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Pagina aggiornata il 20 settembre 2011


Teatro Comunale di Belluno

teatro comunale - logo



Pianta teatro

Teatro Comunale Belluno
0437-940349
fondazioneteatridolomiti@yahoo.it


Stagione di Prosa 2011-2012

Direttore artistico: Daniela Nicosia




APRE LA BIGLIETTERIA PER LA STAGIONE DI PROSA 2011-2012 DEL TEATRO COMUNALE DI BELLUNO

A NATALE REGALA LA MAGIA DEL TEATRO!

CHRISTMAS CARD Un’idea spettacolare per un regalo originale e indimenticabile

La promozione è prorogaya fino al 19 gennaio 2012

Approfitta della promozione di Natale e regala, o regalati, tre serate piene di emozione e divertimento. Vieni a Teatro il 16-17-18 dicembre e scegli la tua Christmas Card: 3 biglietti di platea a soli 45 euro per gli spettacoli QUELLO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI con Glauco Mauri e Roberto Sturno (sabato 21 e domenica 22 gennaio 2012), GALILEO testo e regia Daniela Nicosia (sabato 11 e domenica 12 febbraio 2012), LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE di Eduardo De Filippo, diretto e interpretato da Luca De Filippo (sabato 25 e domenica 26 febbraio 2012). INFO 0437-950555 info@tibteatro.it.

 

INFO E PRENOTAZIONI anche per nuovi abbonamenti 0437-943303

Informazioni abbonamenti e biglietti >>>


PROGRAMMA

teatro

Volare omaggio a Domenico Modugno

di e con Gennaro Cannavacciuolo
regia Marco Mete e Gennaro Cannavacciuolo

Un omaggio coinvolgente, commovente, applauditissimo dalla critica e dal pubblico, al talento musicale di Domenico Modugno. Un tuffo emozionate nella storia delle sue canzoni reinterpretate dal bravissimo, eclettico, Gennaro Cannavacciuolo.

Teatro Comunale di Belluno sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 ore 20.45


teatro

Spettri

con Patrizia Milani, Carlo Simoni

regia Cristina Pezzoli

Lottare contro i propri demoni, ovvero contro i fantasmi che noi stessi abbiamo creato, per poter osservare il mondo con lucida onestà. Un gioiello del teatro psicologico che ha affascinato il pubblico di tutta Europa.

Teatro Comunale di Belluno sabato 5 e domenica 6 novembre 2011 ore 20.45


teatro

Sarabanda

di Ingmar Bergman

con Giuliana Lojodice, Massimo De Francovich

regia Massimo Luconi

In questo capolavoro degli addii (ideale proseguimento di Scene da un matrimonio), opera meravigliosa del teatro dell’emozione, vivono tutte le tematiche sulle quali Bergman ha fondato l’intera sua arte: l’amore, la passione, il tradimento, il rapporto con i figli (e con i genitori), il mistero, la vita, la morte.

Teatro comunale di Belluno sabato 26 e domenica 27 novembre 2011 ore 20.45


teatro

Kohlhaas

da Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist
di Remo Rostagno e Marco Balian i
diretto e interpretato da Marco Baliani

Baliani, solo sulla scena, incanta gli spettatori narrando la storia realmente accaduta, nella Germania del 1500, di un mercante di cavalli, vittima della corruzione dominante. La spirale di violenza generata dal sopruso subito dal protagonista è lo spunto per una riflessione sulla questione della giustizia e sulle conseguenze morali che la reazione dell'individuo all'ingiustizia può comportare. Un racconto di grande intensità che commuove e libera il pensiero.

Teatro Comunale di Belluno sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011 ore 20.45

«Tanti anni fa in terra di Germania viveva un uomo a nome Michele Kohlhaas. Era allevatore di cavalli e come lui lo erano stati il padre e il nonno…». Comincia così l'affascinante racconto di Marco Baliani, uno spettacolo ormai definito cult grazie al grande riscontro di pubblico e critica. L’attore è insieme l’interprete e lo spettacolo, il narratore e il racconto, l’autore e tutti i suoi personaggi, ma anche il paesaggio, le percezioni, i sentimenti, la musica di questa vicenda. È la storia di un sopruso non risolto attraverso le vie del diritto che genera una spirale di violenze sempre più incontrollabile, un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500 e raccolto in pagine memorabili da Heinrich von Kleist. Fino al drammatico finale in cui il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e sino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo. Un racconto che suscita domande, riflessioni talvolta amare, che scandaglia l’animo dell’uomo e della storia, che fa bruciare ancora le ferite inflitte da ogni ingiustizia e da ogni violenza, dalla rabbia e dalla ricerca di una forma di diritto che tuteli lo spazio vitale di ogni uomo. Un racconto di grande intensità che commuove e libera il pensiero.
INFO E PRENOTAZIONI fino a giovedì 15 dicembre 0437-943303 - venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 dicembre presso il Teatro Comunale di Belluno

teatro


Quello che prende gli schiaffi

da Leonid Nikolaevič Andreev

con Glauco Mauri e Roberto Sturno

regia Glauco Mauri


Uno spettacolo che possiede tutti i colori di quel caleidoscopio che è la vita: dramma e farsa, risate e lacrime, un gioiello del regista e interprete Glauco Mauri. Un testo che, attraverso l'emozione e il divertimento, comunica agli spettatori l’utilità civile del Teatro.

