortà, Sandro del Duca e Pina Sabatini
ore 10.40 Sergio Reolon - Presidente Provincia di Belluno
Introduzione
ore 11.00 Filiberto Agostini - Docente di Storia all’Università degli Studi di Padova
Presentazione del volume di Rita Da Pont “Belluno 1797. L’addio a Venezia,
Napoleone e la prima unificazione amministrativa della provincia”.
ore 11.30 Interventi di Silvia Miscellaneo e Paolo Conte
ore 11.45 Intervallo musicale con il gruppo Al Tei
ore 12.00 Fabio Melilli - Presidente Unione delle Province d’Italia
L’Ente Provincia tra presente e futuro
ore 12.20 Chiusura musicale con il gruppo Al Tei
ore 12.30 Rinfresco e visita alla villa
Venerdì 30 novembre 2007 dalle ore 10.00 alle ore 11.00 quarto appuntamento on line con il Presidente Reolon.
Sono moltissimi i temi fino ad ora toccati: il referendum di Cortina, il futuro della provincia, gli spazi dei giovani, l’autonomia, la classe dirigente e la difesa dei propri ruoli, le Dolomiti candidate al Patrimonio UNESCO, il risparmio energetico, il problema delle cave, la sicurezza, il piano strategico, il turismo con la campagna sulla cultura dell'accoglienza, gli incontri con i cittadini, il demanio idrico e tanti altri.
Una discussione aperta, quindi, a tutti i temi e a tutte le domande.
Partecipare alla conversazione on line con il Presidente è facile! E' sufficiente collegarsi al portale della Provincia, (www.provincia.belluno.it ) ed entrare nell'area riservata alla chat, identificandosi con i propri ID e Password.
Tutti coloro che non sono ancora registrati possono provvedervi cliccando su "Registrati!", entro il 29 novembre 2007, in modo che l'amministratore del sistema possa validare la richiesta e quindi permettere all'utente l'accesso alla chat.
Vi ricordo, per finire, che le conversazioni del 29 ottobre e del 7 e 26 novembre 2007 sono pubblicate a questo indirizzo: http://www.provincia.belluno.it/nqcontent.cfm?a_id=579
Con la presente, a nome del Presidente Reolon, vi invito a partecipare alla conversazione e invio un cordiale saluto.
“PROGETTO BELLUNO-KABUL”
Belluno-Kabul è il nome scelto per la clinica, che sarà presto costruita nella capitale afghana grazie al generoso contributo di privati, sezioni alpini, Caritas, enti economici ed enti locali del territorio bellunese.
La raccolta fondi iniziata nell'ottobre 2006, promossa da: (Provincia di Belluno ente capofila, Prefettura, Comune di Belluno, Vescovado di Belluno e Feltre, Rotary Club di Belluno, Comitato d’Intesa, 7 ^ Reggimento Alpini, Associazione AFF Onlus, ANA di Belluno), si sta avviando ad una felice conclusione.
Oggi giovedì 15 novembre 2007, convocato dal Presidente Reolon,si è riunito a Palazzo Piloni Il Comitato dei Garanti, istituito per il raggiungimento di questo obiettivo.
Nell' occasione, il Presidente ha dato comunicazione ufficiale del protocollo d'intesa firmato il 1° novembre scorso a Kabul tra il Ministero della Sanità Pubblica Afghana e il Comandante del Contingente Italiano, relativo alla costruzione del poliambulatorio che consentirà di fornire assistenza sanitaria alla popolazione locale afghana.
L’incontro si è svolto alla presenza di: Prefetto accompagnato da Vice Prefetto, Vescovo, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Belluno, Luciano Reolon, Corrado Zaupa in rappresentanza del Comitato d'Intesa, Vice Presidente della sezione ANA di Belluno, Angelo Dal Borgo, e Comandante del 7° Reggimento Alpini .
Il Presidente Reolon, in qualità di Presidente del Comitato dei Garanti, ha firmato la delega al Comandante del Contingente Italiano a Kabul, per rappresentare il Comitato medesimo nelle trattative con le autorità afghane, al fine di costruire e cedere successivamente alle stesse, secondo gli accordi, la clinica denominata Belluno-Kabul.
I lavori, che saranno affidati ad una ditta afghana, iinizieranno nelle prossime settimane.
L'importo per la realizzazione del centro è stato stimato in circa 60.000,00 euro.
