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Pagina aggiornata il 14 marzo 2008

Fondazione Teatri delle Dolomiti

teatro comunale - logo

martedì 26 e mercoledì 27 febbraio 2008
DONNE IN PARLAMENTO
da Aristofane

sabato 15 e domenica 16 marzo 2008

 

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
distribuzione ATIR

presentano

DONNE IN PARLAMENTO

 

da Aristofane

traduzione Laura Curino

rielaborazione drammaturgica Renata Ciaravino e Serena Sinigaglia

con Irene Serini, Beatrice Schiros, Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan, Maria Pilar Perez Aspa, Stefano Orlandi, Fabio Chiesa, Irene Serini, Mattia Fabris, Chiara Stoppa, Caterina Carpio,Cristina Castigliola, Serena Cazzola, Maria Maddalena Gessi, Diana Manea, Dafne Niglio

regia di Serena Sinigaglia

scene Maria Spazzi

 luci Claudio De Pace

costumi Federica Ponissi

musiche Carlo Boccadoro e Sandra Zoccolan

Tanti tavoli di legno, di quelli solidi, ricoperti ognuno da una lastra di rame riempiono il palcoscenico in modo disordinato e creano due livelli, il sopra e il sotto, l’alto e il basso. Sono tavoli grezzi, ma la copertura di bronzo conferisce loro nobiltà, hanno una doppia natura, come doppia è l’anima della commedia. Il bronzo richiama anche le pentole, l’altro arredo scenografico, l’oggetto per antonomasia legato alla condizione femminile e al luogo della casa in cui la donna è padrona: la cucina. La pentola è anche un simbolo tangibile della soluzione scelta dalle donne per governare: organizzare un gran banchetto. uno stuolo di signore ateniesi, vista l'incapacità degli uomini, si impossessano del potere e decidono di mettere tutti i beni in comune perchè siano gestiti secondo le necessità di ognuno. Scritto nel 392 a.C., Donne in parlamento è un testo di grande comicità in cui il comico diventa dionisiaco nel finale, con tutto quello che di devastante c'è in esso. Secondo il nuovo, paradossale, festoso programma politico delle donne, i tavoli vengono portati fuori dalle case per creare una mensa pubblica che si estende in tutta la città. È una sorta di grande banchetto perenne in cui ogni cosa si mischia, si rovescia, si confonde. Il vuoto di ideali genera caos. Se gli uomini pensano a soddisfare solo i loro bisogni primari, le donne al potere non sono migliori ed instaurano un folle regime anarchico. L'opera muove, infatti, dalle amare considerazioni di Aristofane circa la decadenza e il malcostume della propria città. Egli non ha più fiducia nell’essere umano e nella capacità del cittadino di essere protagonista della vita politica, di rispettare e valorizzare le istituzioni pubbliche.


La biglietteria del Teatro Comunale di Belluno è aperta in piazza Vittorio Emanuele II, fino a da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20 (tel. 0437-940349).
Si ricorda che è attivo pre tutti gli spettacoli in cartellone il servizio prenotazioni telefoniche al n° 0437-943303, dal martedì al venerdì (esclusi i giorni di apertura biglietteria), dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30.

La Fondazione Teatro delle Dolomiti ricorda che è possibile acquistare i biglietti di tutti gli spettacoli della Stagione di Prosa 2007-2008, anche restando comodamente seduto davanti al PC di casa.
È infatti sufficiente collegarsi al sito internet www.happyticket.it e selezionare "Belluno" nell'elenco delle città per accedere all'elenco di tutti gli spettacoli in programma al Teatro Comunale di Belluno. È possibile selezionare il proprio posto e procedere al pagamento mediante carta di credito in totale sicurezza: verrà a questo punto recapitata via mail la prenotazione, che la sera dello spettacolo verrà commutata presso la cassa del Teatro nel biglietto, evitando ogni genere di coda.



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