Teatro Comunale di Belluno sabato 21 e domenica 22 gennaio 2012 ore 20.45


teatro
Galileo

testo e regia Daniela Nicosia
con Solimano Pontarollo e Piera Ardessi

La ben nota vicenda umana e scientifica di Galileo, rivisitata attraverso il rapporto con le quattro figure femminili della sua vita. Una forma di teatro civile che, in un suggestivo contesto scenico, pone interrogativi, suscita riflessioni sul sempre attuale dibattito tra fede e ragione, scienza e società, senza rinunciare alla commozione, alle emozioni del gesto, della musica, della parola.

Teatro Comunale di Belluno sabato 11 e domenica 12 febbraio 2012 ore 20.45


teatro

Le bugie con le gambe lunghe

di Eduardo De Filippo

diretto e interpretato da Luca De Filippo

Un grande allestimento scenico per questa commedia dai ritmi perfetti, polemica e ottimista insieme, che mette in scena l’eterno conflitto tra verità e menzogna, apparenza e sostanza, libertà dell’individuo e giudizio della comunità: l’infinita commedia umana!

Teatro Comunale di Belluno sabato 25 e domenica 26 febbraio 2012 ore 20.45


teatro

Otello

di William Shakespeare

con Massimo Dapporto,

Maurizio Donadoni, Lucia Lavia

regia Nanni Garella

Otello, Desdemona, Iago, tre protagonisti per uno tra i più conosciuti drammi di gelosia e di sangue. Un avvincente spettacolo, un dibattito profondo e appassionante sulla fragilità della natura umana.

Teatro Comunale di Belluno sabato 31 marzo e domenica 1 aprile 2012 ore 20.45


teatro

Rusteghi

da Carlo Goldoni

con Eugenio Allegri, Mirko Artuso,

Natalino Balasso, Jurij Ferrini

regia Gabriele Vacis

Un cast di interpreti di grande bravura rende merito a questa brillante commedia goldoniana, ancora capace di parlare al nostro tempo, all'intolleranza travestita da moralismo, alla difficoltà di mettersi in relazione, con ironia e leggerezza.

Teatro Comunale di Belluno sabato 21 e domenica 22 aprile 2012 ore 20.45

 



    INIZIO SPETTACOLI ORE 20:45
    si raccomanda la puntualità

     

    Informazioni abbonamenti e biglietti >>>

    L’apertura è affidata allo struggente, intenso omaggio a Domenico Modugno, dello spettacolo Volare (22 e 23 ottobre 2011), di e con Gennaro Cannavacciuolo - già acclamato interprete, nelle passate stagioni, del musical di Nicola Piovani Concha Bonita - che con assoluta adesione, grazie alla magnifica voce e all’eclettica presenza mimica, riattraverserà il meglio del repertorio del grande cantautore italiano, dalla Donna Riccia fino agli indimenticabili Vecchio Frac, Tu si na cosa grande, Resta cu mme.

    Un gioiello del teatro psicologico, che ha affascinato il pubblico di tutta Europa, è invece Spettri (5 e 6 novembre 2011), scritto nel 1881 da Henrik Ibsen, opera tra le più significative dell’autore norvegese (considerato il padre della drammaturgia moderna) che guarda con spregiudicata amarezza alla borghesia del suo tempo, affermando che è necessario saper lottare contro i demoni del proprio passato, affinché le ombre del tempo non neghino al presente ogni possibilità di redenzione, affinché sia ancora possibile un domani. Lo spettacolo, con in scena Fausto Paravidino, Patrizia Milani e Carlo Simoni, è connotato dal segno registico di Cristina Pezzoli.

    Spietato affresco delle relazioni parentali, di un autore sempre di area scandinava, dello spessore di Ingmar Bergman, è anche Sarabanda (26 e 27 novembre 2011), ideale proseguimento del ben noto film cult Scene da un matrimonio, che mette in scena il confronto tra gli stessi protagonisti del film, trent’anni dopo. Qui raffinatezza del tratto, delicate pennellate nel trattare l’amore, la passione, il tradimento, il rapporto genitori figli, così come il mistero della vita e la ricerca di Dio accompagnano questo capolavoro degli addii, come lo definì il suo autore, affidato alla magistrale interpretazione di Giuliana Lojodice e Massimo De Francovich. Il testo, alla sua prima esecuzione assoluta per le scene italiane, è caratterizzato da dialoghi fitti e ritmi perfetti, mentre imponente e, allo stesso tempo leggero, come la malinconica danza che da’ il titolo all’opera, si leva lo sguardo sull’intima solitudine della nostra società.