- Ad oggi, è stata raggiunta la somma di 53.000,00 euro grazie alle numerose donazioni ed alle seguenti inziative di solidarietà:
- Incontri delle sezioni ANA ed il 7 Reggimento Alpini con la popolazione;
- un concerto svoltosi la scorsa primavera al centro diocesano “I suoni della speranza, con gli allievi della scuola di musica “Studio Musica “ ed il loro maestro Carlo de Battista;
- l’attivazione di un servizio 899 “Fai anche tu una telefonata per Kabul”;
- un torneo di calcio ed una cena con piatti tipici afgani, svoltisi lo scorso settembre a Limana.
La mostra fotografica “Aquiloni su Kabul”, inaugurata lunedi 12 novembre ed il ciclo di conferenze attualmente in programma all'Iti Segato, (il 22 novembre alle ore 11.00, l'incontro con i ragazzi delle scuole sull' attività umanitaria svolta dagli Alpini a Kabul; giovedì 6 dicembre alle ore 17.00 incontro con Alidad Shiri, che presenterà il suo racconto autobiografico “Via dalla pazza guerra Un ragazzo in fuga dall'Afghanistan; il 12 dicembre alle 17.00 “Reportage dalle zone di guerra “ incontro con il giornalista dell'Unità, Toni Fontana.
Altre iniziative di solidarietà sono previste a cura di Provincia e Comune di Belluno, durante il periodo natalizio, per raccogliere l'importo mancante.
Si ricorda che è possibile dare il proprio contributo con un versamento senza spese appositamente aperto Sparkasse, Cassa di Risparmio di Bolzano, filiale di Belluno, CC n. 000005001000 ABI 06045 – CAB 11900, intestato a: Sergio Reolon Presidente del Comitato dei Garanti presso Amministrazione Provinciale di Belluno via S. Andrea 5, 32100 Belluno.
Cooperazione e turismo sui laghi alpini
Ad Alleghe e Auronzo due conferenze sui risultati del progetto Alplakes
Incontri:
-
giovedì 15 novembre ad Alleghe, nella
sala congressi del palaghiaccio alle 16 e 30
- 22 novembre alle 16 e 30 alle 16 e 30, in sala
consiliare del municipio di Auronzo di Cadore.
12 novembre 2007 - I laghi alpini mostrano numerosi aspetti
comuni e creano perciò una specifica identità. Proprio sui laghi
alpini si è concentrato il progetto Alplakes, attivato dalla
Provincia di Belluno nell’ambito della programmazione comunitaria
Interreg IIIB sullo spazio alpino.
Tre anni di lavoro e di attività
grazie ai quali è stata creata una vera e propria “Rete dei Laghi
Alpini” in un progetto di cooperazione promosso dalla Unione Europea
e accolto dalla Provincia di Belluno, oltre che da un gran numero di
autorità locali e regionali europee.
I risultati di questo lavoro, che ha riflessi diretti sul turismo,
vengono divulgati in tre conferenze pubbliche. Il secondo
appuntamento è in programma giovedì 15 novembre ad Alleghe, nella
sala congressi del palaghiaccio alle 16 e 30. Il progetto è partito dalla considerazione che i laghi possiedono
caratteristiche fisiche, ecologiche, socio-economiche comuni nonché
un patrimonio paesaggistico, culturale, emotivo ed economico da
mantenere e valorizzare. Alplakes ha l’obiettivo di diffondere le
soluzioni adottate da varie autorità locali per affrontare le
problematiche relative alle aree lacustri, spesso sconosciute dalla
popolazione, in un’ottica di scambio e cooperazione, creando un
prezioso strumento di comunicazione e diffusione della conoscenza,
punto di partenza per promuovere e sviluppare aree alpine simili
mantenendone il naturale assetto ecologico ed idrologico.
I partner dell’arco alpino hanno lavorato in questi anni per studiare
e raccogliere informazioni utili per: promuovere uno sviluppo
sostenibile basato sull’ecoturismo, eco-prodotti ed eco-attività;
promuovere pratiche di ecoturismo e sensibilizzazione dei turisti sui
comportamenti ecosostenibili da adottare per preservare la qualità
dell’ambiente montano; diffondere la conoscenza per quanto riguarda
la qualità delle acque, l’ecosistema e il patrimonio naturale
dell’ambiente lacustre; migliorare la gestione dei laghi, la
protezione ambientale e la qualità del paesaggio.
