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Pagina aggiornata il 3 dicembre 2007

Fondazione Teatri delle Dolomiti

teatro comunale - logo

sabato 22 e domenica 23 dicembre 2007
PENSACI, GIACOMINO!

di Luigi Pirandello

Teatro Stabile di Sardegna - Diablogues

presentano

PENSACI, GIACOMINO!

di Luigi Pirandello

Pensaci Giacomino!

con Enzo Vetrano, Stefano Randisi,
 Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Antonio Lo Presti,
Margherita Smedile, Eleonora Giua,
Giuliano Brunazzi e Francesco Pennacchia

regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi

luci Maurizio Viani

scene Gianluca Bergamini

“Un lavoro audacissimo”. Così Pirandello descrive al figlio Pensaci, Giacomino!, la commedia scritta per Angelo Musco, che ci fa divertire nel guardare da vicino legami familiari paradossali e tumultuose relazioni con un perbenismo di facciata.

Audacissimo è infatti l’intreccio che fin dalla stesura dell’omonima novella da cui il testo teatrale prende spunto crea scalpore tra i lettori del Corriere della Sera, su cui era stata pubblicata nel 1910: Agostino Toti, vecchio professore di liceo anticonformista ante litteram dichiara la sua intenzione di “vendicarsi” contro il governo - che lo ha costretto a una vita solitaria a causa di uno stipendio da fame - sposando una ragazzina giovanissima che beneficerà a vita della pensione che lo Stato sarà costretto a versarle in quanto sua vedova. Il caso di Lillina, figlia del bidello della sua scuola, messa incinta da Giacomino Delisi, un suo ex alunno, e adesso cacciata di casa dai genitori gli offre la possibilità di realizzare il suo piano.

Per qualche anno il professore permette alla giovane moglie e al suo amante di incontrarsi nella sua casa, fa da nonno al bimbo nato dalla loro relazione, e trova anche un posto in banca a Giacomino, beandosi della felicità conquistata con questa inattesa famiglia e ostentando indifferenza per le reazioni scandalizzate della gente di fronte a un inequivocabile, inaccettabile ménage à trois. Ad un certo punto però, Giacomino comincia a disertare la casa del professore e Lillina è annientata dal dolore. Agostino Toti ne cerca il motivo, e scopre che la sorella di lui, con la complicità di un prete viscido e indegno, lo ha fatto fidanzare a una “giovine orfana e perbene” al fine di liberarlo da questa condizione immorale. Con la determinazione di un paladino della giustizia e della vera moralità si precipita da Giacomino e riesce a riportarlo a casa sua dopo averlo minacciato, implorato e infine commosso con il richiamo alla paternità e all’amore di Lillina.

Commedia morale dunque, umoristica ma anche grottesca, con un personaggio che sembra voler affrontare l’ipocrisia del mondo senza la maschera di un ruolo sociale, quello di marito, perché di questo ruolo si libera subito, dichiarando di non volerlo essere. Ma a guardar bene…

“Tu sarai la mia figliola, la mia figliola bella” Con queste parole si chiude il primo atto, e per tutto il secondo e il terzo da padre si comporta con lei, e anche con l’amante di lei, Giacomino. Ma questa famiglia aperta, trasgressiva, sui generis, vissuta come un’offesa da tutta la comunità civile, acquista nella mente del Professore una valenza etica che va protetta e difesa con tutte le forze e così, fatalmente, come in un gioco di scatole cinesi, la “non famiglia” viene intrappolata nella stessa idea claustrofobica di famiglia, e i suoi componenti soggiogati a meccanismi di compressione e prepotenza.

Attraverso questo testo apparentemente comico e irriverente la nostra attenzione si può focalizzare allora sulla famiglia e sugli squilibri che possono esplodere al suo interno, scaraventandoci in un’attualità drammatica e agghiacciante, che ci coinvolge tutti e ci fa riflettere sugli aspetti diametralmente opposti della violenza e del rispetto.

Stefano Randisi, Enzo Vetrano
(Tratto da http://www.diablogues.it/pirandello-pensaci-giacomino-note.htm)


La biglietteria del Teatro Comunale di Belluno è aperta in piazza Vittorio Emanuele II, fino a da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20 (tel. 0437-940349).
Si ricorda che è attivo pre tutti gli spettacoli in cartellone il servizio prenotazioni telefoniche al n° 0437-943303, dal martedì al venerdì (esclusi i giorni di apertura biglietteria), dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30.

La Fondazione Teatro delle Dolomiti ricorda che è possibile acquistare i biglietti di tutti gli spettacoli della Stagione di Prosa 2007-2008, anche restando comodamente seduto davanti al PC di casa.
È infatti sufficiente collegarsi al sito internet www.happyticket.it e selezionare "Belluno" nell'elenco delle città per accedere all'elenco di tutti gli spettacoli in programma al Teatro Comunale di Belluno. È possibile selezionare il proprio posto e procedere al pagamento mediante carta di credito in totale sicurezza: verrà a questo punto recapitata via mail la prenotazione, che la sera dello spettacolo verrà commutata presso la cassa del Teatro nel biglietto, evitando ogni genere di coda.

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