    L’infinita commedia umana viene ritratta con sagacia, nel bellissimo testo di Eduardo De Filippo Le bugie con le gambe lunghe (25 e 26 febbraio 2012), in un gioco di continui spiazzamenti e invenzioni che trasformano la verità in menzogna e viceversa: si tratta di adeguarsi perché, mentre le bugie con le gambe corte sono quelle innocenti dei bambini, quelle del titolo appartengono invece all’impalcatura sociale del mondo adulto. Qui Luca De Filippo, regista e protagonista di rilievo dell’opera, dà il meglio di sé in un grandioso allestimento scenico che asseconda la lucida, sferzante scrittura del padre, rivelando, di scena in scena, altri possibili volti della presunta verità, attraverso un meccanismo drammaturgico perfetto, una lettura della realtà lucida e senza orpelli, vivace e costellata di imprevisti e capovolgimenti che divertono, in un crescendo di comicità, fino a toccare i toni della farsa, mentre al contempo liberano il pensiero.

    Al pensiero scientifico e filosofico moderno è dedicato, invece, il mio spettacolo Galileo (11 e 12 febbraio 2012), che rivisita la ben nota vicenda umana del grande filosofo della natura, come egli stesso amava definirsi, attraverso la relazione con le quattro figure femminili della sua vita. Un testo vibrante, che prende spunto da diversi scritti galileiani, e trasfonde l’emozione profonda dell’uomo, laddove egli si palesa attraverso il suo pensiero più intimo: un inarrestabile flusso di ricordi, che compone dettagli, quelle piccole cose di cui è fatta la vita. Una forma di teatro civile, caratterizzata da un suggestivo, rigoroso contesto scenico, che pone interrogativi, suscita riflessioni sul sempre attuale dibattito tra fede e ragione, scienza e società, senza rinunciare alla commozione, alle emozioni del gesto, della musica, della parola. Produzione, questa, tutta bellunese, di Tib Teatro, in collaborazione con Università degli Studi di Padova e Fondazione Teatri delle Dolomiti, che vede in scena nei panni dello scienziato pisano, un intenso Solimano Pontarollo - l’indimenticato protagonista dello spettacolo Polvere - accompagnato dalla bravissima Piera Ardessi. Teatro civile anche quello rappresentato dallo spettacolo cult di Marco Baliani, nel suo capolavoro Kohlhaas (17 e 18 dicembre 2011), tratto dall’omonimo racconto di Heinrich von Kleist. Qui è il tema della giustizia a porsi, attraverso la storia di un sopruso non risolto dalle vie del diritto. Storia letteralmente incarnata da Baliani, al contempo narratore e racconto, autore e personaggi, ma anche paesaggio, percezioni, musica delle parole. Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, questo straordinario monologo, tocca motivi etici ancora attuali, quali il farsi giustizieri in nome della giustizia, i diritti violati, la violenza che genera violenza, mentre scandaglia l’animo umano, con commovente, disarmante partecipazione. Pura energia espressiva, quella dell’attore che, solo in scena, ogni sera sa donarsi, con totale dedizione, evocando visioni e paesaggi dell’anima.

    Il teatro classico ritorna con Otello (31 marzo e 1 aprile 2012), di Shakespeare, tragedia del potere e della gelosia, che vede un ottimo confronto tra Massimo Dapporto, nei panni del protagonista, e Maurizio Donadoni in quelli dell’infido Iago, colui che tesse l’ordito di una trama nera, causa di delitti e dolore, che uccide l’innocenza, oltraggia la purezza, di cui è perfetta sintesi il personaggio di Desdemona, interpretato dalla giovanissima, delicata Lucia Lavia. L’allestimento scenico, evoca il senso di una realtà sospesa tra cielo e terra, quella di tutti noi uomini, mentre dal grande mare della vita, che inonda simbolicamente la scena, arrivano minacce e speranze ad un tempo. E al presente, sa ancora parlare, sul versante della commedia goldoniana, Rusteghi (21 e 22 aprile 2012), nell’originale trasposizione scenica di Gabriele Vacis, che nella scelta del cast tutto maschile – Eugenio Allegri, Natalino Balasso, Jurij Ferrini, Mirko Artuso ed altri – rifugge stereoptipi ed ovvietà, puntando al divertimento, pur trattando temi quali l’intolleranza travestita da moralismo e la mancanza di comunicazione. Da una società egoista, priva di remore, dominata dal denaro che compra coscienze e sentimenti, vuole fuggire il protagonista di Quello che prende gli schiaffi (21 e 22 gennaio 2012) dal testo di Leonid Andreev, di e con Glauco Mauri e Roberto Sturno, con un nutrito gruppo di bravi attori. Quest’uomo sceglierà il palcoscenico quale luogo della salvezza, in cui, mascherata dalla finzione scenica, la verità più intima della vita, può palesarsi. Egli spera ancora che sia possibile costruire un mondo migliore e per farlo fa ricorso al teatro.

 

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