Ad Alleghe e ad Auronzo verrà presentato il lavoro svolto a livello
provinciale in questi tre anni di attività; in particolare
parteciperanno Regione del Veneto, Provincia di Belluno, ARPAV di
Belluno, CISET, Edizioni Filò, Dolomiti Turismo, Università degli
Studi di Padova, Dolomiti Ambiente. Gli interventi in programma oltre
a informare sulle caratteristiche ambientali ed ecoturistiche dei
laghi bellunesi hanno lo scopo di dare, ma anche raccogliere, degli
spunti per promuovere lo sviluppo di un ecoturismo che possa
diventare una vera risorsa per le comunità che insistono su questi
ecosistemi affascinanti e ricchi di potenzialità. L’ultimo dei tre
incontri previsti avrà luogo il 22 novembre alle 16 e 30, in sala
consiliare del municipio di Auronzo di Cadore.
Orario invernale trasporto pubblico
Importanti novità positive
Belluno, 6 settembre 2007_ Dal 10 settembre prossimo entrerà in vigore l'orario invernale del trasporto pubblico locale extraurbano approvato dalla Provincia.
Questo nuovo anno scolastico porterà alcune piacevoli novità per gli studenti:
- quelli di Rivamonte Agordino e Tiser che frequentano gli istituti scolastici di Belluno avranno a disposizione una nuova corsa che partirà da Agordo alle 13.53, in coincidenza con quella in arrivo da Belluno alle 13.50, che raggiungerà Tiser 14.18;
- quelli di Codissago che devono recarsi a V. Veneto vedranno spostato il capolinea alla fermata di Codissago sia per la corsa della mattina che partirà alle 6.44, che quella di rientro che arriverà alle 14.09 ora in partenza a Longarone ;
- la corsa istituita lo scorso anno per permettere agli studenti proveniente dalla vallata di Auronzo che si recano agli istituti di Belluno di rientrare alla fine delle lezioni verrà riproposta quest'anno con partenza da Calalzo direttamente alle 14.25 (coincidenza con corsa da Belluno in arrivo alle 14.20) e con l'aggiunta di un nuovo servizio che, cambiando a Cimagona alle 14.42 consentirà anche agli studenti provenienti da S. Stefano di rientrare ogni giorno per le 14.55.
- gli studenti che frequentano le scuole a Pelos saranno serviti da una nuova corsa in partenza da Laggio alle 13.42 che consentirà loro con cambio a Ponte Nuovo (13.53) di rientrare ad Auronzo
Ci saranno novità anche per altri utilizzatori dei mezzi di trasporto pubblico, per esempio la corsa serale che da S. Stefano porta a Danta cambierà percorso (passaggio a Padola) e verrà estesa a tutti i giorni ferali, la corsa di rientro da Feltre ad Arsiè delle 16.37 verrà prolungata fino alla frazione di Fastro e verranno istituite delle corse che collegheranno Feltre a Lamon e alla frazione di San Donato di Lamon nei giorni di mercato.
Queste sono solo alcune tra le varie modifiche, per una visione completa del nuovo orario si rimanda al libretto che sarà a disposizione nelle agenzie della Dolomiti Bus S.p.A. da Sabato 6 settembre. Gli orari saranno consultabili anche sul sito internet www.dolomitibus.it da lunedì 10 settembre, sono inoltre attivi il call center 0437 941237 e la casella e-mail info@dolomitibus.it per ulteriori informazioni.
“Anche quest’anno abbiamo accolto diverse richieste provenienti dal territorio con particolare riguardo alle zone più lontane e voluto dare un servizio sempre più rispondente alle nuove esigenze dei cittadini” ha sottolineato l’ass.re ai Trasporti Quinto Piol che ha anche fatto presente che “altre istanze avanzate sono all’attenzione dell’Ufficio Trasporti della Provincia con possibile accoglimento dopo il necessario monitoraggio che DolomitiBus effettuerà nelle prossime settimane”.
La lettera del presidente della provincia Sergio Reolon al Sindacio di Belluno Antonio Prade
Belluno, 29 agosto 2007
Caro Sindaco,
avevo – in un primo tempo – ritenuto più saggio non reagire alle Sue recenti critiche circa la mia modalità di trattare la vicenda Lamon, trovandole, sinceramente, un po’miopi e alquanto pretestuose: giusti echi di altre voci, innocui e rumorosi come brevi temporali di fine estate. .............
Continua --->
Sabato 25 agosto 2007 alle 17 e 30 in sala De Luca di Borgo Pra a Belluno, la Provincia consegna i riconoscimenti ai vincitori della prima edizione del Premio "La Piave" in memoria di Renzo Franzin.
Il Premio ha lo scopo di riconoscere progetti e studi che hanno come
obiettivo il risanamento paesaggistico e la riqualificazione
finalizzata alla conservazione, tutela e valorizzazione del bacino
fluviale del Piave con particolare attenzione al suo tratto montano.
