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Pagina aggiornata il 26 febbraio 2008
Fondazione Teatri delle Dolomiti
Compagnia Mauri Sturno presenta FAUST
di Johann Wolfgang von Goethe traduzione Dario Del Corno riduzione e versione teatrale Dario Del Corno e Glauco Mauri con Glauco Mauri, Roberto Sturno regia Glauco Mauri scene Mauro Carosi costumi Odette Nicoletti musiche Germano Mazzocchetti Grande mito della modernità, la vicenda del Dottor Faust vanta illustri cantori nella storia, nella letteratura, nella musica. Uno dei testi più significativi è il Faust di Goethe, il quale, fin dalla prima volta in cui vide l’opera, ne predilesse la dimensione dell’equivoco e del gioco. Goethe nella sua infanzia restò profondamente affascinato da una rappresentazione di marionette che raccontava la straordinaria storia del Dottor Faust, mago e scienziato già allora molto noto nella tradizione popolare che per desiderio di onnipotenza stipulava un patto con il diavolo firmando con il proprio sangue la sua rovina. La leggenda di Faust e il teatro delle marionette furono per il fanciullo Goethe una indimenticabile emozione che il futuro grande poeta racchiuse dentro il suo cuore come una feconda memoria per tutta la sua lunga vita. La sua geniale ironia, presente anche nelle opere più drammatiche, nel Faust anima di poetica leggerezza i momenti più misteriosi del cammino dell’uomo. Come dice Goethe è un gioco pieno di fantasia, ragione, intelligenza, sentimento, passione… ma dove anche la pazzia dovrà far sentire la sua voce. Ed è proprio un’atmosfera giocosa la chiave di questa rappresentazione, quella particolare ironia che diventa leggerezza tragica, un grande gioco molto serio come lo definiva lo stesso autore. Sono, infatti, il divertimento, lo smacco, la seduzione, legati ad una straordinaria complessità, a guidare il viaggio nell’animo dello scienziato. Così, attraverso il suo percorso interiore, proviamo a scoprire quella cosa imprevedibile, a volte tragica a volte grottesca, che è la vita. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Mauri Sturno, si basa sulla traduzione di Dario Del Corno, anche curatore della riduzione e versione teatrale con lo stesso Glauco Mauri. In scena, oltre ai già citati Sturno e Mauri, anche curatore della regia, Dora Romano, Cristina Arnone, Mino Francesco Manni, Marco Blanchi, Simone Pieroni, Alessandro Scavone, Francantonio, Alessandro Menin. Scene di Mauro Carosi, costumi di Odette Nicoletti, musiche di Germano Mazzocchetti La biglietteria del Teatro Comunale di Belluno è aperta in piazza Vittorio Emanuele II, fino a da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20 (tel. 0437-940349).Si ricorda che è attivo pre tutti gli spettacoli in cartellone il servizio prenotazioni telefoniche al n° 0437-943303, dal martedì al venerdì (esclusi i giorni di apertura biglietteria), dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30. La Fondazione Teatro delle Dolomiti ricorda che è possibile acquistare i biglietti di tutti gli spettacoli della Stagione di Prosa 2007-2008, anche restando comodamente seduto davanti al PC di casa. È infatti sufficiente collegarsi al sito internet www.happyticket.it e selezionare "Belluno" nell'elenco delle città per accedere all'elenco di tutti gli spettacoli in programma al Teatro Comunale di Belluno. È possibile selezionare il proprio posto e procedere al pagamento mediante carta di credito in totale sicurezza: verrà a questo punto recapitata via mail la prenotazione, che la sera dello spettacolo verrà commutata presso la cassa del Teatro nel biglietto, evitando ogni genere di coda. |
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