Renzo Franzin, già direttore del Centro Internazionale Civiltà
dell'Acqua è scomparso prematuramente nell'agosto del 2005. A lui la
Provincia di Belluno ritiene doveroso riconoscere l'opera e l'impegno
profuso nel promuovere la salvaguardia del bacino del Piave. Grande
studioso e conoscitore delle problematiche internazionali legate al
bene acqua, Renzo Franzin ha speso l’intera vita per approfondire la
conoscenza sullo sfruttamento del Piave e nella divulgazione delle
sue ricerche.
E’ di Renzo Franzin la definizione, riferita al Piave, di “fiume più
artificializzato d’Europa”, espressione capace da sola di
sintetizzare con efficacia lo stato agonizzante del corso d’acqua a
causa dell’eccessivo sfruttamento. Le ricerche di Franzin non si sono
mai limitate ai meri aspetti ambientali, ma hanno sempre messo in
relazione la vita del fiume con quella degli uomini, toccando gli
aspetti culturali e umani più attinenti con le tradizioni, i costumi
e i fabbisogni delle popolazioni locali, nonché gli aspetti peculiari
e caratterizzanti del territorio.
Alla cerimonia di premiazione intervengono il presidente della
Provincia, Sergio Reolon e l'assessore alle Tutela delle Acque, Irma
Visalli.
DISTRETTO RURALE A CORTINA
Un modello per lo sviluppo integrato
Sabato 11 agosto l’iniziativa con presentazione della strada dei formaggi
Belluno, 31 luglio 2007 _ Politiche di sviluppo dell'agricoltura di montagna: il Distretto Rurale come modello per uno sviluppo integrato”. E’ l’argomento affrontato da un convegno in programma sabato 11 agosto a Cortina. L’appuntamento organizzato dalla Provincia di Belluno con la collaborazione del Comune di Cortina, vuole essere un momento di riflessione sulle problematiche dello sviluppo rurale. La constatazione ormai ineludibile è che il mantenimento e lo sviluppo dell’agricoltura di montagna è e sarà sempre più legato al concetto di multifunzionalità. «La sopravvivenza dell’imprenditore agricolo», afferma il presidente della Provincia, Sergio Reolon, «è legata al reddito prodotto dalla propria azienda. Incentivare le attività economiche legate al turismo rurale, al mantenimento dell’ambiente, all’attività boschiva, all’artigianato locale, al gusto e alla preparazione di piatti della tradizione rurale, significa prospettare ai nostri produttori nuove possibilità di reddito e assicurare alle amministrazioni locali la manutenzione e il presidio del territorio». Su questi aspetti si basa anche il documento di programma approvato dalla giunta provinciale per la costituzione del Distretto Rurale, che fa della promozione del territorio basata sull’agricoltura, l’ambiente, il turismo, l’artigianato e la cultura, il proprio cavallo di battaglia per uno sviluppo sostenibile dell’intera provincia di Belluno. L’evento prevede anche alcune azioni di promozione e vendita dei formaggi di montagna e dei vini di collina in collaborazione con le associazioni, Strada dei formaggi bellunesi e Strada del vino dei Colli Euganei. Le iniziative in programma sono infatti costituite dal convegno su “Politiche di sviluppo dell'agricoltura di montagna: il Distretto Rurale come modello per uno sviluppo integrato” in programma sabato 11 agosto 2007 alle 10.30 nella Sala di cultura Don Pietro Alverà in Largo Poste a Cortina. Relatore principale dell’evento è il sottosegretario di Stato all'Agricoltura, Guido Tampieri. Intervengono il presidente della Provincia, Sergio Reolon e il presidente della Camera di Commercio, Paolo Terribile. La parte promozionale e di vendita dei prodotti è prevista in Corso Italia nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 agosto dalle 10 alle 19. All'interno di quattro casette in legno sarà proposto, a ospiti e valligiani, il meglio dei formaggi di montagna e dei vini di collina.
MANUTENZIONE DEI LAGHI
In pochi mesi Palazzo Piloni ha deciso prelievi per 17 milioni di metri cubi Il presidente della Provincia, Sergio Reolon: «La rapidità della nostra azione in questo campo dimostra l’urgenza di trasferire il demanio idrico» Belluno, 13 agosto 2007 _ Dopo decenni di immobilismo finalmente per la manutenzione dei laghi bellunesi è venuto il tempo dei lavori. Dalla firma degli accordi che danno alla Provincia di Belluno la possibilità di autorizzare l’estrazione di ghiaia dai laghi è passato meno di un anno. Ma già si vedono i primi risultati dell’azione svolta dall’amministrazione di palazzo Piloni. Un primo stralcio della manutenzione di otto laghi bellunesi è in corso d’opera per un totale di circa 1 milione di metri cubi, il progetto per il recupero ambientale del bacino del Cismon è stato approvato lo scorso inverno ed è di questi giorni la notizia dell’accordo siglato da Enel, Regione del Veneto e Provincia di Belluno per la manutenzione di quattro laghi bellunesi per i prossimi dieci anni. «Un accordo importantissimo», ricorda il presidente della Provincia Sergio Reolon, «un accordo a cui abbiamo lavorato per anni e che ora ci consentirà di estrarre 16 milioni di metri cubi di ghiaia dai laghi del Corlo, di Santa Croce, di Centro Cadore e di Valle di Cadore con benefici fino a poco tempo fa inimmaginabili di carattere paesaggistico e ambientale per i nostri bacini». I bandi di gara per l’assegnazione dei lavori sono già stati pubblicati da Enel e sarà la Provincia di Belluno a dare le autorizzazioni necessarie allo scavo. «La prova di rapidità e di grande efficacia», prosegue Reolon, «che stiamo dando sui laghi è la dimostrazione di quanto sia urgente trasferire l’intero demanio idrico alla Provincia di Belluno». Per questo motivo, conclude il presidente, «è importante che i consiglieri regionali, anziché preoccuparsi delle presunte inadempienze delle Province, lavorino con costanza all’approvazione della legge per il trasferimento del demanio idrico alla Provincia di Belluno, come previsto da una legge regionale». L’articolo 3 della legge regionale numero 2 del 3 febbraio 2006 fissa in centottanta giorni dall’entrata in vigore della legge medesima il termine per la definizione, tramite legge regionale, da presentare da parte della giunta regionale, delle modalità di trasferimento alla Provincia di Belluno delle funzioni di gestione del demanio idrico.
TAVOLA ROTONDA
Interventi per il risanamento dei laghi
A Falcade esperti riuniti per fare il punto sulle azioni da attuare
nei bacini
Belluno, 19 luglio 2007 _ Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali
dell'Università Ca' Foscari di Venezia, in collaborazione con
l'I.P.S.S.A.R. di Falcade, il Comune di Falcade e la Provincia di
Belluno organizza una tavola rotonda sulle azioni e le mitigazioni
degli interventi per il risanamento e la riqualificazione dei laghi.
L’appuntamento, aperto al pubblico, è in programma domani, 20 luglio
2007, alle 17 e 30 nella Casa della Gioventù della parrocchia di
Caviola.
Il programma prevede i saluti del sindaco di Falcade, Stefano Murer,
del presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, del rettore
dell'Università Ca' Foscari di Venezia, Pier Francesco Ghetti.
Gli interventi sono affidati a Stefano Savio di Enel Produzione, a
Maurizio Siligardi, ecologo fluviale dell’Appa di Trento e a Paolo
Turin, idrobiologo della Bioprogramm di Padova.
Modera la tavola
rotonda l’ assessore provinciale alla tutela delle acque, Irma Visalli.
MANUTENZIONE DEI LAGHI
Estrazioni di quasi un milione di metri cubi
La giunta provinciale ha approvato il programma di interventi 2007 e
2008
Belluno, 19 luglio 2007 _ Quasi un milione di metri cubi di materiali inerti sarà estratto dai laghi bellunesi tra il 2007 e il 2008. La giunta provinciale ha infatti approvato, su proposta dell’assessore all’ambiente Giuseppe Pison, gli interventi di manutenzione previsti dall’accordo di programma siglato tra Provincia, Enel e Regione Veneto. «Con questi interventi», sottolinea Pison, «diamo avvio a un primo stralcio della manutenzione di otto laghi bellunesi». L’interrimento dei bacini oltre a incidere sulle capacità di invaso può determinare fenomeni di sovralluvionamento in coda ai laghi e creare pericoli di esondazione nelle aree limitrofe ai corsi d’acqua. «E’ solo il primo passo», riferisce l’assessore provinciale, «di una manutenzione pluridecennale che l’Enel sta programmando per garantire la sicurezza dei laghi di sua proprietà». I bacini artificiali interessati dalla manutenzione sono il lago del Corlo (prevista l’estrazione di 124 mila metri cubi), il lago di Ponte Serra (225 mila metri cubi), il lago del Mis (50 mila metri cubi), il lago di Centro Cadore (200 mila metri cubi), il lago di Santa Caterina ad Auronzo (20 mila metri cubi), il lago di Santa Croce (100 mila metri cubi), il lago di Valle di Cadore (144 mila metri cubi) e il bacino di Pontesei (101.714 metri cubi). Gli introiti derivati dalla vendita degli inerti estratti in area Enel andranno alla Provincia, mentre i proventi derivati dalla vendita di materiale estratto dalle proprietà demaniali (il corso originario dei fiumi) andranno alla Regione Veneto.
Un tavolo per l’acqua e per l’energia
In Provincia per condividere decisioni su un tema fondamentale per il
territorio
Belluno, 17 luglio 2007 _ Definire le linee di intervento per
l’utilizzo dell’acqua a fini idroelettrici, per coniugare l’esigenza
di produrre energia da fonti rinnovabili con la necessità di tutelare
il territorio. E’ la sfida che attende il tavolo provinciale “Acqua
ed Energia”, convocato dal presidente della Provincia, Sergio Reolon,
il giorno 24 luglio alle 11 in sala giunta di palazzo Piloni.
Come convenuto recentemente con i rappresentanti di Arpav, Genio
Civile Regionale e Consorzio Bim Piave, l’amministrazione provinciale
intende procedere all’attivazione di un tavolo pubblico-privato
finalizzato a discernere e risolvere le questioni relative al
rapporto tra uso e tutela della risorsa acqua nel territorio
bellunese, con specifico riguardo alla problematica della produzione
di energia elettrica.
I compiti del tavolo provinciale “Acqua ed Energia”, pur partendo dal
tema dei prelievi idrici a fini idroelettrici e alla definizione di
linee guida per la razionalizzazione dell’uso del bene acqua, si
inserisce in una pianificazione strategica di più ampio respiro. Il
lavoro del tavolo sarà quindi collegato e armonizzato con le azioni
di quei settori e di quei portatori di interessi legati all’acqua ma
non direttamente riconducibili alla produzione di energia. E’ il
caso, per esempio, del turismo, della pesca e dell’agricoltura.
La questione della governance dell’acqua è un tema fondamentale a cui
si connettono azioni progettuali e di programmazione che, partendo
dal complesso sistema idrografico, vanno a toccare molti aspetti
della qualità del territorio provinciale e della vita dei suoi abitanti.
L’acqua bellunese presa senza benefici per l’economia, l’ambiente e le popolazioni
Devono essere ricercate e trovate soluzioni strutturali al problema
Belluno, 29 giugno 2007 _ Rispetto agli articoli sullo sfruttamento delle acque e sul livello dei laghi bellunesi, apparsi oggi sulla stampa, l’amministrazione provinciale è dispiaciuta che l’assessore regionale Giancarlo Conta risponda con battute poco felici al disagio reale e allo sfruttamento indiscriminato delle risorse della montagna.
Il riferimento dell’assessore regionale a mai avvenute gare di off shore nel lago di Santa Croce, non tiene conto di come i prelievi di acqua dai fiumi e dai laghi bellunesi avvenga da molti decenni senza alcun beneficio per le popolazioni montane e con grave danno per l’economia, per l’ambiente e per il paesaggio dei territori interessati.
Per questo la Provincia di Belluno ha più volte sollecitato la Regione Veneto e l’Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave e Brenta-Bacchiglione – a cui sono affidate le competenze esclusive in materia di demanio idrico - a elaborare progetti e a individuare soluzioni strutturali al problema.
Per quanto riguarda la pulizia dei laghi la Provincia sta già intervenendo concretamente. Per oltre 30 anni non si è fatto nulla e nel 2007 per la prima volta l’amministrazione Reolon sta intervenendo con prelievi di alcune centinaia di migliaia di metri cubi. Entro poche settimane la Provincia presenterà poi un progetto di vasta portata.
Le divisioni non servono ai laghi
Belluno, 23 giugno 2007 _ Alimentare artificiosamente un clima di contrapposizione su un tema cruciale come la salvaguardia dei laghi bellunesi non giova né all’immagine della provincia né all’economia turistica del territorio. E’ necessario pertanto ricordare che giovedì sera a Domegge di Cadore erano regolarmente convocati il consiglio provinciale e i consigli comunali dei 17 comuni rivieraschi. Come da accordi presi tra la Provincia di Belluno e i rappresentanti dei Comuni, oltre ai consiglieri comunali e provinciali, alla riunione sarebbero potuti intervenire i consiglieri regionali bellunesi, l’assessore regionale Giancarlo Conta, l’assessore regionale Oscar De Bona e il rappresentante dell’Autorità di Bacino. Questo perché la competenza esclusiva della materia trattata è in capo alla Regione del Veneto e all’Autorità di Bacino.
L’onorevole avvocato Paniz era stato invitato a presenziare i consigli ma, a norma di regolamento, non sarebbe potuto intervenire. Nonostante ciò l’onorevole ha voluto prendere comunque la parola. Gli assessori regionali Conta e De Bona non erano presenti a Domegge di Cadore.
Ha chiesto di intervenire anche il signor Pachner. In quanto privato cittadino - non risulta infatti rappresentante eletto al consiglio provinciale né in alcuno dei 17 comuni di cui era convocato il consiglio comunale – non è stato possibile ascoltare il suo intervento.
L’auspicio dell’amministrazione provinciale è che l’assessore regionale Oscar De Bona prenda atto della volontà unanime espressa dalla comunità bellunese giovedì sera a Domegge di Cadore e si adoperi perché la Regione Veneto applichi le misure di tutela dei laghi indicate dall’ordine del giorno condiviso da 22 consiglieri provinciali, da 155 consiglieri comunali, dal presidente della Provincia e da 17 sindaci.
«Ridurre da subito i prelievi idrici»
Il consiglio provinciale e 17 consigli comunali approvano
all’unanimità l’ordine del giorno per la salvaguardia dei laghi
bellunesi
Belluno, 22 giugno 2007
Il consiglio provinciale e i 17 consigli
comunali dei comuni rivieraschi ieri sera hanno approvato
all’unanimità un ordine del giorno a difesa dei laghi della
provincia.
La seduta straordinaria, convocata a Domegge di Cadore, è stata caratterizzata dalla volontà delle comunità locali di far valere i propri diritti. «L’approvazione di questo ordine del giorno costituisce un passo avanti molto importante», ha commentato al termine il presidente della Provincia, Sergio Reolon, «soprattutto per il metodo unitario con cui siamo arrivati alla votazione. Del resto in una battaglia come questa, su cui l’intera comunità provinciale è impegnata da quasi vent’anni, non hanno alcun senso le divisioni di parte. Oggi (ieri ndr) come previsto ha prevalso il senso di unitarietà e di responsabilità degli amministratori di tutto il territorio».
Lo svuotamento dei laghi, in particolare nella stagione estiva, è
dovuto a concessioni di prelievo, rilasciate all’Enel per uso
idroelettrico e ai consorzi di bonifica della pianura per
l’irrigazione delle campagne. Tali concessioni prevedono una
disponibilità d’acqua pari a circa 300 milioni di metri cubi l’anno.
La disponibilità reale è invece di circa 120 milioni di metri cubi.
Inoltre le concessioni sono scadute da 13 anni.
Per questo 22 consiglieri provinciali e 155 consiglieri comunali ieri
sera hanno votato all’unanimità un ordine del giorno con la richiesta
alla Regione Veneto di attivare un tavolo unitario con tutti i
portatori di interessi istituzionali e i concessionari;
alla Regione Veneto e all’Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo,
Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta – Bacchiglione di adottare
urgentemente, per quanto di loro competenza, i provvedimenti
necessari per:
1 - ridurre nei bacini del Piave e del Brenta, già dall’estate 2007,
le autorizzazioni ai prelievi dei consorzi irrigui al fine di
renderle compatibili con le effettive disponibilità e garantire così
un livello dei laghi bellunesi che non comprometta la stagione
turistica, e sia sufficiente per la loro funzione di riserva idrica;
2 - dare immediata e concreta attuazione all’impegno assunto per
l’utilizzazione delle cave di pianura ai fini irrigui, così come tra
l’altro previsto negli interventi strutturali del Piano di gestione
delle risorse idriche del Piave adottato dal Comitato Istituzionale
dell’Autorità di Bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico, nonché
assicurare contemporaneamente che alla riconversione dei sistemi
irrigui corrisponda l’effettiva riduzione delle rispettive quantità
d’acqua derivate, che sono oggi causa dello svaso indiscriminato dei
laghi bellunesi;
3 - definire il bilancio idrico dei bacini fluviali del Piave e del
Brenta, prevedendo esplicitamente la tutela dei livelli dei laghi nel
periodo estivo a garanzia del rispetto dei diritti delle comunità dei
territori rivieraschi, stabilendo il livello minimo d’invaso di ogni
lago, e ridurre su questa base i disciplinari di concessione di
derivazione dell’acqua.
4 - rimuovere i provvedimenti di utilizzo dei laghi ai fini della
laminazione delle piene poiché rappresentano un ulteriore e
ingiustificato gravame, anche dal punto di vista tecnico, sui laghi
della provincia di Belluno. 5 - di impegnare il Parlamento italiano a modificare il comma 1
dell’art. 167 del decreto legislativo n. 152/2006 “norme in materia
ambientale” e tutti gli articoli di questa e di altre normative
statali che in qualche modo vincolino l’utilizzo della risorsa idrica
facendo prevalere l’utilizzo agricolo (dopo il consumo umano) a
qualsiasi altro utilizzo.
Consigli straordinari a difesa dei laghi
Domani sera Provincia e Comuni rivieraschi riuniti a Domegge di Cadore
Belluno, 19 giugno 2007 _ Laghi vuoti, la misura è colma. I bellunesi
ancora una volta uniti chiedono il rispetto dei propri diritti e del
proprio territorio. Lo svuotamento dei laghi di montagna e lo
sfruttamento delle acque del Piave e del Brenta depaupera l’ambiente
e indebolisce l’economia turistica provinciale.
Dopo una serie di riunioni tra il presidente della Provincia di
Belluno e i sindaci dei Comuni rivieraschi è stato deciso di
convocare i rispettivi consigli in seduta congiunta. La riunione, in
programma domani sera - giovedì 21 giugno 2007 - a Domegge di Cadore,
costituisce un evento straordinario, organizzato per mandare un
segnale forte e chiaro del disagio vissuto ormai da decenni dalla
comunità bellunese.
Insieme, la Provincia e i diciassette comuni rivieraschi, chiederanno
la riduzione immediata allo sfruttamento dei laghi di montagna,
l’eliminazione degli sprechi e la definizione del bilancio idrico dei
bacini fluviali del Piave e del Brenta. Tale bilancio dovrà prevedere
esplicitamente la tutela dei livelli dei laghi nel periodo estivo a
garanzia del rispetto dei diritti delle comunità dei territori
rivieraschi e la riduzione dei disciplinari di concessione di
derivazione dell’acqua.
Come ogni anno, anche l’estate del 2007 si annuncia di sofferenza per
i bacini di montagna. La situazione di crisi ed emergenza idrica,
conseguente al presunto stato di siccità dei bacini dei fiumi Piave e
Brenta, fa intravedere e presuppone soluzioni ancora una volta in
contrasto e penalizzanti per il mantenimento di un dignitoso livello
degli invasi dei laghi bellunesi.
Alla naturale scarsità d’acqua della stagione estiva si sommano
elementi strutturali. In particolare il bacino idrico del Piave
risulta in uno stato di persistente deficit, conseguente al grave
degrado causato dall’eccessivo e indiscriminato sfruttamento della
risorsa idrica per scopi idroelettrici e per le derivazioni irrigue.
Pesa ulteriormente la possibilità, da parte dei consorzi irrigui di
pianura, di prelevare più acqua di quanta ne scorra nei fiumi o ne
sia conservata nei laghi dell’intero bacino del Piave. Per il calcolo
dei prelievi, infatti, ancora oggi vengono conteggiati i 150 milioni
di metri cubi del bacino del Vajont, non più disponibili dopo la
catastrofe del 9 ottobre 1963.
Al consiglio congiunto partecipano, oltre alla Provincia, i Comuni di:
- Arsiè (lago di Corlo - bacino
del Brenta)
- Auronzo di Cadore (lago di Santa Caterina -
bacino del Piave)
- Calalzo di Cadore (lago di Centro Cadore -
bacino del Piave)
- Domegge di Cadore (lago di Centro Cadore - bacino
del Piave)
- Lorenzago di Cadore (lago di Centro Cadore - bacino
del Piave)
- Lozzo di Cadore (lago di Centro Cadore -
bacino del Piave)
- Pieve di Cadore (lago di Centro Cadore -
bacino del Piave)
- Vigo di Cadore (lago di Centro Cadore -
bacino del Piave)
- Vodo di Cadore (lago di Vodo - bacino del Piave)
- Valle di Cadore (lago di Valle - bacino del
Piave)
- Forno di Zoldo (lago di Pontesei - bacino
del Piave)
- Farra d’Alpago (lago di Santa Croce- bacino
del Piave)
- Ponte nelle Alpi (lago di Santa Croce- bacino
del Piave)
- Puos d’Alpago (lago di Santa Croce- bacino
del Piave)
- Alleghe (lago di Alleghe - bacino
del Piave)
- Rocca Pietore (lago di Alleghe - bacino del
Piave)
- Sospirolo (lago del Mis - bacino del
Piave)
La seduta è in programma alle 20.30 nella sala San Giorgio in via San
Rocco a Domegge di Cadore.